Pixar è entrata con tutte le zampe in un territorio non molto esplorato dall'animazione per la famiglia: quello del gangster movie. A suggerirlo è il primo teaser trailer di Gatto, il nuovo film italiano dello studio, diretto da quell'Enrico Casarosa già autore del piccolo cult Luca.
È ambientato infatti a Venezia, che, come era già accaduto per il borgo di Portorosso, diventa qui parte attiva della narrazione. Non un semplice, incantevole (e riconoscibile) sfondo: la città è un organismo vivo, fatto di canali, ponti e piccole vie attraverso cui i felini protagonisti potranno isolarsi, fino a perdersi.
Il trailer di Gatto sembra dunque rendere chiaro come, questa volta, la Pixar si sia lanciata in una doppia scommessa, non soltanto, come sempre, narrativa, ma anche "linguistica". Come? Entrando in un genere per ragioni piuttosto ovvie mai esplorato, quello del mafia movie, e trattandolo attraverso il proprio filtro animato. Non è imitazione o citazionismo (come porterebbe a pensare il tema musicale che accompagna la clip, quello celeberrimo composto da Nino Rota e utilizzato da Coppola ne Il Padrino), o almeno non solo, ma è un'operazione di traduzione: un crime urbano con le sue dinamiche che viene però portato in un mondo popolato di animali. Gatto, d'altronde, non punta certo al "realismo" neppure visivamente, con uno stile che sembra invece ispirarsi a quello pittorico.
Troppo presto ancora esserne certi, ma Enrico Casarosa e Pixar sembrano concentrare in questo film una grande ambizione: prendere uno dei generi cinematografici più codificati e "adulti" e trasformarlo in animazione senza snaturarne le dinamiche interne.
Resta aperta una domanda inevitabile, soprattutto considerando l'ambientazione italiana e il tema mafioso: come verrà percepita questa scelta sul piano culturale?
Cosa racconta Gatto: la sinossi del prossimo film Pixar
La storia è quella di Nero, un gatto randagio, per l'appunto nero, che vive ai margini della società felina. Non ha una comunità, non ha un punto fermo, e si muove in una città che lo respinge sia per superstizione sia per struttura fisica. Venezia, con la sua natura acquatica, diventa quasi un sistema di esclusione naturale.
È in questo contesto che entra in scena Rocco, figura centrale del sottobosco criminale felino. Il suo ruolo non è semplicemente quello del villain, ma di un punto di attrazione: rappresenta un ordine alternativo, una forma di appartenenza costruita su gerarchie e fedeltà. Nero si ritrova così dentro una dinamica tipica del gangster movie, fatta di debiti morali, scelte irreversibili e progressiva immersione in un sistema di potere.
Nel cast vocale originale ci sono Mark Ruffalo e Laurence Fishburne, mentre la regia è affidata a Enrico Casarosa.