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Il trono di spade 8x02, la recensione: il passo della morte, il canto dell'amore

La recensione de Il trono di spade 8x02, un episodio bellissimo che ci catapulta nel cuore di un lungo e indimenticabile epilogo.

RECENSIONE di 22/04/2019
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Il Trono di Spade 8x02: una foto di Lyanna

Quattro episodi soltanto alla fine, questo è il tempo che resta, ma la nostra recensione de Il trono di spade 8x02, A Knight of the Seven Kingdoms dovrebbe farvi capire più o meno quanto devastanti e incessanti saranno le emozioni che vi aspettano in questo lungo epilogo. Dopo che l'episodio inaugurale di questa ottava e ultima stagione, Winterfell, aveva fatto quello che hanno sempre fatto le premiere stagionali dello show, tirare le fila del racconto e posizionare i pezzi sulla scacchiera, questo secondo episodio non entra nel vivo dell'azione; no, fa di meglio, entra nel vissuto, lo fa riverberare nei volti e nei gesti, negli anni e nelle ragioni, negli abbracci e nelle rivelazioni.

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Il Trono di Spade 8x02: una foto di Nikolaj Coster-Waldau

Quando abbiamo parlato dei "problemi" che lo show ha affrontato, soprattutto a livello di scrittura, dopo aver superato l'orizzonte dei libri pubblicati da George R.R. Martin, dal cui ancora attendiamo, dal 2011, il sesto libro delle sue Cronache del ghiaccio e del fuoco, abbiamo anche sottolineato quanto le scorciatoie narrative, le semplificazioni psicologiche, lo squilibrio verso lo spettacolo e il fan service fossero defaillance dall'impatto relativo, perché gli sceneggiatori avrebbero sempre potuto capitalizzare su quanto costruito magnificamente, grazie alla forza del materiale di origine, a una scrittura raffinata, e a performance attoriali di livello altissimo nelle prime stagioni. Ecco, A Knight of the Seven Kingdoms è l'episodio che ci dà ragione su questo punto in maniera inequivocabile.

Il trono di spade 8x01, la recensione: ritrovarsi a Grande Inverno

L'ultima notte di Grande Inverno

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Il Trono di Spade 8x02: una foto della puntata

Scritto da Bryan Cogman, sceneggiatore e produttore storico che rappresenta Il trono di spade quanto David Benioff e D.B. Weiss, e diretto da una garanzia come David Nutter, già al timone della premiere, l'episodio si svolge interamente tra le mura di Grande Inverno, dove l'arrivo di Tormund, Edd Tollett e Lord Beric provenienti dall'Ultima Casa Accogliente conferma l'imminente arrivo di un nemico inarrestabile; nell'attesa, sempre più febbrilmente avanzano i preparativi che trasformano il castello degli Stark in una fortezza di ossidiana, e i personaggi che abbiamo a fianco da otto anni si raccolgono attorno alla stessa fornace, il misterioso cuore caldo di Grande Inverno, quello che il re della notte vuole spegnere per sempre.

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Il Trono di Spade 8x02: una foto di Liam Cunningham

Di tutte le volte in cui hanno detto "Non oggi" al dio della morte, delle battaglie combattute su diversi fronti, dei trascorsi e dei sentimenti e del viaggio condiviso si alimenta la fornace, e anche di un altro elemento dal fascino imperituro: il senso dell'attesa della morte, che ci rivela, alla fine dei giochi, chi siamo davvero. E così non possiamo avere più dubbi sui nostri sopravvissuti, Il trono di spade ha racchiuso tra le mura del castello i giusti; ora, "I giusti" della poesia di Borges salvano il mondo senza sapere gli uni degli altri. I nostri non possono ignorarsi l'un l'altro, devono ascoltarsi e perdonarsi, perché chiamati a combattere fianco a fianco: riusciranno a salvare il mondo?

Le cose che facciamo per amore

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Il Trono di Spade 8x02: una foto di Emilia Clarke

Ricorderà sempre chi scrive il momento esatto in cui ha iniziato a singhiozzare, probabilmente per il resto della stagione: è stato quando, durante il breve "processo" allo Sterminatore di Re, Bran ricorda le parola pronunciate da Jaime immediatamente prima di farlo cadere dalla torre diroccata in cui il bambino aveva visto il suo amplesso incestuoso con Cersei. Più ancora di quello che è uno dei momenti più sconvolgenti de Il Trono di spade, l'esecuzione di Ned Stark in La confessione, quello è stato il momento fondante della serie TV, il momento in cui ha dimostrato la qualità sorprendente del suo materiale narrativo e la volontà di andare dove mai nessuno aveva osato avventurarsi, e quelle parole, "le cose che facciamo per amore" si portano dietro un mondo intero di ricordi, riflessioni, smarrimenti, l'eco assordante del rimpianto, il peso delle scelte che facciamo e, in ultimo, il coraggio di accettare chi siamo ed agire nel nome delle cose che ci danno un senso.

