Psycho Killer, recensione: un thriller-horror un po' datato firmato dall'autore di Seven

Sangue a fiumi, simboli oscuri e la firma dello sceneggiatore di Seven. Psycho Killer è il nuovo horror-thriller di Disney+ pensato per chi cerca un'ora e mezza di pura tensione.

Un'immagine di Psycho Killer

Un serial killer a piede libero e una poliziotta determinata a trovarlo: un grande classico del thriller e dell'horror di cui Psycho Killer, il film diretto da Gavin Polone e disponibile su Disney+, si serve per fondere gli elementi più noti e riconoscibili dei due generi. La sceneggiatura è affidata ad Andrew Kevin Walker, penna di grande esperienza che in passato ha firmato cult come Seven, 8mm e Il mistero di Sleepy Hollow. In quest'opera lo sceneggiatore riporta a galla alcune delle sue tematiche d'elezione, inserendole in una storia dove oscure credenze fanno da miccia a una spirale di violenza innescata da una mente disturbata.

La caccia spietata allo "Squartatore Satanico"

Psycho Killer Immagine
La protagonista di Psycho Killer

Jane Archer, agente della Kansas Highway Patrol, assiste all'omicidio del marito e collega per mano di un serial killer che sta mietendo vittime su vittime sotto il nome di "Squartatore Satanico". Determinata a trovarlo e a vendicarsi, Jane parte di sua iniziativa per seguire le tracce dell'assassino, il quale continua a lasciarsi alle spalle una scia di sangue e simboli riconducibili a un culto demoniaco responsabile, in passato, di una strage. Le motivazioni del misterioso uomo sembrano tuttavia legate a qualcosa di ben più complesso. Decisa a fare luce sulla verità, l'agente si lancia così in un pericoloso gioco del gatto con il topo, tra enigmi da interpretare e macabri indizi da seguire.

Tra thriller anni Duemila ed elementi gore

Psycho Killer è una pellicola che, lungo il suo corso, sembra faticare a scegliere quale direzione intraprendere. Strutturata come un thriller dei primi anni Duemila (e qui il paragone con Seven risulta inevitabile, per quanto impietoso), ne ripropone le tempistiche e i meccanismi, procedendo attraverso i passaggi classici del genere investigativo. A questa formula si aggiunge però una generosa dose di horror, rappresentata da scene smaccatamente gore nelle quali il sangue scorre a fiumi e dove non vengono risparmiati allo spettatore molti dettagli cruenti.

Psycho Killer Film Horror
Il killer in una scena del film

Per quanto riguarda la trama, gli intrecci sono ben studiati e funzionali (non ci si aspettava niente di diverso da Walker) e riescono a tenere abbastanza incollati allo schermo in un crescendo di tensione. Tuttavia, alcuni passaggi rischiano di apparire un po' troppo ingenui o semplicistici, specialmente nelle transizioni tra le sequenze investigative e quelle d'impronta puramente horror, quasi come se le due anime della pellicola non riuscissero mai davvero a dialogare tra loro.

Ad offrire una performance estremamente convincente è invece Georgina Campbell, attrice già apprezzata in Barbarian di Zach Cregger. Qui interpreta una donna che sceglie di non attendere i tempi della giustizia o delle indagini ufficiali, ma imbraccia le armi per andare a caccia in prima persona dell'omicida del marito. Una scelta che può apparire irrealistica, almeno secondo i nostri canoni, ma che posiziona saldamente la protagonista al centro dell'azione, permettendo all'attrice di reggere l'intero film sulle proprie spalle.

La solida interpretazione di Georgina Campbell

Dietro la macchina da presa Polone, al suo debutto alla regia di un lungometraggio, se la cava piuttosto bene. Pur scivolando in qualche imperfezione nelle scene più cruente, dove la CGI si integra in modo non sempre coeso con il girato, riesce a mantenere un buon dinamismo e una notevole cura visiva per gran parte dei 91 minuti di durata.

Psycho Killer Scena Film
Un'inquietante immagine del film

Anche la costruzione delle inquadrature funziona, restituendo allo spettatore la giusta dose di inquietudine fondamentale per storie di questo tipo. Psycho Killer si rivela così una produzione pensata per una visione d'intrattenimento senza troppe pretese: un titolo con cui interrogarsi sul finale senza rischiare di perderci il sonno, partecipando emotivamente alla vicenda giusto il tempo della sua durata.

Conclusioni

Psycho Killer si presenta come un ibrido tra il procedurale investigativo dei primi anni Duemila e un horror smaccatamente gore. Pur soffrendo di un dialogo imperfetto tra le sue due anime e di qualche ingenuità nei passaggi di genere, l'opera prima di Gavin Polone funziona grazie alla tensione ben calibrata dalla penna di Andrew Kevin Walker e all'ottima prova da protagonista di Georgina Campbell, capace di reggere il film sulle proprie spalle. Il risultato è un prodotto d'intrattenimento dinamico e senza troppe pretese, perfetto per chi cerca un'ora e mezza di solida suspense.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • L’ottima interpretazione di Georgina Campbell.
  • Tensione e ritmo ben calibrati.
  • Una regia attenta e funzionale alla storia.

Cosa non va

  • La mancata fluidità tra i generi.
  • Qualche passaggio di trama troppo ingenuo.
  • Una CGI non sempre impeccabile.
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