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Solo: A Star Wars Story, Kathleen Kennedy ricorda il flop del film: "Ci è servito da lezione"

A quattro anni dal film Solo: A Star Wars Story, Kathleen Kennedy torna a parlare del grande flop registrato dal film con Alden Ehrenreich.

Kathleen Kennedy, produttrice di Star Wars, ha ricordato il flop del film Solo, spiegando come quell'incidente di percorso abbia fatto capire meglio cosa fare e cosa non fare con le opere future che riguardano l'universo di Guerre Stellari.

Quattro anni fa, nelle sale internazionali usciva Solo: A Star Wars Story, lo spin-off prequel che si poneva l'obiettivo di raccontare come era Han Solo prima che diventasse il personaggio tanto amato dai fan di Guerre Stellari, interpretato sul grande schermo da Harrison Ford. Il film del 2018 diretto da Ron Howard è stato deriso dai fan, i quali hanno criticato il modo in cui l'attore protagonista Alden Ehrenreich ha interpretato il loro amato Han Solo.

In ogni caso, è bastato questo "passo falso" affinché i produttori di Star Wars imparassero una lezione molto importante riguardo il celebre franchise. Kathleen Kennedy, produttrice di Star Wars, ha riflettuto proprio su Solo. Ricordiamo che il film ha dovuto fare i conti anche con qualche ostacolo lungo il percorso, come ad esempio l'abbandono dei co-registi Phil Lord e Chris Miller che hanno lasciato inaspettatamente il progetto a causa di divergenze creative. Lord e Miller avrebbero cercato di guidare la regia con improvvisazione e tecniche di regia più sperimentali per onorare il personaggio "anticonformista" di Han Solo. Alla fine, il film ha fatto meno di qualsiasi altro live-action di Star Wars al botteghino, risultando un vero e proprio flop.

"Ci sono dei momenti lungo la strada in cui impari delle cose", ha detto di recente Kennedy a Vanity Fair, aggiungendo: "Ora sembra così ampiamente chiaro che non possiamo farlo". Il riferimento, ovviamente, è al fatto di reinventare personaggi così iconici e amati di un franchise come quello di Star Wars. Ad oggi, sembra che l'unico personaggio iconico di Star Wars ad essere stato reinventato con successo sia Baby Yoda, che è diventato famoso dopo essere apparso nella serie prequel The Mandalorian. Guardando al futuro, però, Kennedy vede comunque il potenziale del raccontare altre storie inedite riguardanti l'universo di Guerre Stellari.

A questo proposito, la prossima serie The Acolyte, con protagonista Amandla Stenberg, si svolgerà circa 100 anni prima de La minaccia fantasma, con la showrunner Leslye Headland che ha detto a Vanity Fair che molti dei classici eroi di Star Wars "non sono nemmeno nati" nella serie: "La mia domanda quando guardavo La minaccia fantasma era sempre del tipo 'Beh, come sono arrivate le cose a questo punto? Come siamo arrivati ​​al punto in cui un signore dei Sith può infiltrarsi nel Senato e nessuno dei Jedi se ne accorge? Tipo, cosa è andato storto? Quali sono gli scenari che ci hanno portato a questo momento?'". Tante domande, dunque, a cui la serie tenterà di dare risposte.

Ricordiamo che, a partire dal 25 maggio, su Disney+ arriverà la serie dedicata a Obi-Wan Kenobi, con Ewan McGregor protagonista.