Beverly Hills 90210: torniamo negli anni '90 con Georgia Lepore, voce di Brenda Walsh

Ricordi e colori di un'epoca segnata dai pomeriggi davanti la tv, sognando con Shannen Doherty e Luke Perry: ne parliamo con la doppiatrice e vicepresidente ANAD, timbro storico della serie cult, ora tornata su Sky e NOW.

Shannen Doherty in Beverly Hills 90210

Stiamo vivendo il revival di un passato meraviglioso. Il ritorno della memoria come valore pop(olare), esaltato dalla musica, dalla moda e, ovviamente, esaltato dal cinema e dalla tv. E non è un caso che le puntate di Beverly Hills, 90210 stiano avendo di nuovo un grande successo grazie al cofanetto on-demand disponibile su Sky e NOW, con tanto di modalità maratona sul canale Sky Collection.

Beverly Hills 90210 Cast
I personaggi di Beverly Hills, 90210

La serie creata da Darren Star ha segnato gli anni Novanta, riscrivendo l'immaginario di un'intera generazione parlando in modo semplice di amicizia, amore, relazioni e argomenti "tostissimi, trattati in modo forse inconsapevole", spiega a Movieplayer Georgia Lepore, voce italiana della mitica Brenda Walsh, interpretata dalla compianta Shannen Doherty. Abbiamo intervistato la doppiatrice e direttrice di doppiaggio, nonché vicepresidente ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori) parlando con lei di quanto Beverly Hills, 90210 voglia dire "famiglia", e di quanto oggi abbia ancora tanto da dire. Sia che siate team Brenda che team Kelly.

Beverly Hills, 90210: intervista a Georgia Lepore, voce di Brenda

Giorgia, secondo te perché stiamo vivendo questo fortissimo revival del passato?
"Perché secondo me la gente si è un po' stufata, anche prima del previsto, di tutta questa intelligenza artificiale e di questa socialità finta che sono le piattaforme. Se oggi scrolli Instagram, non sai più se quello che vedi sia vero o no, se siano video creati artificialmente oppure reali. Anche le cose più carine o commoventi perdono forza quando scopri che sono state "generate". È diventato difficile comunicare: molti si nascondono dietro un nickname per dire le cose più brutte, o a volte le più belle, ma non sai mai davvero con chi stai parlando. Credo ci sia voglia di tornare a "quella roba lì", alla realtà. Non a caso in molte capitali si organizzano giornate senza telefono; io lo apprezzo molto, essendo cresciuta in quegli anni. È una cosa molto bella".

Pensando a Beverly Hills, si ha l'impressione che si sia perso quel candore e quell'ingenuità di un certo linguaggio televisivo. Sei d'accordo?
"Sì, decisamente. Rivedevo qualche scena proprio giorni fa e pensavo a quanto eravamo "carini" quando eravamo piccoli. Per me Beverly Hills è legato alla vita privata in mille modi. Quello che i personaggi dicevano, e come lo dicevano, era pulito. Era vero. E se ci pensi bene, anche allora si affrontavano argomenti tostissimi, forse anche inconsapevolmente, ma erano uno specchio fedele degli adolescenti dell'epoca. C'era un legame fortissimo con quella serie".

Beverly Hills 90210 Brenda Dylan
Luke Perry e Shannen Doherty

Molti artisti vivono il loro successo più grande come un tormento. Per te Brenda è un peso o un regalo?
"Assolutamente un regalo. Mi ha lasciato rapporti di amicizia per la vita. La mia migliore amica di allora - e dire migliore amica è poco, direi quasi mia sorella - è Lorena Bertini, che doppiava Kelly. Da allora non ci siamo più lasciate. E con Marco Guadagno sono legatissima fin dall'infanzia; lui e Francesca sono stati i primi bambini che ho conosciuto al doppiaggio quando io avevo sette anni. Pensa che ho iniziato la prima stagione di Beverly Hills mentre ero incinta di mia figlia Giulia".