Il trono di spade: Nikolaj Coster-Waldau, l'amore è la risposta

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Il Trono di Spade 8x02: Jon Snow e Arya in una foto della puntata

Gli archi redentivi di Jaime Lannister e Theon Greyjoy che trovano il loro culmine a Grande Inverno, nella casa dell'ex nemico un tempo sconfitto e deriso e calpestato, funzionano da collante per tutti i personaggi, tranne che per uno, il più potente: Daenerys Targaryen è stata amata e odiata solo come una regina, una Khaleesi, una liberatrice di oppressi, non come una persona, e non può arrivare al cuore di Sansa, ma solo assistere alla commovente espressione d'affetto fraterno tra la signora di Grande Inverno e il giovane Greyjoy. Lei e Jon sono isolati nella notte dell'attesa e si trovano solo alla fine, per un'importante confessione che riguarda il "dopo"; ma come dice Bran a Jaime, cosa ci dice che ci sarà un "dopo"?

Cavalieri dei Sette Regni

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Il Trono di Spade 8: una foto di Brienne

Anche se la sensazione di stare trascorrendo l'ultima notte con i personaggi che abbiamo amato per otto anni è nitida e straziante, c'è per noi un "dopo" di quattro episodi ancora da scoprire, ma per loro, i nostri amici e i nostri eroi, solo una manciata di ore in attesa di una battaglia dagli esiti disperati, e ognuno cerca di trascorrerle nella maniera migliore possibile. Se Jon non ha fretta di affrontare Dany con la notizia che cambierà per sempre il loro amore appena sbocciato, altri si cercano, anche se c'è più amore nello sguardo tra Sansa e Theon che nell'amplesso che unisce Arya e Gendry.

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Il Trono di Spade 8x02: Bran in una foto dell'episodio

C'è chi non ha bisogno di fare l'amore per amarsi, e lo dimostra il momento più bello dell'episodio. Brienne di Tarth è il più autentico e nobile cavaliere dei Sette Regni, lo sanno tutte le persone raccolte attorno a quel focolare, e Jaime Lannister non sarà più l'arrogante leone splendente dei suoi anni giovanili, né il guerriero da tutti ammirato, ma è l'uomo che può darle ciò che ha sempre desiderato, e riempire di gioia il cuore di una donna che non sa elaborare né esprimere ciò che prova per lui, ma sa che il suo destino è morire con onore al suo fianco. Così andiamo verso la notte con il sorriso di Brienne, pronti a infuriare contro il morire della luce.

Conclusioni

La nostra recensione de Il trono di spade 8x02 non lascia dubbi sulla forza e sulla bellezza di un episodio che mantiene ancora l'azione "a bocce ferme", si concentra sull'attesa dell'imminente battaglia fatale e capitalizza sui trascorsi e sulle relazioni tra personaggi scritti bene e recitati meglio. Si va oltre l'emozione nella regione dell'estasi, e tutto fa pensare che ci resteremo per quattro episodi a venire. Ragazzi, tenetevi forte.

Movieplayer.it

4.5/5

Perché ci piace

  • Il coraggio degli autori di fare seguire alla premiere un altro episodio relativamente "statico", che tuttavia ribolle e risplende del vissuto di sette stagioni: l'effetto è incandescente, e commovente.
  • Le performance sono tutte memorabili, ma Gwendolyne Christie e Nikolaj Coster-Waldau, nella scena della nomina a cavaliere di Brienne, semplicemente lasciano senza fiato.
  • Da qualche parte bisognerà pur menzionare la scena tra i due Mormont, con Jorah che cerca invano di confinare nelle cripte la piccola Lyanna. Adesso te lo fa vedere lei, il futuro della casata.
  • In generale la scrittura di Cogman non è mai stata così densa ed efficace: c'è dentro la sua esperienza sul set del trono di spade, e la nostra esperienza dall'altra parte dello schermo, c'è dentro tutto lo spessore di questa lunga avventura.

Cosa non va

  • La scena d'amore tra Arya e Gendry è un po' telefonata. Ma davvero ci stiamo lamentando di un'assassina senza volto che è anche un'adolescente che vuole assaporare il sesso prima di sfidare il volto più spaventoso della morte?