In un panorama televisivo saturo di thriller che puntano tutto sul colpo di scena nei primissimi minuti, per catturare l'attenzione di un pubblico sempre più sopraffatto e distratto, Last Seen, la nuova serie targata Apple TV, sceglie una strada profondamente diversa: costruire il mistero partendo dalla normalità.
Abbiamo incontrato due dei protagonisti di questa interessante produzione, Maxine Peake e Brendan Cowell, che nella serie Apple interpretano Jenna ed Henry Reid, per addentrarci nei segreti di una famiglia all'apparenza perfetta ma destinata a sgretolarsi. Tra l'importanza di costruire una tensione psicologica credibile, i retroscena dal set e un inaspettato (e appassionato) omaggio al cinema giallo italiano, ecco cosa ci hanno raccontato i due protagonisti.
Dalla normalità al sospetto: la famiglia Reid al centro del mistero
Partiamo da lì, dai personaggi, da quella coppia formata da Jenna ed Henry Reid che ci affascina per come il loro rapporto è costruito, tra sospetti e segreti. Come ci hanno lavorato? "Credo che ciò che dovevamo costruire fosse qualcosa di molto normale, per poterlo recitare" ci ha spiegato Brendan Cowell, "abbiamo parlato molto con la fantastica Chloe e con il regista Christian, anche lui brillante, su come creare una famiglia in cui il pubblico si potesse rispecchiare e dire: 'Sì, questa è una vera famiglia'. Ma in questa storia, questa visione familiare viene minacciata molto rapidamente. Sai, l'allarme scatta mentre stanno guardando il film, e pensi: 'Beh, non ci è voluto molto prima che la trama entrasse in gioco e interrompesse questa famiglia felice'. Ma sì, ho la sensazione che abbiamo cercato di costruire qualcosa in cui il pubblico potesse identificarsi come una famiglia unita, no?"
Lo conferma Maxine Peake, che ha parlato anche del lavoro sul set: "Sì, con un senso di gioco e... abbiamo improvvisato parecchio. C'era molta libertà. E ovviamente avevamo la fantastica Chloe, che interpreta nostra figlia Sarah, ed è stata brillante: era il suo primo lavoro, ed era così aperta e ricettiva. Credo che questo abbia alimentato le nostre interpretazioni. Eravamo tutti molto aperti."
Una scommessa narrativa: perché costruire la tensione prima del colpo di scena
E proprio questa costruzione dei personaggi prima che il mistero entri nel vivo è un aspetto che differenzia Last Seen da altre produzioni di genere. Sono contenti di questo approccio? "Sì, penso che il primo episodio sia stato probabilmente il più complesso per gli autori" ha detto Cowell, "si tratta di fidarsi della propria storia invece di cercare a tutti i costi di competere con tutti gli altri show in circolazione. Non essere sicuri delle proprie idee non è un bel modo di fare arte. Quello che abbiamo fatto è stato dire: 'Guardate, questa storia continua a salire di tensione in modo brillante'. Alla fine si tratta dei personaggi: la trama è il personaggio."
E l'intreccio si svela attraverso le figure che lo popolano: "Il mistero che si svela è fatto di tutti i loro segreti, i loro traumi, la loro educazione e ciò che li attende. Abbiamo dovuto puntare tutto sui personaggi. E sono davvero sollevato che l'abbiano fatto, perché il primo episodio costruisce l'atmosfera. Non ti dà tutto subito, ma se gli dai fiducia ti ritrovi improvvisamente dentro una lavatrice in centrifuga."
Tra serie TV preferite e l'amore per il Cinema Giallo italiano
Se Last Seen colpisce per la sua qualità, lo fa anche perché conferma una tendenza forte di casa Apple. Ma i due attori hanno una serie preferita sul catalogo della piattaforma, o anche al di là di esso? "Beh, al momento devo accodarmi al consenso generale per Widow's Bay" ci ha detto Maxine Peake, "adoro Widow's Bay! Amo Matthew Rhys e Kate O'Flynn. Matthew Rhys è un maestro. E con Kate O'Flynn ho lavorato al suo primissimo spettacolo teatrale subito dopo la scuola di recitazione, ne sono onorata. Per me è la televisione perfetta." E invece guardando oltre Apple "c'è Shameless" ci ha detto Brendan Cowell, mentre la Peake rilancia con "Plum, quella brillante serie drammatica australiana su un giocatore di rugby, con un attore bravissimo... E Hacks, devo citare Hacks. Jean Smart è la mia dea!"
La domanda li ha stuzzicati, perché i due attori continuano a sciorinare titoli, passando anche per Friday Night Lights citando anche la celebre frase "Clear Eyes, full hearts, can't lose", ma non mancano di omaggiare anche il cinema italiano commentando che "potremmo parlarne per ore" e facendo riferimento a un genere in particolare: "adoro il giallo italiano, è fantastico" ci ha detto Maxine Peake prima di salutarci. E un po' ci inorgoglisce.