Agents of S.H.I.E.L.D.

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Agents of S.H.I.E.L.D., finale stagione 5: una conclusione e un nuovo inizio

La serie spionistica della Marvel chiude il quinto ciclo all'insegna della malinconia, portando a termine una lunga storia inaugurata nel 2013 ma guardando anche al futuro.

Agents of S.H.I.E.L.D.: Adrian Pasdar in una foto della serie

Glenn Talbot, ossessionato dal desiderio di proteggere la Terra dall'attacco di Thanos, è alla ricerca della sostanza che gli consentirà di aumentare i suoi nuovi poveri che gli permettono di controllare la forza di gravità. La squadra, indecisa sul da farsi, avrebbe a disposizione i mezzi per fermarlo e scongiurare il futuro apocalittico che gli agenti hanno visitato in precedenza, ma ciò potrebbe mettere a repentaglio la sopravvivenza di Phil Coulson, il quale morirà senza un intervento che va al di là delle capacità umane. Riusciranno ad avere la meglio sul loro ex-alleato, ormai ebbro di potere e privo di senno?

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Vite parallele

Nel corso di cinque stagioni Agents of S.H.I.E.L.D. si è imposto come uno dei prodotti più ambiziosi del Marvel Cinematic Universe, allontanandosi sempre di più dalle storyline dei vari lungometraggi cinematografici (il collegamento più esplicito, necessario per ragioni narrative, fu con Captain America: The Winter Soldier, al termine della prima annata) per esplorare aree diverse del mondo supereroistico della Casa delle Idee, dalle realtà alternative - che potrebbero avere un ruolo importante sul grande schermo nei prossimi mesi - alle entità demoniache, quest'ultima un escamotage per introdurre nel MCU il personaggio di Ghost Rider, figura che necessitava di essere redento dopo i due film con Nicolas Cage. Il quinto ciclo, la cui conclusione è andata in onda negli Stati Uniti poche settimane dopo l'uscita di Avengers: Infinity War, era iniziato con i nostri eroi scaraventati nello spazio e in un futuro alternativo, scusante perfetta per non farli interagire con gli eventi terrestri legati all'invasione di Thanos (dato che, per via delle tempistiche diverse del ramo cinematografico e quello televisivo, non sarebbe stato possibile realizzate un crossover vero e proprio), salvo poi farli tornare nel presente. Eppure è stato proprio il film dei fratelli Russo, l'evento epocale che ha cambiato per sempre l'universo audiovisivo della Marvel, a dare agli showrunner la spinta giusta per costruire la storia più epica in tutta la storia del programma, una battaglia cosmica parallela ma fruibile senza aver visto il lungometraggio: gli eventi degli ultimi quattro-cinque episodi si svolgono prima della sconvolgente conclusione di Infinity War, e la già annunciata sesta stagione, confermata quattro giorni prima della messa in onda americana del finale della quinta, sarà trasmessa nell'estate del 2019, dopo l'uscita di Avengers 4.

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Agents of S.H.I.E.L.D.: una prima foto promozionale del cast della serie ABC

Prima che venisse dichiarata ufficialmente la sesta stagione (il cui numero ridotto di episodi, 13 anziché 22, suggerisce che si tratti della fine definitiva) si vociferava che la quinta annata fosse il canto del cigno, e in vista di un eventuale addio vero e proprio i due creatori dello show, Jed Whedon e Maurissa Tancharoen, hanno appositamente concepito il finale di stagione come possibile episodio di commiato, intitolato The End. Un titolo che indica chiaramente l'intenzione di chiudere le storyline in sospeso ed è anche un omaggio a X-Files, che inizialmente doveva concludersi anch'esso dopo cinque stagioni (il progetto di Chris Carter prevedeva che le storie successive fossero tutte cinematografiche) e aveva come titolo di finale di stagione appunto The End. Col senno di poi quell'appellativo aveva comunque senso poiché si trattava dell'ultima puntata della serie originale girata in Canada, e lo stesso si può dire per Agents of S.H.I.E.L.D., che chiude una prima era e ne inaugura - fosse anche per breve tempo - un'altra, libera da quella piccola restrizione che aveva spinto diversi fan a ritenere che il programma fosse situato in un universo alternativo, esterno al "canone" del Marvel Cinematic Universe: l'esistenza di Phil Coulson, ucciso da Loki in The Avengers e resuscitato nel primo episodio della serie, con vari stratagemmi per non doverne parlare al cinema (principalmente il fatto che, per motivi di sicurezza, l'ex-braccio destro di Nick Fury sia ancora ufficialmente defunto).

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Goodbye, Son of Coul

Chris Hemsworth e Clark Gregg in una scena di The Avengers

Il viaggio di Coulson all'interno della serie finisce dove era iniziato: Tahiti, il "luogo magico" dove l'agente si era ripreso dopo essere stato salvato in extremis dai medici dello S.H.I.E.L.D., o almeno così credevamo. All'epoca si trattava in realtà di T.A.H.I.T.I., acronimo del progetto a base di materiale alieno che portò alla resurrezione di Coulson, mentre qui abbiamo a che fare con il luogo geografico, dove il protagonista dello show passerà gli ultimi giorni che gli restano, affiancato dall'amica di sempre Melinda May. Si chiude così il cerchio, permettendo allo show di continuare senza che vengano fatte domande sulla presenza di Coulson nel MCU. Un finale poetico, molto whedoniano: come già accaduto in Buffy - L'ammazzavampiri e Angel, le resurrezioni hanno sempre avuto un prezzo, e nel caso del "figlio di Coul" queste furono prima il rischio di perdere il senno e poi, complice Ghost Rider, una seconda morte, questa volta definitiva. Una morte che noi però non vediamo, poiché è giusto che la stagione finisca con Phil Coulson felice, sereno e fiero dei propri agenti che continueranno a rappresentare gli ideali dello S.H.I.E.L.D. senza di lui. Un vero finale, The End appunto, senza scene supplementari dopo i titoli di coda. Phil Coulson è morto, lunga vita ad Agents of S.H.I.E.L.D.!

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What's next?

Agents of S.H.I.E.L.D.: Quake nel finale di stagione

La sesta stagione, come abbiamo già detto, andrà in onda negli Stati Uniti durante l'estate del 2019, dopo l'uscita del quarto Avengers. L'unica soluzione possibile, poiché altre date avrebbero comportato possibili spoiler della conclusione dello scontro tra gli eroi più potenti della Terra e Thanos (ricordiamolo, gli showrunner delle serie Marvel hanno accesso, con largo anticipo, alle sceneggiature dei film). Ma anche una strategia saggia per reinventare lo show: partendo dal presupposto che anche la prossima stagione sia ambientata "in tempo reale" (quindi almeno un anno dopo la fine del quinto ciclo), il lutto per la morte di Coulson non sarà freschissimo e la squadra avrà avuto tutto il tempo necessario per adattarsi alle nuove circostanze (e potenzialmente risolvere la sottotrama del paradosso temporale legato a Fitz). Sarà una squadra diversa, senza Clark Gregg al timone, ma pur sempre quella che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare dall'autunno del 2013 a oggi. Un gruppo di individui a loro modo straordinari, capaci di giustificare la prima frase di lancio dello show: "Non tutti gli eroi sono super."

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Max Borg
Redattore
4.5 4.5
Cinecittà World
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