Beverly Hills Foto Giornale Doppiatori
Le voci italiane della serie in un rivista dell'epoca

Come hai gestito il lavoro?
"Ho fatto tutta l'ultima parte della serie in "colonna separata" (da sola in sala) perché dovevo partorire e la serie andava consegnata. Ho doppiato fino al giorno prima del cesareo! Poi, quando Brenda è andata via dalla serie, Marco mi ha chiesto se volessi iniziare a dirigere. Non l'avevo mai fatto, ma mi disse: "Conosci la serie, i personaggi, gli attori... ti vogliamo ancora qui". Così ho iniziato a fare la direttrice con loro e non ho mai smesso. Ancora oggi lavoro principalmente con la società di Marco; è un legame che non si è mai sciolto, anzi si è rafforzato".

Il legame con Shannen Doherty

Che sensazione hai provato quando è arrivata la notizia della scomparsa di Shannen Doherty?
"È stata una sensazione stranissima, perché io lei l'ho conosciuta davvero. Venne in Italia per dei fotoromanzi quando la serie era un successo pazzesco e chiese di incontrarmi. Andai felicissima in questo grande albergo di via Veneto dove facevano gli shooting. Lei era una persona molto particolare: piccolina di statura, perfetta, simpaticissima ma anche molto ironica e sarcastica. Ricordo che in una pausa andammo a prendere un caffè: lei lo prese "corretto" a mezzogiorno e fumava una sigaretta dietro l'altra. Si diceva che non fosse una persona facile, ed era vero nel senso che era una ragazza giovane che sapeva esattamente quello che voleva e come lo voleva".

Georgia Lepore Doherty Walsh Foto Esclusiva
Una foto in esclusiva regalata da Lepore a Movieplayer: la doppiatrice insieme a Shannen Doherty

Come lavorava?
"Sapeva farsi valere sul set, era decisa e molto professionale. Vederla mancare è stato molto triste, come se venisse a mancare una persona che conoscevi bene. Lo stesso trauma è stato Luke Perry. Dylan era l'amore di tutte noi, anche di noi doppiatrici. Ricordo quando mi chiamarono per doppiare Shannen Doherty in Riverdale, nella puntata tributo dopo la morte di Luke. Lei interpretava la donna che il personaggio di Luke aveva salvato in un incidente. Dovevo dire battute strazianti sul fatto che lei doveva la vita a lui... in sala sono scoppiata in singhiozzi. Non riuscivo a farla, perché era evidente che anche lei, sullo schermo, fosse visibilmente commossa per la perdita dell'amico reale".

Il mondo del doppiaggio, ieri e oggi

Oggi il doppiaggio è molto più veloce e solitario. Si è persa quella magia del gruppo?
"Umanamente siamo ancora una grande famiglia, ma dal punto di vista artistico è più difficile. Non c'è più quella interazione a leggio in due o tre. Ricordo che per doppiare Cameron Diaz in Cose molto cattive eravamo in sette o otto contemporaneamente in sala: l'ascolto è fondamentale, perché il nostro lavoro deve riprodurre la vita. Se io e te parliamo adesso, abbiamo volumi e accavallamenti naturali; riprodurre tutto questo da soli è molto più complesso. Come vicepresidente dell'ANAD, mi sono occupata del rinnovo del contratto e ci siamo battuti per avere ritmi più umani. Siamo convinti che l'unico modo per combattere l'intelligenza artificiale sia essere più bravi di lei: più veri, più umani. Più sei vero, meno l'IA riuscirà a replicarti. Il pubblico sta diventando molto attento a questo, vuole sentire l'anima".

Beverly Hills 90210 Scena
Team Brenda o Team Kelly?

Perché oggi le nuove generazioni dovrebbero guardare Beverly Hills 90210?
"L'ho detto anche a mia figlia: per capire come eravamo noi, i suoi genitori, quando eravamo giovani. Ma soprattutto per capire che le cose belle e brutte dell'adolescenza non appartengono solo a questa generazione, ma a tutti gli adolescenti di ogni epoca. Non sono soli: tutti siamo passati per quelle sfide, quelle vittorie e quelle sconfitte. È una serie che insegna l'importanza di parlarsi".

Chiudiamo con il dubbio storico: Team Brenda o Team Kelly?
"Da spettatrice... beh, l'altro giorno leggevo un commento che diceva: "Ero Team Brenda, però lei a volte era così precisa da risultare noiosa". E ho pensato che in fondo non avesse tutti i torti, la perfezione stanca! Però, per forza di cose e per tutto quello che mi ha dato, devo dirti assolutamente Team Brenda!"