Gabriele Muccino e Gli anni più belli: “Nel film c’è tanto di me attraverso 40 anni di storia di questo paese”

La video intervista a Gabriele Muccino, che in Gli anni più belli racconta come il tempo cambi le persone: uniche certezze la bellezza di Roma e l'amore per il cinema (in particolare quello di Scola).

INTERVISTA di 17/02/2020
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Gli anni più belli: Pierfrancesco Favino in una scena del film

In Gli anni più belli Gabriele Muccino racconta l'amicizia, nata in età adolescenziale, di quattro ragazzi: Giulio, Paolo, Riccardo e Gemma, che da adulti hanno le facce di Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Micaela Ramazzotti.
In sala dal 13 febbraio, il film copre un arco temporale di 40 anni, permettendo al regista di raccontare molto della sua vita: "Non è però un film malinconico" ci ha detto a Roma, che fa da sfondo al racconto: "Cerco di raccontare quanto sia complesso, meraviglioso e a volte complicato vivere. C'è Roma, dagli anni '80 a oggi, c'è il paese che cambia. Ci sono sogni, utopie, voglia di cambiamento, i passi indietro che la storia fa."

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Gli anni più belli: una scena del film con Micaela Ramazzotti, Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria

In Gli anni più belli c'è anche tanto amore per il cinema, in particolare quello di Ettore Scola: "Il film è ispirato anche al suo lavoro, che ha ispirato grandissima parte della mia ambizione cinematografica. Sono 23 anni che volevo mettere il mio mondo sul grande schermo: in questo film c'è moltissimo di me. È un grande omaggio al cinema, pur non essendo un film sul cinema. È un film che parla di noi."

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La video intervista a Gabriele Muccino