Celine Dion ha rivelato che stava per rifiutare di cantare My Heart Will Go On, la canzone diventata un successo internazionale grazie al film Titanic.
L'artista, in un post su Instagram, ha rivelato un curioso retroscena riguardante la realizzazione del cult diretto da James Cameron con star Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.
Il retroscena sulla produzione di Titanic
La star della musica, sui social, ha spiegato che il regista non voleva inserire una canzone in Titanic. Céline Dion ha infatti raccontato ai suoi fan: "Mi sono state offerte delle canzoni classiche che hanno vinto degli Oscar e saranno ricordate anche dopo la mia morte. Non volevo cantare My Heart Will Go On".
La cantante ha ricordato che il brano ha causato qualche tensione tra James Cameron e il compositore James Horner, che voleva venisse usato nel film e che fosse interpretato da Celine.
Dion ha dichiarato: "Non volevo cantare perché il regista non voleva una canzone. Ma James Horner mi ha chiesto di provarci e l'ho cantata una volta. Poi ho bevuto un caffè e quello ha cambiato il mio vibrato. Quando mi sono girata, tutte le persone nello studio stavano piangendo".
Il successo di My Heart Will Go On
La star della musica ha proseguito: "Hanno costruito l'orchestra intorno alla mia voce e, alla fine, James Cameron ha accettato di inserirla nel film. Sono così grata che abbiano creduto in me, il mio cuore continua ad andare avanti, ora più che mai".
L'aneddoto è stato condiviso alcuni giorni fa per celebrare come, nel 1999, My Heart Will Go On avesse conquistato quattro Grammy Award, tra cui il prestigioso riconoscimento Record of the Year, per la prima volta nella storia dei premi conquistato da un'artista canadese.
Celine, recentemente, è stata coinvolta nella realizzazione del film animato High in the clouds, tratto dal libro firmato da Paul McCartney, insieme a Idris Elba e Hannah Waddingham.
Al centro della trama del progetto c'è Wirral, uno scoiattolo teenager che intraprende un viaggio straordinario per liberare la musica mentre è in corso una rivoluzione contro Gretsch, un gufo autoritario che ha vietato la musica dalla sua città. High in the Clouds racconta il potere della famiglia e della libertà di espressione tramite la musica.