Emmy 2023, le previsioni: The Last of Us e The Bear sfidano Succession e Ted Lasso

Le previsioni sulla 75esima edizione degli Emmy Award: dall'addio di Succession e Ted Lasso all'esordio di The Last of Us e The Bear, mentre fra le miniserie sarà duello tra Dahmer e Lo scontro.

Emmy 2023, le previsioni: The Last of Us e The Bear sfidano Succession e Ted Lasso

Prevista inizialmente per il 18 settembre, la cerimonia principale degli Emmy Award 2023, la 75esima edizione dei premi televisivi che si svolgerà invece la notte del 15 gennaio, con quattro mesi di ritardo rispetto ai piani originali; alla base di questo clamoroso rinvio al 2024 c'è stato lo sciopero di attori e sceneggiatori americani, che ha spinto l'Academy of Television Arts & Sciences a rimandare la premiazione riferita alla stagione televisiva del 2022/2023.

Succession
Succession: Jeremy Strong e Sarah Snook

Dunque, un'insolita collocazione invernale per l'evento (visibile su Sky Atlantic e in streaming su NOW, nella notte fra il 15 e il 16 gennaio) legato al più prestigioso trofeo statunitense relativo al piccolo schermo, preceduto come sempre dall'assegnazione (fra il 6 e il 7 gennaio) dei Creative Arts Emmy, ovvero le statuette riservate alle categorie tecniche. Per quanto riguarda invece le categorie di maggior peso, eccovi di seguito le nostre previsioni dettagliate sui potenziali vincitori, le sfide più incerte e le possibili sorprese di questa 75esima edizione degli Emmy.

Le serie drammatiche: The Last of Us sfida il finale di Succession

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The Last of Us: Pedro Pascal e Bella Ramsey in una scena del finale di stagione

Forte dell'entusiasmo della critica e di un numero di appassionati che è andato crescendo di stagione in stagione, il quarto capitolo di Succession si è imposto come una delle migliori stagioni finali nella storia della TV; e con il suo impressionante totale di ventisette nomination, sembra che la serie a tinte grottesche creata da Jesse Armstrong sia destinata a dominare gli Emmy 2023, aggiudicandosi per la terza volta il trofeo come miglior serie drammatica. E tuttavia, non si può sottovalutare l'impatto di The Last of Us, racconto distopico a tinte horror che, su un bottino di ventiquattro nomination, si è già portato a casa ben otto Emmy Award nelle categorie tecniche e in quelle riservate alle guest star. Insomma, la cerimonia di domenica vedrà diverse sfide all'ultimo voto fra questi due colossi, targati entrambi HBO, con la seconda stagione di The White Lotus relegata al ruolo di pericoloso "terzo incomodo".

Long Long Time
The Last of Us: un'immagine dell'episodio Long, Long Time

Il sostegno trasversale per Succession, confermato pure dalla vittoria di quattro Golden Globe, dovrebbe tradursi negli Emmy come miglior serie e per la sceneggiatura del memorabile episodio Le nozze di Connor; in compenso The Last of Us parte favorito per l'Emmy alla regia a Peter Hoar per l'episodio Molto, molto tempo, laddove i voti di Succession si distribuiranno fra tre diversi candidati. Dove invece Succession parte con un notevole vantaggio è nelle categorie degli interpreti protagonisti: considerando che la presenza di Brian Cox in questa stagione è molto limitata, i due favoriti appaiono Kieran Culkin e Jeremy Strong (già vincitore nel 2020), e la struggente performance di Kieran Culkin dovrebbe permettergli di avere la meglio sia sui propri comprimari che sugli altri candidati, tra cui il sopraffino Bob Odenkirk per la stagione finale di Better Call Saul e ovviamente il Pedro Pascal di The Last of Us.

Tom Hollander Jennifer Coolidge
The White Lotus 2: un'immagine della serie

Sarah Snook, alla sua terza nomination (la prima in qualità di protagonista), ha già ipotecato l'Emmy come miglior attrice per la sua superba prova in Succession; quasi impossibile che possa essere superata da Bella Ramsey, giovanissima star di The Last of Us. Mentre il suo "marito televisivo", Matthew Macfadyen, parte in pole-position per un secondo Emmy come miglior attore supporter, in una categoria in cui tutti i candidati provengono dai cast di Succession e di The White Lotus; fra questi ultimi, occhio al veterano F. Murray Abraham. The White Lotus ha piazzato inoltre ben cinque candidate come miglior attrice supporter, con Jennifer Coolidge lanciatissima verso il suo secondo Emmy; ma qualora la concorrenza interna portasse a una frammentazione dei voti, non è da escludere un colpo di scena in favore della Rhea Seehorn di Better Call Saul.

