Prima ancora di diventare un film, Street Fighter è stato un rito collettivo. Un cabinato illuminato in una sala giochi, due giocatori uno di fronte all'altro, pochi secondi per scegliere il proprio combattente e quella sensazione di poter ribaltare tutto con una sola mossa. È da quell'immaginario che nasce il nuovo film dedicato alla saga Capcom, in arrivo nelle sale italiane il 15 ottobre 2026 con Eagle Pictures.
A distanza di anni dai precedenti adattamenti cinematografici, il nuovo progetto sceglie di riportare al centro alcuni degli elementi che hanno reso riconoscibile il videogioco: Ryu, Ken, Chun-Li, M. Bison e una lunga schiera di combattenti pronti a sfidarsi sul ring. Ma non sarà soltanto una successione di incontri.
La storia prende infatti le mosse dal legame tra Ryu e Ken, due amici che hanno condiviso per anni la passione per il combattimento prima di allontanarsi. Nel 1993, quando la vicenda ha inizio, i due hanno ormai preso strade diverse e portano con sé le conseguenze di scelte e conflitti che hanno progressivamente incrinato il loro legame.
A riportarli uno accanto all'altro è Chun-Li, che li coinvolge nel World Warrior Tournament, una competizione destinata a riunire alcuni dei combattenti più temibili del mondo. Per Ryu e Ken il torneo rappresenta quindi anche un ritorno al passato: dovranno tornare a combattere insieme proprio mentre sono ancora alle prese con ciò che li ha separati.
Il World Warrior Tournament, però, nasconde qualcosa che va oltre la semplice competizione. Mentre i combattenti si affrontano, emerge una cospirazione letale che cambia la natura stessa della sfida. Ryu e Ken si ritrovano così coinvolti in una situazione nella quale vincere il torneo non è più l'unico obiettivo: per uscire vivi da quella guerra dovranno mettere da parte le proprie rivalità e unire le forze contro una minaccia più grande.
Un nuovo scontro tra i volti più amati di Street Fighter
È qui che la dimensione personale della storia si intreccia con quella più spettacolare. I due protagonisti sono costretti a confrontarsi non soltanto con gli avversari che incontrano sul ring, ma anche con i propri demoni e con un passato che credevano di aver lasciato alle spalle. La loro vecchia amicizia diventa quindi parte integrante della posta in gioco.
Il torneo è inoltre il punto d'incontro di personaggi molto diversi tra loro e soprattutto l'occasione per riportare sul grande schermo un universo che non ha mai avuto paura di essere sopra le righe. A muovere gli eventi c'è M. Bison, interpretato da David Dastmalchian, mentre attorno a Ryu e Ken si muovono combattenti come Blanka, Guile, Akuma, Balrog e Dhalsim.
Il cast riflette così la natura corale del videogioco. Andrew Koji è Ryu, Noah Centineo interpreta Ken e Callina Liang veste i panni di Chun-Li. Jason Momoa è Blanka, Cody Rhodes interpreta Guile, Joe Anoa'i è Akuma e 50 Cent veste i panni di Balrog. Nel gruppo figurano inoltre Vidyut Jammwal, Andrew Schulz ed Eric André.
Ma c'è un altro elemento che lega il film alla storia della saga: la scelta del 1993 come anno in cui ambientare gli eventi. È un periodo preciso della storia di Street Fighter, quando il videogioco era già diventato un fenomeno mondiale e le sale giochi rappresentavano uno dei luoghi privilegiati per viverne la competizione.
Il nuovo film (il terzo lungometraggio tratto dalla celebre serie di videogiochi, dopo quello del 1994 e quello del 2009) può quindi giocare proprio su quella dimensione: prendere personaggi nati con una funzione essenzialmente ludica e inserirli in una storia nella quale, questa volta, non basta vincere un round.
È questo il passaggio più interessante del ritorno di Street Fighter al cinema: non soltanto vedere quei personaggi fuori dal cabinato, ma scoprire come un universo costruito intorno alla sfida possa diventare una storia di rivalità, amicizia e resa dei conti.
Diretto da Kitao Sakurai, il nuovo Street Fighter arriva dunque nelle sale italiane il 15 ottobre 2026, riportando sul grande schermo un immaginario che appartiene alla memoria di diverse generazioni di videogiocatori.