Mudbound

2017, Drammatico

Mudbound, Carey Mulligan e Jason Clarke ci parlano del nuovo film Netflix

Abbiamo incontrato Carey Mulligan e Jason Clarke a Londra per l'anteprima del film Mudbound, disponibile su Netflix dal 17 novembre. Guarda la nostra video-intervista per saperne di più sui loro personaggi e su questa storia di razzismo, amore, odio e speranza.

Mudbound: Garrett Hedlund e Jason Mitchell in una scena del film

La cruda parabola di due famiglie costrette a condividere una quotidianità di amore e odio, cercando di non affogare nel fango del pregiudizio e della violenza. Così si potrebbe riassumere Mudbound, il film di Dee Rees che sarà disponibile su Netflix a partire dal 17 Novembre.
Qualcuno ha parlato di una possibile nomination agli Oscar per questo periodic drama ispirato al romanzo Fiori nel Fango di Hillary Jordan. La regista di Pariah e Bessie torna a raccontare una storia di discriminazione e razzismo, concentrando l'attenzione su due figure femminili interpretate da Mary J. Blige e Carey Mulligan. Una storia che si tiene in equilibrio su diversi piani narrativi, analizzando i punti di vista dei personaggi coinvolti. Una voce fuori campo che accompagna dall'inizio alla fine lo spettatore, e piani lunghi che vivono in una serie di inquadrature in cui è protagonista la natura, ricordano lo stile evocativo di Terrence Malick.

Leggi anche: Voyage of Time: la meraviglia della vita secondo Terrence Malick

L'ombra oscura del razzismo

Laura Chappell (Carey Mulligan) sposa Henry McAllan (Jason Clarke), un semplice agricoltore che sogna una vita in campagna, a stretto contatto con la terra. Dopo il matrimonio infatti, egli trascina la moglie nel Mississippi insieme al suocero e le due figlie, per un nuovo inizio che si rivela peggiore di quanto si potesse immaginare. La quotidianità di Laura è soffocata dalle faccende domestiche e dal lavoro in fattoria, mentre la presenza del padre di Henry, interpretato da Jonathan Banks, non fa altro che gettare benzina sul fuoco e minacciare l'armonia della famiglia. Poco distante abitano i Jackson, con cui Henry instaura un rapporto cordiale, almeno fino a quando l'ombra oscura del razzismo travolge tutto, portando dolore e sangue, mentre le caldi estati inseguono inverni molto rigidi.

Leggi anche: Contro il razzismo e l'intolleranza: i film che ci hanno aperto il cuore e la mente

Due donne diverse con un destino comune

images/2017/11/15/mudbound-still-5_31364457176_o.jpg

L'unico segno di speranza in un'epoca rovinata dalla guerra e dalle differenze sociali, è l'amicizia che si instaura tra Laura e Florence Jackson, e tra i giovani reduci Jamie e Ronsel, interpretati rispettivamente da Garrett Hedlund e Jason Mitchell. Due punti di unione per le due famiglie che, tuttavia, non sembrano bastare per mantenere la pace e tenere lontano l'odio. "Credo che le due donne siano state unite da esperienze comuni, dal fatto di vivere in questa terra, dalla stesse difficoltà, ma anche dal fatto di essere entrambe madri e donne" ci ha detto Carey Mulligan durante l'intervista realizzata in occasione dell'anteprima del film al London Film Festival. "Le donne hanno sempre dovuto lottare per i propri diritti" ha aggiunto, molto seria e algida fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato il junket nell'elegante Hotel Corinthia di Londra.

Leggi anche: Suffragette: Carey Mulligan lotta per farci diventare padrone del nostro destino

Carey Mulligan e Jason Clarke parlano dei loro personaggi

images/2017/11/15/mudbound-still-4_31326419931_o.jpg

Pur restando sulle sue in perfetto stile british, l'attrice ci ha parlato volentieri del suo personaggio, questa donna prigioniera di una vita che non riesce a guidare in prima persona, mentre il marito prende le decisioni più importanti e il mondo è corrotto dall'intolleranza ed ignoranza. Oltre a Florence, Jamie, il fratello più giovane di Henry, diventa per lei il sogno di un'esistenza diversa, una via di fuga dal fango in cui ristagna la sua femminilità e la sua ambizione. L'unica occasione per rubare un sorriso alla star inglese di Drive, Shame e Via dalla pazza folla, è il riferimento a Scappa - Get Out, il film che ha particolarmente amato di recente, e che affronta a suo modo il tema del razzismo. "Stranamente sono due film che ci aiutano a continuare il dibattito e capire perché queste cose succedono ancora nella società odierna" ci ha detto.

Leggi anche: Scappa - Get Out: perché il nuovo fenomeno horror oggi è il più importante film sul razzismo

Accanto a lei Jason Clarke, disponibile e più rilassato, ci ha parlato del suo personaggio Henry, un uomo semplice, un lavoratore, che vuole solo badare alla sua famiglia e vivere di quello che la terra può offrirgli. Il suo legame con il fratello Jamie è forte e tira fuori il meglio di lui, ma il padre aggressivo e testardo lo mette continuamente alla prova, infettando la sua umanità. "Amo le contraddizioni di Henry, a suo modo, lui combatte per portare gioia, fiducia e sicurezza" ha detto l'attore che prossimamente vedremo nel nuovo film di Damien Chazelle, First Man.

Mudbound, Carey Mulligan e Jason Clarke ci...
Cinecittà World
Cinecittà World

Mostra i vecchi commenti

Contro il razzismo e l'intolleranza: i film che ci hanno aperto il cuore e la mente
Suffragette: Carey Mulligan lotta per farci diventare padrone del nostro destino