  • Miglior serie drammatica: Succession (runner-up: The Last of Us)
  • Miglior regista: Peter Hoar, The Last of Us (runner-up: Mark Mylod, Succession)
  • Miglior attore: Kieran Culkin, Succession (runner-up: Bob Odenkirk, Better Call Saul)
  • Miglior attrice: Sarah Snook, Succession (runner-up: Bella Ramsey, The Last of Us)
  • Miglior attore supporter: Matthew Macfadyen, Succession (runner-up: F. Murray Abraham, The White Lotus)
  • Miglior attrice supporter: Jennifer Coolidge, The White Lotus (runner-up: Rhea Seehorn, Better Call Saul)
  • Miglior sceneggiatura: Succession (runner-up: The Last of Us)

Succession: le migliori interpretazioni del cast della serie in lizza agli Emmy

Le serie comiche: l'addio di Ted Lasso o l'esordio di The Bear?

The Bear
The Bear: un'immagine di Jeremy Allen White

Sulla carta, la terza e ultima stagione di Ted Lasso sembrerebbe il titolo da battere fra le serie brillanti, con un totale di ventuno candidature e una doppietta di vittorie come miglior serie comica nelle due precedenti edizioni degli Emmy. Stavolta, però, a dare dal filo da torcere all'allenatore interpretato da Jason Sudeikis potrebbe essere The Bear, in lizza con tredici nomination per la sua prima stagione, rilasciata addirittura nel giugno 2022. Sebbene da allora sia trascorso un anno e mezzo, nel frattempo The Bear ha visto crescere i propri consensi grazie a una seconda stagione che ha galvanizzato critica e pubblico, e che potrebbe portare la serie dramedy creata da Christopher Storer, già premiata con quattro Emmy tecnici, a superare Ted Lasso in categorie quali miglior serie comica e miglior regia, con lo stesso Storer in lizza per l'episodio La recensione, realizzato quasi interamente in piano sequenza.

Abbott Elementary
Abbott Elementary: Quinta Brunson in un'immagine della stagione 2

Oltre agli Emmy per miglior serie e miglior regia, The Bear e Ted Lasso si contenderanno probabilmente anche altri trofei importanti, incluso il premio per la miglior sceneggiatura; in questo caso, ad avere la meglio potrebbe essere lo script dell'episodio finale di Ted Lasso. Jason Sudeikis, reduce da due vittorie consecutive come miglior attore, tenterà di mettere a segno una storica tripletta, ma la nostra sensazione è che stavolta l'Academy deciderà di ricompensare Jeremy Allen White, intenso protagonista di The Bear. Fra le attrici, invece, potremmo assistere a una rivincita per Quinta Brunson, superata l'anno scorso da Jean Smart e alla seconda candidatura in questa categoria grazie alla sua performance in Abbott Elementary; non è da escludere però un premio d'addio per la deliziosa Rachel Brosnahan, candidata per la stagione conclusiva de La fantastica signora Maisel (serie che le era già valso l'Emmy nel 2018).

Ayo Edebiri
The Bear: un'immagine di Ayo Edebiri

Molto più aperta e incerta la competizione nelle categorie riservate agli interpreti secondari, dove torneranno a sfidarsi anche diversi membri dei cast di Ted Lasso e The Bear. Brett Goldstein è il campione in carica per Ted Lasso, ma stavolta l'Academy potrebbe preferirgli Tyler James Williams per Abbott Elementary; tuttavia, nel caso di un plebiscito in favore di The Bear, a venire eletto miglior attore supporter potrebbe essere Ebon Moss-Bachrach. Ha ottime chance anche un'altra comprimaria di The Bear, vale a dire Ayo Edebiri, a favore della quale va il nostro pronostico per la miglior attrice supporter; altre candidate temibili sono però le vincitrici delle scorse edizioni, vale a dire Hannah Waddingham per Ted Lasso, Sheryl Lee Ralph per Abbott Elementary o Alex Borstein per La fantastica signora Maisel.

