Lello Scarano

Produttore
(1940 - 2008)
Biografia

Cenni biografici di Lello Scarano


Al teatro Lello Scarano dedicò una vita intera, innanzitutto gestendo insieme con il padre - il mitico commendator Giuseppe - il Politeama e il Cilea: e furono trent'anni, dal '63 al '93, in cui passò per Napoli il meglio della prosa di giro nazionale. Ma Lello, oltre a ricoprire le cariche di vice presidente dell'Unat e di vicepresidente dell'Agis, seppe proiettare la sua attività anche in ambito internazionale, realizzando, per esempio, la prima coproduzione teatrale italo-francese: quando, preso in gestione il Théâtre Le Montparnasse, mise in scena L'inserzione di Natalia Ginzburg, con Adriana Asti protagonista, le scene di Mario Garbuglia, i costumi di Piero Tosi e la regia di Giorgio Ferrara.
Per quanto riguarda gli interpreti, il nome della Asti è solo uno dei tanti famosi che Lello Scarano registrò nel suo carnet di produttore: fra gli altri basta citare quelli di Walter Chiari, Paola Quattrini, Valeria Moriconi, Nino e Carlo Taranto, Aldo Fabrizi, Ornella Vanoni, Lucio Dalla, Gino Bramieri, Angela e Marina Pagano, Rosalia Maggio, Giacomo Rizzo, Antonio Casagrande, Vincenzo Salemme, Massimo Ranieri, Angela Luce, Enrico Maria Salerno, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Francesco Paolantoni e Daniela Poggi.

Allo stesso modo, fra gli spettacoli di maggiore successo prodotti da Lello Scarano basta citare Le rose del lago con Salerno, Stoppa e la Morelli diretti dall'autore Franco Brusati, Tosca e le altre due con la Asti e Franca Valeri, Novecento napoletano con Marisa Laurito, Ogni anno punto e da capo con Luca De Filippo, Napoli: chi resta e chi parte con Ranieri, la Luce e Casagrande diretti da Patroni Griffi, Maria Stuarda con la Moriconi diretta da Franco Enriquez e Francesca da Rimini con Aldo e Carlo Giuffré.
Né si possono dimenticare le incursioni di Scarano nel cinema: una per tutte la produzione, nel 1984, del film Una donna allo specchio, con Stefania Sandrelli e le musiche originali di Gino Paoli. Così come non si può dimenticare la generosità con cui Lello si diede all'impegno politico nella sua Portici, in veste prima di consigliere comunale, poi di assessore e infine di sindaco.