Avvocato di difesa, la recensione: un legal drama on the road

La recensione di Avvocato di difesa, la nuova serie disponibile dal 13 maggio su Netflix tratta dai romanzi di Michael Connelly, scritta da David E. Kelley con protagonista Manuel Garcia-Rulfo.

RECENSIONE di 13/05/2022

Esistono tre certezze nella vita: su ciò che si desidera, su ciò in cui si crede e su ciò che si deve fare, e non sempre coincidono

Ha tutte le caratteristiche del legal drama che si muove a metà strada tra generalista e via cavo Avvocato di difesa, la nuova serie disponibile dal 13 maggio su Netflix tratta dai romanzi di Michael Connelly. Parte da una storia produttiva complicata e lunga, che si è ripercossa sul risultato finale, per approdare infine sulla piattaforma, come spiegheremo nella nostra recensione di Avvocato di difesa.

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L'avvocato della Lincoln

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Avvocato di difesa: una foto di scena

David E. Kelley, un habitué dei legal drama, adatta il romanzo La lista (The Brass Verdict) di Michael Connelly, parte della saga con protagonista il personaggio dell'avvocato Mickey Haller, ma non il primo romanzo Avvocato di difesa (The Lincoln Lawyer) che diventò a sua volta nel 2011 l'omonimo film diretto da Brad Furman con Matthew McConaughey. Nell'adattamento televisivo a vestire i panni di Haller è invece Manuel Garcia-Rulfo (già visto in Goliath di Kelley), un avvocato che non ama lavorare in ufficio e preferisce la sua Lincoln targata NTGUILTY (abbreviazione di "not guilty", "non colpevole") per le strade di Los Angeles (da qui l'appellativo del titolo), così può prepararsi per un caso mentre si sposta da un posto all'altro. Ha avuto un incidente di surf che l'ha portato a una dipendenza dall'ossicodone da cui si è ripulito, ma è un anno che non esercita.

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Avvocato di difesa: un'immagine della serie

Il deus ex machina del serial è che un amico avvocato muore ucciso misteriosamente in un parcheggio e gli lascia a sorpresa il proprio studio e quindi i propri casi, tra cui uno di altissimo profilo che coinvolge il genio dei videogame Trevor Elliott (ben ritrovato, Christopher Gorham). Inizia così la nuova vita professionale del protagonista - in una tipica storia americana di riscatto - che deve bilanciare con quella personale, fatta di ben due ex mogli: la prima, Maggie McPherson (Neve Campbell), grande amore della sua vita, gli ha dato la figlia adolescente Hayley (Krista Warner), ed è un legale altrettanto bravo. La seconda, Lorna (Becki Newton), è la sua assistente che cerca di non far chiudere lo studio dopo quello che è successo e anzi vuole che Haller colga la palla al balzo per ritornare in pista.

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Ritornare in pista

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Avvocato di difesa: una scena della serie

La storia di Avvocato di difesa è la tipica storia delle seconde occasioni che tanto piace agli americani, del ricominciare dopo un periodo buio, un racconto di riscatto lavorativo e privato, con al centro un protagonista con quel giusto piglio tra strafottente e amabile. La struttura si vede che è un risultato ibrido tra generalista e via cavo, non ha sempre e solo il cosiddetto "caso della settimana", e allo stesso tempo non è solo concentrato sulle storyline orizzontali: le due principali sono dedicate alla misteriosa morte dell'avvocato amico di Haller che dà il via alla vicenda, e al caso riguardante Trevor Elliott. Le indagini e gli scontri in tribunale riserveranno vari colpi di scena, nello stile di Kelley, con una risoluzione forse in parte troppo concentrata negli ultimi episodi, ma il cast scelto è ottimo e dimostra grande chimica, e dà soddisfazione rivedere la maggior parte degli interpreti in tv.

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Avvocato di difesa: una foto di scena della serie

Nata nel 2018, l'idea di questa serie passò da Epix e CBS - dalla quale fu scartata proprio a causa della pandemia appena scoppiata agli Upfronts di quell'anno - con protagonisti Logan Marshall-Greene e Kiele Sanchez, prima di approdare su Netflix due anni fa come progetto con un nuovo cast ma la pandemia ne ha ritardato ulteriormente la produzione e l'uscita fino ad oggi. Fun fact: Mickey Haller avrebbe dovuto incontrare in un qualche tipo di crossover Harry Bosch della serie omonima, personaggio nato sempre dalla penna di Connelly, ma non potrà più accadere perché ora sono su due piattaforme streaming concorrenti (Bosch è su Prime Video). Un inter complesso che possiamo rilevare anche nel risultato finale. In Avvocato di difesa ci si muove nelle sfumature della legalità e nelle sfere della corruzione per portare alla luce verità scomode, disparità sociali e falle del sistema giudiziario statunitense, com'è tipico nella scrittura legal di Kelley. Un avvocato dei ricchi ma anche del popolo, che racchiude due anime per cercare di far contenti tutti gli spettatori.

Conclusioni

Bilanciamento tra generalista e via cavo, casi della settimana e storyline orizzontali lungo tutta la stagione, un protagonista carismatico e un cast ben scelto, colpi di scena ben piazzati: sono queste le caratteristiche che ritornano alla fine della recensione di Avvocato di difesa e che ne fanno un legal drama che intrattiene e sorprende, pur senza troppi guizzi lungo la strada, quella che attraversa la Lincoln dell’avvocato del titolo.

Movieplayer.it

3.0/5

Voto medio

4.5/5

Perché ci piace

  • Manuel Garcia-Rulfo è un protagonista carismatico che bilancia bene le sue due anime.
  • Il cast di contorno è ben scelto, a partire dalle ex del protagonista Neve Campbell e Becki Newton.
  • Lo stile di Kelley è inconfondibile, tra denunce di disparità sociali e falle del sistema giudiziario…

Cosa non va

  • …ma questo vale anche per gli aspetti meno riusciti come il concentrare troppo sugli ultimi episodi alcune risoluzioni e alcuni plot twist già visti.