"Il coraggio non è affrontare qualcosa sapendo di poter vincere, ma superare ciò che ti spaventa davvero". Per Tati Gabrielle è questa la chiave per capire cosa renda una persona un eroe. Pensiero non banale, se pensiamo che sia il leitmotiv di Mortal Kombat II di Simon McQuoid. Dopo il film datato 2021 - che ha riacceso la saga - i campioni di Earthrealm - ora affiancati da Johnny Cage! - si affrontano in una battaglia all'ultimo cazzotto per fermare il dominio oscuro di Shao Kahn, che minaccia il Regno della Terra e i suoi difensori.
Il concetto di eroismo, in qualche modo, è il file rouge del film, secondo gli altri protagonisti che incontriamo via Zoom. "Gli eroi nascono dai grandi sacrifici, è un tema universale", aggiunge Lewis Tan, sottolineando come spesso i veri punti di riferimento restino i genitori e le persone più vicine, quelle che "hanno fatto tanto per noi e che tendiamo a idealizzare proprio per questo". Un'idea condivisa da Adeline Rudolph, nel ruolo di Kitana: "Gli eroi sono la mia famiglia, gli amici, le persone su cui puoi contare davvero".
Mortal Kombatt II raccontato dal cast
Nel cast di Mortal Kombat II anche Mehcad Brooks, che spiega: "conta anche l'intenzione. Qual è il motivo per cui fai qualcosa? Anche chi sembra un mostro può pensare di essere un eroe". E questo si riflette nell'universo del franchise, dove personaggi come Jax combattono la violenza con la violenza "con l'obiettivo di salvare il mondo". A chiudere il cerchio è Martyn Ford, che interpreta Shao Khan: "un eroe è qualcuno con integrità, un modello da seguire. Può essere chiunque, anche una persona comune".
Il focus del sequel è l'unita. "Abbiamo bisogno di unione per trovare la pace", dice Gabrielle Tati, mentre Adeline Rudolph insiste sull'importanza di "vedere oltre il bianco e nero, capire davvero i problemi e avere empatia anche verso chi è dall'altra parte".
Poi c'è lo spettacolo, perché Mortal Kombat II a conti fatti è, ovviamente, un blockbuster pensato per il grande schermo. "È un film da vedere al cinema, sembra un concerto rock" confida Brooks. Del resto, anche momenti più leggeri, come il cameo del creatore della saga Ed Boon, diventano occasioni di forte presa. Dietro l'enegia c'è un lavoro intenso, a cominciare dalle scene action. "Gli stuntman sono stati incredibili, ci hanno preparato in ogni dettaglio", racconta Rudolph, spiegando come le sequenze siano state costruite anche con un'ispirazione diretta ai videogiochi.