7 ore per farti innamorare, la recensione: la risposta italiana a Hitch

La recensione di 7 ore per farti innamorare, esordio alla regia di Giampaolo Morelli, anche protagonista e autore del romanzo a cui il film si ispira.

RECENSIONE di 20/04/2020
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7 Ore per farti innamorare: una foto del film

Nello scrivere la recensione di 7 ore per farti innamorare è impossibile non pensare a quanto di autobiografico ci sia del suo autore, Giampaolo Morelli, nella storia di Giulio De Martino. Cominciata su carta nel 2016, l'avventura di De Martino - che nel romanzo omonimo si chiama Paolo - è una commedia romantica che sembra la risposta italiana a Hitch, film con protagonista Will Smith nel ruolo di un coach di seduzione.

Nel film di Morelli però, al suo esordio dietro la macchina da presa, il "Dottor Rimorchio" non è un lui, ma una lei: Valeria (una sempre più brava Serena Rossi). Sicura, precisa, l'esperta di approccio applica il metodo scientifico a qualcosa che sembra astratto e imprevedibile come l'attrazione. Giulio, giornalista di economia, che improvvisamente si ritrova senza affetti e senza lavoro, la incontra perché la nuova testata per cui scrive, Macho Man, gli ha commissionato un articolo su come conquistare le donne e Valeria è proprio l'esperta da intervistare.

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7 Ore per farti innamorare: una scena del film

Seguendo i classici schemi della commedia romantica, la granitica sicurezza di Valeria si scontra con le fragilità di Giulio: l'amore è davvero una risposta a fattori genetici? O c'è qualcosa di più? E se tutto è una risposta a stimoli chimici, perché mangiare le pastarelle nel laboratorio di una pasticceria, nel cuore della notte, diventa bellissimo proprio con quella persona in particolare e non con un'altra?

Giampaolo Morelli e Serena Rossi sono una coppia vincente

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7 Ore per farti innamorare: una scena del film

Disponibile dal 20 aprile on demand sulle principali piattaforme di streaming (tra cui Sky Primafila, Chili, Tim Vision, Google Play e iTunes), 7 ore per farti innamorare è scritto, diretto e interpretato da Giampaolo Morelli, che dimostra tutto il suo affetto per un personaggio a cui è legato ormai da anni, prima sulla carta e ora in pellicola. Si vede però che anche a quello di Valeria vuole molto bene, perché lo ha affidato a quella che ormai è la sua partner per eccellenza sul grande schermo: dopo Song 'e Napule e Ammore e malavita, diretti entrambi dai Manetti Bros., Serena Rossi e Morelli sono sempre più affiatati, dimostrando una chimica che rende perfetti i tempi comici di entrambi.

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7 Ore per farti innamorare: un momento del film

Vederli insieme è una gioia: la loro sintonia ormai è tale che anche in una scena molto fisica come quella della partita di beach volley riescono a essere credibili e fare squadra. Si completano in tutto: dai colori chiari lui, dalla pelle ambrata e gli occhi scuri lei, lui più alto e scoordinato, lei un concentrato di proporzioni esplosive. L'esuberanza di Serena Rossi è perfetta insieme ai tic di Giampaolo Morelli. Una coppia che speriamo di vedere ancora altre volte sullo schermo.

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Una Napoli finalmente bella e romantica

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7 Ore per farti innamorare: una sequenza del film

La terza protagonista silenziosa di 7 ore per farti innamorare è Napoli: molto spesso ritratta come cupa, soffocante e criminale, la città nel film di Morelli è invece finalmente solare, fresca, romantica. Una mossa quasi sovversiva: anche negli abiti, nei colori, riscopriamo una città elegante, dalla bellezza non per forza inquietante, ma positiva, allegra, sobria. Come Woody Allen con New York, Giampaolo Morelli ha voluto scrivere una lettera d'amore alla sua Napoli, che si rivela lo sfondo perfetto per una commedia romantica, che può offrire anche spunti molto originali, come nel finale in cui, al posto della classica "corsa disperata in aeroporto" a cui ci ha abituato il cinema americano, si sostituisce una "corsa disperata in barca", che trasforma i protagonisti in una sorta di Pirati dei Caraibi partenopei.

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Un cast affiatato

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7 Ore per farti innamorare: un'immagine del film

A fare da spalle ai due protagonisti, un ricco cast: accanto alle sicurezze Vincenzo Salemme e Massimiliano Gallo, interpreti dei due capi di De Martino, anche giovani leve, come Fabio Balsamo e Andrea Di Maria, nei ruoli rispettivamente dell'amico fotografo di Giulio e di uno degli allievi di Valeria. Fattisi conoscere entrambi sul web, grazie ai video di The Jackal e Casa Surace, i due si confermano attori di talento anche al cinema. Menzione d'onore per Antonia Truppo, ormai vera e propria trasformista del cinema italiano: da quando ha vinto il David di Donatello per il ruolo di Nunzia in Lo chiamavano Jeeg Robot è inarrestabile. Dopo Ultras, esordio di Francesco Lettieri, un'altra opera prima per lei, in cui ha un piccolo ruolo, ma che lascia il segno: con grande autoironia, dà vita a una cantante neomelodica chiassosa e aggressiva, che va ad arricchire il suo sempre più vasto repertorio di metamorfosi.

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Conclusioni

Come detto nella recensione di 7 ore per farti innamorare, l’esordio alla regia di Giampaolo Morelli è una commedia romantica che finalmente mostra Napoli sotto una luce diversa: solare, elegante, fresca. Il gioco di seduzione che si instaura tra i due protagonisti è divertente e non volgare, retto tutto sulle spalle ormai molto affiatate di Morelli stesso e Serena Rossi. Ad arricchire il cast certezze come Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo e la trasformista Antonia Truppo, accanto a nuove leve come Fabio Balsamo e Andrea Di Maria, fattisi conoscere sul web grazie ai video di The Jackal e Casa Surace, ottimi interpreti anche sul grande schermo.

Movieplayer.it

3.0/5

Voto medio

3.3/5

Perché ci piace

  • La coppia Giampaolo Morelli e Serena Rossi è sempre più affiatata.
  • Napoli è finalmente solare, fresca ed elegante.
  • Il cast di supporto è formato da attori ottimi come Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo e Antonia Truppo.

Cosa non va

  • Se le commedie romantiche non vi piacciono, forse questo non è il film per voi.