Venom, il nuovo film d'animazione si farà coi registi di Final Destination e Tom Hardy

Sony sviluppa il primo film animato dedicato a Venom, affidandolo a Zach Lipovsky e Adam B. Stein, insieme anche a Tom Hardy, coinvolto come produttore.

Una scena con Venom

Il simbionte più celebre dell'universo Marvel sta per cambiare forma, ancora una volta: Sony ha avviato lo sviluppo di un film animato dedicato a Venom, una svolta significativa per un personaggio che, dopo il successo iniziale al cinema, cerca ora nuove strade per restare centrale nell'immaginario pop.

Un Venom animato: nuova direzione per un'icona Marvel

Sony Pictures ha deciso di espandere l'universo di Venom esplorando per la prima volta il linguaggio dell'animazione. Il progetto, ancora nelle primissime fasi di sviluppo, segna un passaggio strategico importante per il franchise dedicato all'antieroe Marvel, affidato alla regia di Zach Lipovsky e Adam B. Stein, il duo che ha riportato in vita Final Destination con Final Destination Bloodlines, trasformandolo nel capitolo di maggior successo e meglio accolto della saga.

Alla produzione tornano nomi chiave della trilogia live-action: Amy Pascal, Avi Arad e Matt Tolmach, affiancati da Tom Hardy, volto e voce di Venom nei film usciti tra il 2018 e il 2024, coinvolto questa volta come produttore. Presente anche Kelly Marcel, storica sceneggiatrice dei capitoli live-action, a conferma di una continuità creativa che, pur cambiando medium, non intende recidere il legame con l'identità costruita negli anni.

Al momento non è stato ancora annunciato uno sceneggiatore, ma Sony Pictures Animation ha già aperto una writers' room per sviluppare la storia o diverse possibili direzioni narrative. Un dettaglio che sottolinea come il progetto sia ancora lontano dalla fase produttiva vera e propria. L'animazione, del resto, richiede tempi lunghi e una pianificazione meticolosa: l'idea di un Venom animato è concreta, ma il risultato finale è destinato ad arrivare tra diversi anni.

Dal boom al rilancio: perché l'animazione può salvare il simbionte

Creato da Bill Michelinie e Todd McFarlane, Venom nasce nel 1988 come antagonista di Spider-Man, per poi trasformarsi rapidamente in uno dei personaggi più amati dai lettori Marvel. Dopo il debutto cinematografico in Spider-Man 3 di Sam Raimi, interpretato da Topher Grace, il personaggio ha trovato nuova linfa nel 2018 con il film guidato da Hardy, capace di incassare ben 856 milioni di dollari nel mondo. Un successo che ha convinto Sony a puntare forte sul personaggio.

Con il passare degli anni, però, l'entusiasmo si è progressivamente affievolito: Venom: Let There Be Carnage e Venom: The Last Dance hanno segnato un calo sia sul piano creativo che su quello commerciale. Da qui l'esigenza di reinventare il percorso del simbionte, evitando la semplice reiterazione di formule già viste.

L'animazione offre una libertà che il live-action fatica a concedere: mondi più estremi, simbionti più deformi, un immaginario visivo capace di abbracciare senza compromessi l'anima fumettistica del personaggio. Sony non è nuova a questo approccio. Il successo artistico e commerciale dello Spider-Verse, sviluppato sempre da Sony Pictures Animation con Phil Lord e Chris Miller, dimostra come l'animazione possa essere non un'alternativa minore, ma un laboratorio creativo di primissimo livello.

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La scelta di Lipovsky e Stein rafforza questa impressione. Con Bloodlines hanno dimostrato di saper prendere un franchise in stallo e restituirgli energia, pubblico e credibilità critica. "Sanno come portare sangue fresco in saghe che sembravano esaurite", è il sottotesto di una decisione che guarda chiaramente al rilancio, non alla semplice estensione.

Venom, in versione animata, potrebbe diventare qualcosa di radicalmente diverso da ciò che il pubblico ha visto finora. Non un semplice spin-off, ma una necessaria... mutazione.