Paolo Cognetti nasce nel capoluogo lombardo il 27 gennaio 1978, studia matematica all'Università degli Studi di Milano per poi cambiare strada e diplomarsi, nel 1999, alla Civica Scuola di Cinema. Si dedica così a realizzare documentari di carattere sociale, tra politica e letteratura.
Esordisce come scrittore nel 2003 con il racconto Fare ordine, vincitore del Premio Subway-Letteratura, che finisce l'anno dopo nella raccolta antologica La qualità dell'aria di Nicola Lagioia e Christian Raimo. Seguono tre raccolte di racconti: Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007) e Sofia si veste sempre di nero (2012). Il lavoro successivo A pesca nelle pozze più profonde è un "saggio" sullo scrivere racconti brevi ispirandosi ai maestri statunitensi del genere come Hemingway, Carver, Paley e Munro.
Nel 2009 vince il premio Lo Straniero, attribuito dalla rivista omonima diretta da Goffredo Fofi a chi abbia influenzato la cultura e l'arte con particolare spessore e generosità. Tra il 2004 e il 2016 si divide tra Milano e New York, gira alcuni documentari sulla letteratura americana e pubblica due guide sulla Grande Mela: New York è una finestra senza tende (2010) e Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest (2014). L'anno dopo cura New York Stories, una raccolta di racconti newyorkesi dei grandi scrittori del '900.
Paolo Cognetti è molto affezionato e legato alla montagna, in particolare la Valle d'Aosta, dove torna da adulto dopo le estati trascorse durante L'infanzia. Prima questi "viaggi" diventando un diario Il ragazzo selvatico (2013), e poi il suo primo romanzo: Le otto montagne (2016), venduto in 30 paesi prima ancora di essere pubblicato. L'opera prima non solo vince il Premio Strega ma diviene anche un film nel 2022 diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Alessandro Borghi e Luca Marinelli, a cui partecipa con un cameo.
Nel 2018 esce Senza mai arrivare in cima, racconto di viaggio sempre montano ma stavolta sull'Himalaya, nel 2021 e 2023 i romanzi La felicità del lupo e Giù nella valle chiudendo un'ideale trilogia della montagna nel corso di 10 anni.
Dal 2017 al 2019 organizza con l'Associazione Culturale Gli Urogalli tre edizioni de Il richiamo della foresta, un festival di arte, libri e musica a Estoul, la frazione di Brusson dove abita e dove gestisce un rifugio culturale.
Nel 2024 scrive e dirige il doc Fiore mio intervistando gli amici nei rifugi del Monte Rosa: guest star Vasco Brondi, che compone la colonna sonora.
Nello stesso anno, durante la convivenza con la fidanzata a Milano, viene internato con un TSO all'ospedale Fatebenefratelli per un disturbo bipolare.
2024 Regia, Recitazione
2022 Sceneggiatura, Soggetto, Recitazione
2020 Recitazione
Da oggi e fino al 27 novembre al cinema come evento speciale il documentario poetico scritto e diretto da Paolo Cognetti.
Il primo film scritto, diretto e interpretato dal celebre scrittore in anteprima alla pre-apertura del Locarno Film Festival e nei cinema dal 25 al 27 novembre.