Ted Lasso 4, Jason Sudeikis: “La nuova stagione è stata un salto nel buio”

Nuove sfide e nuovi campi per il mitico coach interpretato da Sudeikis che racconta com'è stato tornare sul set di una serie tanto amata. Su Apple TV

Una scena di Ted Lasso 4

Doveva essere un addio, e invece no. Riecco Ted Lasso, cappellino e baffo perfetto. Quel coach gentile che, in tre stagioni, è stato capace di imporsi come uno dei migliori personaggi della serialità moderna. Se diverse indiscrezioni, per mesi, hanno tenuto banco sul web - dal rinnovo delle opzioni contrattuali per volti storici come Hannah Waddingham (Rebecca), Brett Goldstein (Roy Kent) e Jeremy Swift (Higgins), fino al via libera per la riapertura della writers' room - ecco che i dubbi sono stati dissipati, con una quarta stagione che punta sul cambiamento e sul rinnovamento.

Ted Lasso 4 Ted In Campo
Ted Lasso nella stagione 4

La direzione narrativa, in questo caso, è diversa: un tuffo nel mondo del calcio femminile. Nuovi personaggi da esplorare e dinamiche inedite, dunque. E di Ted Lasso 4 (dal 5 agosto su Apple TV) ne abbiamo parlato direttamente con il co-creatore e protagonista, Jason Sudeikis, che abbiamo incontrato via Zoom.

Per Jason Sudeikis Ted Lasso ha ancora qualcosa da dire

Dunque, la domanda base è: c'è ancora qualcosa da raccontare? Jason Sudeikis spiega: "Questa nuova stagione era come riempire un bicchiere di idee, probabilmente un bicchiere enorme. Poi si è trattato di vedere le altre persone che hanno la fortuna di realizzare questo programma insieme a noi: parlare con Brendan Hunt, con il nostro co-creatore Joe Kelly e con lo staff di sceneggiatori. Volevo sondare il terreno per capire se quell'entusiasmo che sentivo ribollire dentro di me si stesse propagando anche in altre direzioni. Ed era così. Eppure, anche allora, dovevo comunque fare i conti con una buona dose di insicurezza all'idea di riproporre la stessa formula e chiedermi il perché. Ma una volta risposto a quelle domande dentro di me, e una volta detto di sì, non vuoi più deludere nessuno. Quindi ci siamo lanciati".

Ted Lasso 4 Ted E Rebecca
Jason Sudeikis e Hannah Waddingham

Una progettazione tutt'altro che semplice, data l'aspettativa dei fan. Diverse stesure e diverse idee scartate, come confermato dal protagonista: "Una delle idee che ricordo era stata buttata lì perché era molto facile da immaginare, ma ne parlavamo più per una questione di praticità che per l'aspetto artistico. L'idea era: e se Ted allenasse una squadra in America, magari in MLS o nella NWSL? Oppure: e se Rebecca acquistasse lo Sporting KC o il LAFC? Soprattutto, era allettante la parte in cui non si doveva prendere un volo di 13 ore per andare al lavoro! Poi ce n'era un'altra, proprio per il primissimo episodio, che era semplicemente un'immagine di Higgins, Keeley e Rebecca che mangiavano barbecue a Kansas City, completamente ricoperti di salsa. Mi ha fatto ridere fin dall'inizio. Adoro quando quelle cose prendono forma, specialmente quando è qualcun altro a pagare il conto".

Il calcio femminile e le nuove sfide

Tuttavia, questa quarta variante di Ted Lasso ci porta in un territorio nuovo: il calcio femminile. Una sfida sia per Ted che per coach Beard. "Il fatto di non avere molta esperienza in questo campo li mette sicuramente in una posizione svantaggiata", continua Sudeikis. "Durante le nostre ricerche abbiamo incontrato una professoressa della USC che ci ha fornito una metafora meravigliosa. Ha detto che, spesso, con le squadre maschili, se dici loro di saltare, ti chiedono: "Quanto in alto?". Con le squadre femminili, se dici "saltate", ti chiedono: "Perché?". A quel punto devi dare loro una risposta sensata; solo allora diranno "Va bene" e lo faranno. È proprio questo l'aspetto interessante: non è un ostacolo, ma un'opportunità che apre una porta reciproca di comunicazione, rendendolo un processo bidirezionale. Ed è esattamente il mondo nuovo in cui Ted ha deciso di buttarsi".

In qualche modo, torna anche il leitmotiv di Ted: "buttarsi prima di guardare". Per Jason è un mantra che "c'è dall'inizio, perché è una di quelle strane cose "meta". Fare un'altra stagione di Ted Lasso dopo essersi sentiti così soddisfatti e orgogliosi di ciò che avevamo realizzato, beh, non è poi così diverso dalla decisione di Ted stesso. Anche se ha il sostegno della sua famiglia, allenare questa squadra è comunque un mondo nuovo e sconosciuto per lui. Si è dovuto buttare prima di guardare bene. Ed è lo stesso salto nel buio che abbiamo fatto noi".

Vecchi e nuovi personaggi

Altra sfida: la serie dovrà bilanciare i personaggi storici tanto amati dal pubblico con nuovi arrivi e un cast in parte rinnovato. "È un po' come per i giocatori quando arrivano in un club con una storia straordinaria e pensano: "Oh, non potrò mai essere come tal dei tali". Per me è simile al Saturday Night Live, dove ho lavorato per 10 anni: è come una squadra sportiva", confida l'attore. "Il pubblico ha detestato i nuovi arrivati per quasi 50 anni; non amavano Bill Murray dopo l'addio di Chevy Chase, e non amavano la mia generazione dopo che se ne erano andati Will Ferrell e Tina Fey. Ma lo spettacolo deve continuare. Mescolare il vecchio e il nuovo è stato divertente. Abbiamo inserito piccoli fili conduttori e omaggi, un po' come "fare shopping nel proprio armadio". È come quell'esercizio in palestra in cui ti fanno stare in piedi su una base stabile e poi sollevare pesi: tutto il corpo e la mente sono attivati per trovare familiarità nella nuovo dimensione".

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