Roberto Mancini, classe 1964 nato a Jesi, soprannominato il Mancio, esordisce giovanissimo (16 anni) nel 1981 in Serie A con il Bologna. Diventerà un'icona della Sampdoria, dove rimarrà per 15 stagioni con 567 partite giocate e 171 gol segnati, nonché l'unico campionato italiano vinto finora dal club genovese.
Seguono tre anni nella Lazio, facendo vincere alla squadra un campionato italiano e passando al Leicester City per l'ultima fase della carriera da calciatore; poi tocca a quella da allenatore.
Tra il 1984 e il 1994 fa parte della nazionale italiana, con un campionato europeo (1988), un mondiale (1990), 36 presenze e 4 reti. Inoltre conta 9 gol nell'Italia Under 21, con due campionati europei (1984 e 1986, al terzo e al secondo posto).
Vince 6 volte la Coppa Italia, a pari merito con Gianluigi Buffon; in squadra 2 Coppe delle Coppe, 2 scudetti, 2 Supercoppe italiane e una Supercoppa UEFA. A livello individuale 2 Premi agli Oscar del Calcio AIC 1997 (Miglior Calciatore Italiano e Assoluto), 2 Guerin d'oro, (1987-1988 e 1990-1991), Golden Foot (2017), entrando di diritto tra le Leggende del Calcio.
Da allenatore, si è distinto come uno dei migliori tecnici della sua generazione; vince 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 3 Campionati italiani alla guida dell'Inter (2006); un campionato inglese (2012), una FA Cup e una Community Shield con il Manchester City; una Coppa di Turchia alla guida del Galatasaray e il Campionato Europeo 2020 con la Nazionale italiana.
Nel 2015 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano, in veste di allenatore.