Lo Spider-Man di Tom Holland sta per tornare. Dopo sei apparizioni nei film del Marvel Cinematic Universe e tre titoli dedicati direttamente a lui, l'ultimo dei quali datato 2021, l'eroe di New York è in procinto di tornare al cinema con una quarta avventura di cui sappiamo ancora poco. Anche dopo il secondo trailer ufficiale che regala immagini potenti e suggestioni, ma pochi dettagli di trama. E va bene così.
Cosa sappiamo di Brand New Day?
Prima di tutto qualche informazione di base, a cominciare dall'uscita del 29 luglio (in anticipo, come di consuetudine degli ultimi anni, rispetto a quella USA posta al 31) e la regia firmata da Destin Daniel Cretton (già regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli) che subentra a Jon Watts che aveva diretto i primi tre film. La sceneggiatura è invece firmata da Chris McKenna ed Erik Sommers, per una storia che si inserisce nella Fase 6 dell'MCU.
Confermato il cast base, dal protagonista Tom Holland che vivrà un luglio intenso, essendo anche nell'Odissea di Nolan, Zendaya e Jacob Batalon.
Ma vanno segnalate alcune aggiunte importanti: Mark Ruffalo nei panni di Bruce Banner e Jon Berntal in quelli di Frank Castle, come quota Marvel proveniente da altri titoli dell'Universo condiviso, ma soprattutto Sadie Sink in un ruolo non ancora svelato.
Sappiamo anche Spider-man: Brand New Day che sarà un ritorno al contesto urbano per Peter Parker, che si troverà a combattere il crimine cittadino in un mondo che non ricorda più nulla di lui, ma con una interessante evoluzione: si tratta di una sorta di upgrade fisico legato ai cicli biologici dei ragni ma che mette a rischio la sua stessa incolumità. Non sappiamo molto neanche degli antagonisti, perché il trailer si limita a mostrarci una figura incappucciata e si parla di "un pericolo incontrollabile e un potente nemico invisibile".
Trailer che evocano ma non svelano
Vago? Forse sì, ma la scelta è chiaramente di evocare senza anticipare, con una campagna marketing e una copertura social iniziata sin dalle primissime e suggestive riprese a New York che ci hanno regalato immagini d'impatto di Tom Holland, e gli stunt, nel contesto urbano della città americana.
Una copertura che però non è mai scesa nel dettaglio, guidata e costruita per mostrare quello che la produzione voleva che trapelasse. Al contrario di quanto fatto per esempio con The Marvels, che svelava troppo, o con la presenza di Red Hulk nell'ultimo Captain America che sarebbe stato bello scoprire nel flusso della storia.
L'ultimo caso è invece la conferma di una maestria comunicativa che ci aveva già portati al cinema ignari del dettaglio più importante del film precedente dedicato all'eroe interpretato da Tom Holland, ovvero la presenza degli altri Spider-Man in scena, generando un incasso travolgente al boxoffice di quasi 2 miliardi di dollari nel mondo.
È la lezione che Marvel Studios, e in questo caso Sony che detiene i diritti di Spider-Man e produce, ha imparato fin troppo bene anche nel comunicare le fasi precedenti dell'universo cinematografico e che si sta applicando anche al prossimo Doomsday: molta presenza online, molta copertura mediatica, ma poco specifica. Era stato così anche per Endgame, che nel materiale promozionale aveva immagini che non andavano oltre i primi 20 minuti del film.
Il piacere della scoperta al cinema
Fin troppo spesso, infatti, i trailer ci dicono troppo dei film che andremo a vedere, nel tentativo di darci tanto per convincerci a correre in sala. È una scelta dettata spesso dall'ansia del periodo, in cui la risposta del pubblico è distratta e svogliata, ma è la risposta sbagliata a una richiesta presente e pressante: non bisogna dire di più per convincere, ma paradossalmente di meno. Bisogna accennare, trasmettere le atmosfere e le sensazioni, le vibes di una storia e non i suoi sviluppi. Immagini d'impatto piuttosto che svolte narrative.
Il tempo dell'intreccio e i suoi risvolti è successivo, è lì nel buio della sala che il mistero deve svelarsi, che la sorpresa deve colpire potente per far esplodere un'emozione che la visione condivisa e comunitaria non potrà far altro che amplificare. Nel caso di Spider-Man: Brand New Day è una lezione che ci sembra capita, assimilata. E capace di portare a risultati in questa torrida estate di cinema.