Zoe Saldana ora sogna la regia: "Ho già scelto la storia, è ambientata nel dopoguerra"

Dopo l'Oscar, i film Marvel e Avatar, Zoe Saldana è pronta a una nuova sfida: l'attrice ha già in mente il progetto con cui vorrebbe esordire dietro la macchina da presa.

Zoe Saldana

Dopo aver attraversato alcuni dei franchise più importanti del cinema contemporaneo, Zoe Saldana pensa seriamente alla regia. L'attrice di Avatar e Guardiani della Galassia, premiata con l'Oscar per Emilia Pérez, ha raccontato al Festival di Locarno di sentire sempre più forte il desiderio di passare dall'altra parte della macchina da presa.

E non si tratta soltanto di un'idea vaga: nella sua testa esiste già una storia molto precisa che vorrebbe trasformare nel suo debutto da regista.

Zoe Saldana, il suo debutto da regista potrebbe essere vicino

Emilia Perez
Zoe Saldana in Emilia Pérez

Durante un incontro con il pubblico al Festival di Locarno, dove ha ricevuto il Pardo d'onore, Zoe Saldana ha scherzato sul fatto di aver trascorso abbastanza tempo sui set osservando il lavoro degli altri cineasti. E in effetti, da Avatar a Guardiani della Galassia ed Emilia Perez, è stata protagonista di alcuni dei maggiori successi di critica e pubblico. Prima o poi, ha spiegato, potrebbe arrivare il momento di dire semplicemente: "Datemi quella macchina da presa!".

Il progetto che la affascina maggiormente sarebbe un dramma familiare ambientato nella San Francisco del secondo dopoguerra. Al centro della storia ci sarebbero un veterano segnato psicologicamente dall'esperienza della guerra e sua moglie, che comincia a sospettare che il marito sia omosessuale.

Saldana vorrebbe però raccontare questo conflitto attraverso un punto di vista raramente esplorato dal cinema americano. La famiglia protagonista dovrebbe infatti appartenere a una comunità non bianca, per esempio sinoamericana oppure latinoamericana.

"Non ho mai visto un film con questo tema raccontato attraverso una famiglia di colore", ha spiegato l'attrice, citando come riferimento Lontano dal paradiso di Todd Haynes. Per Saldana, portare sullo schermo una prospettiva simile permetterebbe anche di offrire maggiore spazio alle esperienze delle comunità queer non bianche.

Zoe Saldana: "Non voglio essere scelta solo perché sono nera"

Nel corso del suo intervento, l'attrice ha anche affrontato un tema più personale e delicato legato alla sua carriera a Hollywood. Saldana ha sottolineato come, nel tempo, abbia sempre cercato di evitare di essere ingabbiata in ruoli o opportunità legate esclusivamente alla sua identità razziale.

"Non voglio essere scelta solo perché sono nera", ha spiegato, evidenziando il desiderio di essere considerata prima di tutto per il suo talento e la sua visione artistica. Un approccio che, secondo l'attrice, dovrebbe valere sia davanti che dietro la macchina da presa, soprattutto in un'industria che spesso tende a semplificare le identità degli interpreti.

Da James Cameron a Spielberg, le lezioni imparate sui grandi set

La bellissima Zoe Saldana (32 anni) è Neytiri nel film Avatar
Sul set di Avatar

Il passaggio alla regia sarebbe il nuovo capitolo di una carriera costruita lavorando con alcuni dei cineasti più celebri di Hollywood. Saldana ha ricordato in particolare James Cameron e Steven Spielberg, sottolineando come entrambi l'abbiano sempre considerata innanzitutto un'artista, senza ridurla alla sua identità o alle categorie con cui spesso Hollywood tende a definire gli interpreti.

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Il rapporto con Cameron affonda inoltre le radici molto indietro. Saldana ha raccontato di aver visto Terminator quando aveva appena sette anni e di essere rimasta colpita soprattutto da Sarah Connor. Quella protagonista così centrale e determinata le fece capire, già da bambina, quanto potente potesse essere una storia cinematografica.

Prima di arrivare sul grande schermo, l'attrice aveva invece studiato danza classica. Una strada abbandonata anche perché, come ha raccontato ironicamente, le veniva ripetuto di non possedere la forma dei piedi ideale per il balletto. Quella disciplina, però, sarebbe rimasta fondamentale nella sua formazione.

Ora, dopo personaggi come Neytiri e Gamora, e decine di produzioni tra cinema e televisione, l'attrice sembra pronta a immaginare una carriera anche dietro la cinepresa. Non esiste ancora un calendario per il progetto né è chiaro quando potrebbe diventare realtà, ma la storia, almeno nella mente della futura regista, sembra già aver trovato il suo posto.

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