Io c'è: Leo, Buy e Battiston, tre anime ambigue per un Io onnipotente

Ecco la nostra videointervista con i tre protagonisti del film di Alessandro Aronadio, nelle sale italiane da giovedì 25 marzo.

INTERVISTA di 02/04/2018

Tre attori che non hanno certo bisogno di presentazioni, tre autentiche glorie del nostro cinema, qui chiamate a inscenare, sotto la guida di Alessandro Aronadio, la fondazione e l'imprevedibile ascesa di una nuova religione basata sull'individualità: lo ionismo.

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Io c'è: Margherita Buy, Giuseppe Battiston ed Edoardo Leo in una scena del film
Io c'è: Margherita Buy, Giuseppe Battiston ed Edoardo Leo in una scena del film

Se Edoardo Leo, carismatico e irriverente, veste i panni del riluttante salvatore Massimo ed è il protagonista assoluto di Io c'è, a cui ha dato anche il suo contributo come sceneggiatore, Margherita Buy e Giuseppe Battiston sono stati chiamati alla corte di Aronadio per la versatilità e la tridimensionalità della loro vena comica: Buy è la sorella di Massimo, fa la commercialista e, facendosi carico dell'iter per gli sgravi fiscali per cui la nuova religione è stata espressamente creata, ne scopre gli effetti liberatori; Battiston è uno scrittore e filosofo senza lettori che in qualche modo viene indotto a occuparsi dei "testi sacri" dello ionismo, e finisce per apprezzarne il ritorno economico. Ma ecco quello che ci hanno raccontato i tre interpreti nella videointervista esclusiva.

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Una parabola per tre "ionisti"