  • Miglior serie comica: The Bear (runner-up: Ted Lasso)
  • Miglior regista: Christopher Storer, The Bear (runner-up: Declan Lowney, Ted Lasso)
  • Miglior attore: Jeremy Allen White, The Bear (runner-up: Jason Sudeikis, Ted Lasso)
  • Miglior attrice: Quinta Brunson, Abbott Elementary (runner-up: Rachel Brosnahan, La fantastica signora Maisel)
  • Miglior attore supporter: Tyler James Williams, Abbott Elementary (runner-up: Ebon Moss-Bachrach, The Bear)
  • Miglior attrice supporter: Ayo Edebiri, The Bear (runner-up: Hannah Waddingham, Ted Lasso)
  • Miglior sceneggiatura: Ted Lasso (runner-up: The Bear)

Da Ted Lasso a The Bear: non è un paese per eroi

Le miniserie: il serial killer Dahmer vs Lo scontro

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Lo scontro: Ali Wong e Steven Yeun

Fra i cinque candidati in gara per l'Emmy Award come miglior miniserie o serie antologica, è lecito ipotizzare che la sfida si ridurrà a due titoli, entrambi targati Netflix ed entrambi a quota tredici nomination complessive: da un lato Dahmer - Mostro, crime drama sulla vera storia del serial killer Jeffrey Dahmer; dall'altro Lo scontro, dramedy con venature grottesche creato da Lee Sung Jin. E a nostro avviso, il favorito per la vittoria nella categoria principale è Lo scontro, che pochi giorni fa ha ottenuto tre Golden Globe e tre Emmy nelle categorie tecniche (laddove invece il suo rivale ha visto sfumare tutte le proprie candidature). Sfida più incerta per il premio alla miglior regia, con il veterano Paris Barclay che potrebbe mettere a segno una vittoria per Dahmer - Mostro con l'episodio Ridotto al silenzio, tallonato da Lee Sung Jin per la puntata conclusiva de Lo scontro.

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Dahmer - Mostro: un primo piano di Evan Peters

Dove però Dahmer - Mostro non dovrebbe avere troppa difficoltà a superare la concorrenza è nella categoria per il miglior attore, con Evan Peters lanciatissimo per conquistare il suo secondo Emmy grazie all'angosciante interpretazione di Jeffrey Dahmer; difficile che qualche altro candidato, fra cui Daniel Radcliffe per Weird - The Al Yankovic Story e Steven Yeun per Lo scontro, possa sfilargli un premio che sembra già sotto ipoteca. Per l'Emmy come miglior attrice, invece, è probabile che la sfida si consumerà fra Ali Wong, protagonista de Lo scontro, e la superstar Jessica Chastain, interprete della cantante Tammy Wynette in George & Tammy: l'appeal del ruolo biografico non è da sottovalutare, ma la grande popolarità de Lo scontro potrebbe essere un fattore decisivo a vantaggio di Ali Wong.

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Fleishman a pezzi: Claire Danes e Jesse Eisenberg

Paul Walter Hauser, che un anno fa aveva vinto il Golden Globe come miglior attore supporter per Black Bird, potrebbe fare il bis agli Emmy; Hauser tornerà a vedersela con il veterano Richard Jenkins, in lizza per Dahmer - Mostro, ma subirà pure la concorrenza 'interna' del suo comprimario in Black Bird, il compianto Ray Liotta, destinatario di una candidatura postuma. Come miglior attrice supporter, infine, molti pronostici puntano su Niecy Nash-Betts per Dahmer - Mostro; ma se abbastanza giurati avranno visto Fleishman a pezzi, la nostra sensazione è che difficilmente potranno resistere all'intensa performance di Claire Danes, una beniamina degli Emmy che qui sfodera una delle prove più elettrizzanti della sua carriera. Fleishman a pezzi avrebbe discrete quotazioni pure per il premio alla sceneggiatura, dove però il titolo da battere rimane Lo scontro, che ha ampie chance di rivelarsi l'indiscusso trionfatore degli Emmy 2023.

  • Miglior miniserie: Lo scontro (runner-up: Dahmer - Mostro)
  • Miglior regista: Paris Barclay, Dahmer - Mostro (runner-up: Lee Sung Jin, Lo scontro)
  • Miglior attore: Evan Peters, Dahmer - Mostro (runner-up: Daniel Radcliffe, Weird - The Al Yankovic Story)
  • Miglior attrice: Ali Wong, Lo scontro (runner-up: Jessica Chastain, George & Tammy)
  • Miglior attore supporter: Paul Walter Hauser, Black Bird (runner-up: Richard Jenkins, Dahmer - Mostro)
  • Miglior attrice supporter: Claire Danes, Fleishman a pezzi (runner-up: Niecy Nash-Betts, Dahmer - Mostro)
  • Miglior sceneggiatura: Lo scontro (runner-up: Fleishman a pezzi)