5 film e serie TV gratis su Mediaset Infinity per sentirsi subito in vacanza

Dalle commedie italiane ai romance più amati, una selezione di film e serie TV disponibili gratis su Mediaset Infinity per accompagnare le serate estive con storie leggere, divertenti e ricche di atmosfera.

Checco Zalone in una scena di Sole a catinelle

L'estate cambia anche il nostro modo di vivere e cercare l'intrattenimento. Le serate più lunghe, il tempo trascorso lontano dalla routine e il desiderio di ritrovare atmosfere familiari rendono film e serie TV compagni ideali di momenti di pausa e condivisione.

Che si tratti di una commedia capace di riportare alla memoria una stagione particolare, una storia romantica da seguire episodio dopo episodio o una fiction ambientata in luoghi che evocano viaggio e scoperta, le parole d'ordine delle visioni estive sono evasione e spensieratezza.

Concetti che hanno evidentemente guidato Mediaset Infinity nella creazione della collection Sotto questo sole, un cofanetto che raccoglie film e serie tv ad alto tasso di vacanze, incontri inattesi e sentimenti.

Qualche esempio? Abbiamo selezionato cinque titoli che sapranno accompagnarvi con risate e leggerezza (e qualche riflessione) attraverso queste lunghe giornate estive.

Odio l'estate: la vacanza impossibile di Aldo, Giovanni e Giacomo

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Odio l'estate: Aldo e Giovanni in una scena del film

Tre famiglie, tre modi completamente diversi di vivere e la stessa casa prenotata per errore. È da questo fraintendimento che prende forma Odio l'estate, la commedia diretta nel 2020 da Massimo Venier che riunisce Aldo, Giovanni e Giacomo in una storia ambientata durante una vacanza destinata a cambiare il rapporto tra i protagonisti.

Il punto di partenza è quello classico della commedia degli equivoci: la convivenza forzata tra persone molto diverse diventa l'occasione per mettere a confronto abitudini, caratteri e modi di vedere la vita. Quello che nasce come uno scontro si trasforma progressivamente in un rapporto più autentico, fatto di comprensione e amicizia.

La forza del film sta proprio nell'equilibrio tra comicità e sentimenti. Aldo, Giovanni e Giacomo ritrovano gli elementi che hanno reso popolare il loro cinema, ma all'interno di una storia più matura, che parla anche di famiglia, responsabilità e della possibilità di guardare le proprie certezze da una prospettiva diversa.

La casa al mare e l'atmosfera della vacanza non sono soltanto lo sfondo del racconto, ma il contesto che permette ai protagonisti di uscire dalla loro quotidianità. È questo a rendere Odio l'estate una scelta adatta per una visione estiva: una commedia capace di alternare risate e momenti più emotivi, senza rinunciare alla leggerezza.

Il ciclone: il cult immanacabile di Leonardo Pieraccioni

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Dopo il fulminante esordio de I laureati, l'anno successivo Leonardo Pieraccioni confeziona Il ciclone, uno dei titoli simbolo della commedia italiana fin da quel 1996.

Il film racconta l'arrivo improvviso di una compagnia di ballerine spagnole nella tranquilla realtà della famiglia Quarini, in una Toscana rurale dove tutto sembra procedere secondo ritmi immutabili. La presenza delle ragazze porta nella casa musica, scompiglio e nuove possibilità, creando un contrasto tra la dimensione protetta della provincia e una realtà decisamente più imprevedibile.

La forza de Il ciclone sta soprattutto nella costruzione di un universo di personaggi riconoscibili, dalle dinamiche familiari ai rapporti tra gli abitanti del paese. Pieraccioni utilizza l'arrivo delle ballerine per raccontare desideri, fragilità e aspirazioni di una piccola comunità, alternando situazioni comiche, momenti romantici e uno sguardo affettuoso sulla provincia italiana.

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Proprio questa dimensione corale ha contribuito a rendere il film un classico del cinema popolare: una storia in cui il divertimento nasce dall'incontro tra caratteri diversi e dalla capacità di trasformare una situazione ordinaria in qualcosa di memorabile.

Sole a catinelle: le promesse di Checco Zalone hanno le gambe corte ma anche le ali

Promettere la Luna quando in mano si ha poco più di qualche granello di polvere può essere rischioso, ma la megalomania fa parte del DNA di Checco Zalone, l'avevamo già imparato con i primi due film. In Sole a catinelle, a capirlo è anche il piccolo Nicolò. Insieme a una lezione ancora più importante: Checco è pur sempre uno capace di trasformare il sogno di una vacanza in una lunga serie di incontri e imprevisti. Allacciate le cinture.

