Enrico Casarosa presenta Gatto: "Vi portiamo nella vita segreta dei felini di Venezia"

Da Luca al nuovo film Disney Pixar, Gatto: Enrico Casarosa si racconta al D23 tra poetica visiva, animazione d'autore e anticipazioni.

Un'immagine di Gatto

C'è un'energia vibrante, quasi elettrica, attorno al Pixar Booth del D23, per tutti i bozzetti, le figure dei personaggi e, ovviamente, gli incontri. Quando è salito sul palco Enrico Casarosa, noi eravamo lì, seduti a terra in prima fila, ad ascoltare il regista genovese che, dopo averci scaldato il cuore con la Riviera ligure di Luca, alza vertiginosamente la posta in gioco.

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Enrico Casarosa al D23

Con Gatto, il suo nuovo film d'animazione targato Pixar che vedremo il prossimo marzo, Casarosa non fa un semplice passo in avanti, ma un vero e proprio salto nel vuoto artistico, abbandonando gli umani per calarci direttamente nel sottobosco felino della Serenissima e guidarci in una Venezia a misura ed altezza di animale.

Nero, Rocco e la criminalità felina: la trama di Gatto

Dimenticate i classici animali da compagnia in stile Disney. Al centro della trama di Gatto c'è Nero, un felino randagio nero come la pece, sfortunato, superstizioso e con un enorme problema: vive in una città fatta d'acqua e lui non sa nuotare. L'incipit narrativo ha i contorni del crime movie: Nero vuole disperatamente uscire dal giro della criminalità felina veneziana, gestita dal pittoresco Rocco, un gattone guercio, boss della malavita con una passione segreta per la disco music e l'arte.

Gatto D23 Still
Il protagonista con Saverio

"Nero passa la sua vita a fare lavoretti per Rocco," ha raccontato Casarosa sul palco, mostrando i primi formidabili bozzetti. "Ma inizia a chiedersi se ci sia di più nella vita. Vuole uscire da questa esistenza fatta di pericoli e furti, e vuole vivere in pace. Ovviamente, Rocco non lo lascia andare via facilmente. Fanno un patto: se farà un ultimo lavoro per lui, lo lascerà libero. E cosa deve rubare? Un violino rarissimo, a forma di gatto."

Maya e Saverio: Outsider e piccioni sindacalisti

Pixar Gatto Scena
Una scena del film Pixar

L'incontro con il bersaglio del furto cambia le carte in tavola. Il violino appartiene a Maya, una diciassettenne rom di straordinario talento musicale, che suona per le strade di Venezia. Come sottolineato dal'autore, è proprio nella condivisione del loro status di "emarginati" (lei una straniera nella città, lui un gatto nero in una terra di superstiziosi) che nasce un'inaspettata amicizia. A fare da collante comico, in pura tradizione Pixar, ci pensano i comprimari, tra cui spicca Saverio, un piccione che strappa applausi a scena aperta appena la sua immagine appare sul monitor. Casarosa lo ha introdotto con una battuta che ha fatto esplodere la sala: "Saverio è un fiero membro del Sindacato per i Diritti dei Piccioni. Siamo molto attenti ai sindacati in Italia!".

"Scrog" e pennellate: una Venezia pittorica e rivoluzionaria

Ciò che ha lasciato davvero senza fiato, assistendo a questa presentazione, è l'evoluzione dello stile visivo: La Pixar si spinge oltre il 3D tradizionale per abbracciare un'estetica che l'animazione moderna sta iniziando ad accarezzare sempre di più, ma che qui trova una maturità poetica impressionante. La Venezia di Gatto non è fotorealistica; è materica, vibrante, come se un dipinto di Monet o Canaletto avesse preso vita.

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Il regista con la produttrice durante il panel al Pixar Booth del D23

È stata la produttrice Andrea Warren a spiegare la portata di questa rivoluzione tecnica: "Siamo andati verso uno stile molto espressivo, pittorico e immersivo. Vogliamo davvero che il pubblico si senta come se stesse camminando dentro un dipinto." Un effetto ottenuto attraverso un ibrido tecnico sbalorditivo: linee di contorno 2D applicate sui modelli 3D, peli e piume resi come colpi di pennello ruvidi e quello che i creatori hanno ribattezzato "Scrog" (Scribbly Fog), una nebbia veneziana realizzata letteralmente con scarabocchi animati.

Quando uscirà Gatto al cinema?

L'attesa, purtroppo, non sarà brevissima, ma l'ambizione del progetto giustifica i tempi di lavorazione. "Lavorare a questo film è stata una gioia immensa: ci stiamo dedicando a questa storia da più di quattro anni, ma davvero non vediamo l'ora che il pubblico possa finalmente scoprirla. Abbiamo lavorato duramente per rendere questo film il più divertente, profondo ed emozionante possibile, pieno di umorismo... e ovviamente di tantissimi gatti!" L'uscita di Gatto è fissata per il 5 marzo 2027. Un appuntamento segnato in rosso sui nostri calendari, perché la sensazione avuta in quel del D23 è di aver appena sbirciato dentro le quinte di una delle opere più autoriali e coraggiose della storia recente della Pixar.

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