Tutti I Soldi Del Mondo: la famiglia dei rapitori di Getty contro il film

Il nipote di Saro Mammoliti si è scagliato contro la produzione del progetto diretto da Ridley Scott a causa della rappresentazione negativa della sua famiglia.

Tutti i soldi del mondo: Romain Duris in una scena del film

Tra qualche giorno arriverà nei cinema americani Tutti i soldi del mondo, distribuito nelle sale italiane a gennaio, tuttavia il progetto è al centro di una polemica iniziata da Michael Mammoliti, un attore e nipote di Saro Mammoliti, uno dei rapitori di Paul Getty III.
La famiglia dell'uomo sembra ora intenzionata a fare causa alla produzione del lungometraggio diretto da Ridley Scott, sostenendo che non sia una rappresentazione veritiera di quanto accaduto. L'avvocato della famiglia, Barry Rothman, ha contestato ad esempio una scena in cui viene mostrato come il giovane nipote del miliardario riesca temporaneamente a fuggire dopo aver appicato un fuoco nelle colline calabresi: "Non è mai accaduto. E' falso e se si sta accusando i membri della famiglia di essere dei criminali e li si mostra in quella luce, allora non si dovrebbe rappresentarli come se fossero dei criminali falliti e stupidi che non possono controllare un sedicenne. Erano dei criminali grandiosi".

Nella versione per il grande schermo Saro Mammoliti viene inoltre descritto come il proprietario di una fabbrica che realizza delle imitazioni delle borse targate Fendi e in una scena viene inoltre mostrato uno dei rapitori che tradisce i mafiosi con cui era in contatto, due elementi che secondo il nipote sono irreali. Il problema principale, secondo l'attore, è però la scelta di mostrare il giovane come una vittima dei rapitori: "Il ragazzo ha pianificato il proprio rapimento. E' iniziato tutto con delle buone intenzioni e doveva essere un modo rapido per ottenere velocemente dei soldi per tutti. E' diventato un vero caos a causa del fatto che il nonno non volesse pagare. Il film è una versione Wikipedia della storia. Non c'è niente di vero. E' tutto falso. E' una bugia".

Il film di Scott si basa sul libro, pubblicato nel 1995, intitolato Painfully Rich. Nel 2013, invece, il saggio Uncommon Youth scritto da Charles Fox riporta le parole di Martine Zacher, ex moglie di Paul, in cui sostiene che avesse ideato il piano per poter finanziare i progetti cinematografici della coppia, cambiando successivamente idea.

Mammoliti, fin dal 2013, ha voluto raccontare la versione della storia da parte della sua famiglia, ingaggiando persino Robin Shushan per scrivere la sceneggiatura di un potenziale film. Quando è stato annunciato il progetto di Scott, tuttavia, i potenziali finanziatori hanno perso tutto l'interesse. Secondo i legali della famiglia alcune parti di quello script sono state utilizzate in Tutti i soldi del mondo, rendendo così inutile il progetto di Mammoliti.

I legali del progetto hanno respinto tutte le accuse, considerandole assurde e ridicole.

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