Baywatch: costume e infradito, si torna negli anni '90

Colorato, leggero, volutamente superficiale, estremamente accaldato: Seth Gordon porta sul grande schermo un cult anni '90, dirigendo il reboot cinematografico di Baywatch.

Baywatch: Dwayne Johnson, Ilfenesh Hadera e Kelly Rohrbach in una scena del film
Baywatch: Dwayne Johnson, Ilfenesh Hadera e Kelly Rohrbach in una scena del film

È inutile che vi nascondete, che scappate, che negate. Tutti, ma proprio tutti, anche solo per un attimo, abbiamo sognato di correre (al rallenti) su quelle spiagge fantastiche, con accanto Mitch (David Hasselhoff), C. J. (Pamela Anderson), Stephanie (Alexandra Paul), Caroline (Yasmine Bleeth), Hobie (Brandon Call), naturalmente insieme ai loro muscoli scolpiti, curva dopo curva, ai loro capelli bagnati e intrisi di salsedine, abbagliati dalla loro pelle abbronzata. E sì, con in mano il salvagente rosso che ha dato spunto a quella che è stata una delle mitiche serie anni '90, quando ancora gli show televisivi erano puro intrattenimento, a portata di tutti, con un linguaggio semplice e diretto, in grado di entrare nel cuore del pubblico dalla porta principale. E la serie di cui parliamo, ovviamente Baywatch - andata in onda in USA dal 1989 al 2001, più l'ending televisivo Baywatch - Matrimonio alle Hawaii andato in onda nel 2003 -, è uno dei simboli degli anni '90, appuntamento attesissimo per milioni di fan, alle prese con le avventure di vita vissuta di un gruppo di bagnini californiani troppo belli per essere veri.

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Baywatch: Dwayne Johnson, Kelly Rohrbach e Ilfenesh Hadera in azione
Baywatch: Dwayne Johnson, Kelly Rohrbach e Ilfenesh Hadera in azione

Forse il segreto del suo successo era proprio questo (insieme alla prorompete bellezza delle guardaspiaggia in costume rosso, che lasciava ben poco all'immaginazione), storie normali, di amore, di famiglia, di amicizia, che potevano essere quelle di tutti, raccontate però da personaggi che mai saremmo potuti essere, smuovendo quell'immaginario collettivo di un sogno in riva al mare. E oggi, al tempo d'oro del piccolo schermo, il cinema in vena di revival non poteva non tirar fuori dalla sabbia quel salvagente usurato dal tempo e dal sole, per ripulirlo e attualizzarlo, portando sul grande schermo, interpretato da Dwayne Johnson, Zac Efron e Alexandra Daddario, proprio Baywatch.

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Che nessuno tocchi Mitch

Baywatch: Zac Efron e Alexandra Daddario in una scena del film
Baywatch: Zac Efron e Alexandra Daddario in una scena del film

Diretto da Seth Gordon, regista del riuscito Come ammazzare il capo... e vivere felici!, il film riprende i protagonisti della serie riscrivendone la storia: c'è Mitch (Dwayne Johnson), incontrastato re della contea, guardaspiaggia amato da tutti, che, insieme a Stephanie (Ilfenesh Hadera) e C.J. (Kelly Rohrbach), addestra tre giovani aspiranti bagnini, tra cui lo sbadato e nerd Ronnie (Jon Bass), la cristallina Summer (Alexandra Daddario) e soprattutto la testa calda Matt (Zac Efron), vincitore di due medaglie d'oro in vasca ma caduto in disgrazia. Il gruppo, muscoloso e sexy a dir poco, tra un salvataggio e l'altro, si mette così ad indagare su di un traffico di droga, nascosto illecitamente da Victoria Leeds (Priyanka Chopra), aitante proprietaria dell'Huntley Club situato proprio sopra la loro spiaggia.

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Anni '90, quanto ci mancate!

Baywatch: Dwayne Johnson e Zac Efron in una foto del film
Baywatch: Dwayne Johnson e Zac Efron in una foto del film

Cosa aspettarsi da un film tratto da Baywatch? Esattamente quello che state pensando. Ci sono tutti gli elementi chiave della serie cult: ritroviamo i costumi striminziti, le moto d'acqua, gli ammiccamenti, i capelli biondi, gli occhi azzurri, i pettorali glabri, le granite, le feste in spiaggia, le infradito, i fisici irreali, le avventure irresistibili. Infatti, Seth Gordon (basandosi sulla sceneggiatura di Damian Shannon e Mark Swift) più che dirigere il film lega tra loro ogni simbolo della serie tv, realizzando, possiamo dire, una mega puntata di Baywatch lunga quasi due ore, con le medesime dinamiche, quasi la stessa regia, gli identici personaggi. Il film, del resto, va visto per quello che è: non intende minimamente prendersi sul serio, gioca di continuo con i vari rimandi, è impregnato di anni '90 (toccando sì la serie, ma pure gli action tipici di quegli anni), ne esalta le citazioni, scherza e fa divertire (anche in vari passaggi, diremo noi, cinepanettoneschi), esagera volutamente e prende in giro la sua ispirazione.

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Baywatch: Priyanka Chopra in una scena del film
Baywatch: Priyanka Chopra in una scena del film
Baywatch: Ilfenesh Hadera e Alexandra Daddario sono pronte a intervenire
Baywatch: Ilfenesh Hadera e Alexandra Daddario sono pronte a intervenire

Non si può, non si poteva, pretendere un'opera più matura della serie, e forse per questo la produzione ha voluto estraniarsi dal fare qualcosa di eccessivamente serio, dedicando invece le attenzioni ad una storia che sa estremamente (e comodamente) di già visto. Ma poco importa se poi a risolvere il ''caso'' ci pensa una coppia a cui si vuol bene a prescindere. Zac Efron e Dwayne Johnson sono quell'opposto trascinante che vale il prezzo del biglietto, in grado di cimentarsi in battute e dialoghi assolutamente no-sense, capaci di alternarsi con la straripante femminilità delle attrici - su tutte la Daddario - che non restano a guardare (e a farsi guardare). Anzi, sono loro le colonne portanti di una ''famiglia'' in cui l'unione fa la forza, dove il plurale è più importante del singolare. Messaggio semplice e diretto, ascoltato mille volte e che per altre mille volte potremmo ascoltare ancora, se a parlare è il nostro passato, fatto di pomeriggi lunghi, in cui si sognava un'estate e una spiaggia (di provincia) come quella di Malibù.

Movieplayer.it

2.5/5