Sole a catinelle: Checco Zalone in una scena con Robert Dancs e Aurore Erguy
Sole a catinelle: Checco Zalone in una scena con Robert Dancs e Aurore Erguy

Dopo aver promesso una vacanza speciale in caso di una pagella perfetta, il nostro protagonista si trova costretto a mantenere la parola data nonostante le difficoltà economiche sopraggiunte. Inutile dire che il viaggio non sarà esattamente nè quanto promesso, nè quanto immaginato.

Un film on the road, che porta Checco anche a confrontarsi con ambienti e persone molto lontani dalla sua quotidianità. Zalone cerca continuamente di dimostrare di essere all'altezza della situazione, costruendo un'immagine di sé più sicura e vincente di quella reale. È proprio questa distanza tra ciò che vuole apparire e ciò che è davvero a generare molte delle situazioni comiche più riuscite, in questo come negli altri suoi film (tutti disponibili su Mediaset Infinity).

Attraverso il suo personaggio, Sole a catinelle racconta con ironia le contraddizioni di un uomo incapace di ridimensionare i propri sogni, ma anche la determinazione di un padre che vuole trasmettere al figlio la fiducia nelle possibilità della vita. Non riesce sempre a mantenere le promesse nel modo immaginato, ma dimostra che inseguire un sogno è possibile, con coraggio e una buona dose di fortuna.

DayDreamer - Le ali del sogno: amore, equivoci e la magia di Istanbul

Daydreamer

Con i suoi 161 episodi, DayDreamer - Le ali del sogno è uno di quei titoli che sembrano nati per essere recuperati senza fretta. La dizi turca con Demet Özdemir e Can Yaman è una lunga storia fatta di sentimenti, intrecci, incomprensioni e colpi di scena. Una soap capace di accompagnare lo spettatore giorno dopo giorno, come tutte quelle visioni che trovano nell'estate il momento ideale per essere seguite con maggiore continuità.

Al centro del racconto c'è Sanem Aydın, una giovane donna creativa e sognatrice che vorrebbe diventare scrittrice, ma che si ritrova a lavorare in un'agenzia pubblicitaria di Istanbul. È proprio qui che incontra Can Divit, fotografo dal carattere libero e imprevedibile tornato per occuparsi dell'azienda di famiglia. Il loro primo incontro, segnato da un equivoco, dà il via a una relazione costruita tra attrazione, segreti e continui ostacoli.

Il rapporto tra Sanem e Can è il cuore della serie, ma il successo di DayDreamer nasce anche dalla capacità di costruire intorno alla coppia un universo ricco di personaggi, rivalità e intrecci. La struttura tipica della soap permette infatti di seguire non soltanto l'evoluzione sentimentale dei protagonisti, ma anche le dinamiche che ruotano attorno all'agenzia pubblicitaria e alle loro vite.

Amatissimo da un pubblico internazionale anche grazie alla forte chimica tra i due protagonisti, la serie non è certo una storia da concludere in una sera, ma un lungo racconto romantico in cui immergersi progressivamente.
Con le sue ambientazioni luminose e il tono leggero, Daydreamer - Le ali del sogno accompagna lo spettatore attraverso un viaggio fatto di emozioni, sogni e piccole evasioni quotidiane.

Viola come il mare: tornare a Palermo prima della nuova stagione

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Viola come il mare 2: Francesca Chillemi in una scena

Dovrebbe essere tra le prime fiction "autunnali" a tornare su Mediaset con la sua terza stagione. Non c'è dunque niente di meglio che Viola come il mare per accompagnarci lungo ciò che resta dell'estate (con i suoi 24 episodi già disponibili) verso la stagione che verrà.

Quando arriveranno le nuove puntate, inoltre, dovremo fare la conoscenza di un nuovo affascinante ispettore interpretato dall'argentino Rodrigo Guirao Diaz. Un motivo in più, dunque, per riavvolgere il nastro e tornare al primo incontro tra Viola, gli spettatori e Palermo.

Tutto parte dall'incontro tra una giornalista, un ispettore con cui nasce un rapporto fatto di contrasti e una città ricca di fascino. Al centro della storia c'è Viola Vitale, una donna che torna a Palermo dopo aver vissuto a Parigi e che porta con sé una sensibilità fuori dal comune: attraverso la sinestesia associa colori alle emozioni delle persone che incontra. Questa capacità diventa uno strumento prezioso per affrontare i casi di cronaca insieme all'ispettore Francesco Demir, interpretato per due stagioni da Can Yaman, ma anche un modo per osservare gli altri da una prospettiva diversa.

Tra indagini, incomprensioni e una crescente sintonia, la serie costruisce un equilibrio tra mistero e sentimenti, accompagnando i casi di puntata con un percorso personale che coinvolge entrambi i protagonisti.

A completare il quadro c'è proprio Palermo, raccontata attraverso colori, scorci e atmosfere che diventano parte del linguaggio di Viola come il mare. La città non è soltanto lo sfondo delle vicende, ma un elemento che contribuisce a creare l'identità della fiction, capace di alternare indagini, romance e momenti più leggeri.

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