Report può guardare alla prossima stagione con un po' più di serenità. Dopo settimane di incertezza sul futuro della squadra, il programma di inchieste condotto da Sigfrido Ranucci sembra aver evitato una perdita pesante: nove giornaliste e giornalisti, risultati idonei per l'assunzione a tempo indeterminato in Rai, avrebbero infatti deciso di rinunciare all'ambito posto fisso pur di restare nel gruppo di lavoro della trasmissione di Rai 3.
Report, la scelta dei giornalisti salva la squadra di Sigfrido Ranucci
In Rai ogni movimento interno può avere effetti a catena potenzialmente travolgenti per il servizio pubblico. E questa volta il nodo non riguardava solo nuove assunzioni o stabilizzazioni, ma il futuro concreto di una delle trasmissioni più riconoscibili del servizio pubblico. Sicuramente una delle più discusse e scomode.
Secondo quanto riportato da Fanpage, nove professionisti legati a Report avrebbero preferito non accettare il contratto a tempo indeterminato offerto dall'azienda di Viale Mazzini, perché l'ingresso in organico avrebbe potuto comportare il trasferimento nelle redazioni regionali.
Una scelta tutt'altro che scontata, visti i tempi che corrono. Da una parte c'era la prospettiva del posto fisso, obiettivo non secondario in un settore spesso segnato da precarietà e collaborazioni lunghe anni. Dall'altra, però, c'era la possibilità di continuare un percorso professionale già avviato, dentro una redazione specializzata, abituata a tempi, metodo e linguaggio dell'inchiesta televisiva.
Alla fine, almeno per questi nove giornalisti, avrebbe pesato di più la continuità con Report. E l'attaccamento a un modo di fare giornalismo sempre più in via d'estinzione.
Per Sigfrido Ranucci, naturalmente, è una notizia importante. Il programma potrà infatti conservare una parte significativa della sua struttura senza dover ripensare in fretta l'intera macchina produttiva.
E in una trasmissione come Report, dove le inchieste si costruiscono spesso in mesi di lavoro, perdere firme esperte non sarebbe stato un semplice cambio di organico, ma un colpo bello grosso le cui conseguenze non si sarebbero fatte attendere.
Le assunzioni RAI e il rischio per i programmi di inchiesta
La vicenda nasce dal piano di assunzioni a tempo indeterminato in Rai, accolto positivamente dai sindacati perché destinato a stabilizzare numerosi giornalisti. Un passaggio importante ma non privo di conseguenze. Il rischio, per alcuni programmi costruiti anche sul lavoro di collaboratori esterni o non stabilizzati, era infatti quello di vedere svuotata una parte delle proprie redazioni.
Report, nello specifico, era tra i casi più delicati. Nei giorni scorsi erano circolate indiscrezioni sulla preoccupazione di Ranucci, legata proprio alla possibilità che alcuni componenti della squadra venissero destinati alle sedi regionali dopo l'assunzione. Un'ipotesi che avrebbe imposto al programma una riorganizzazione complessa, proprio mentre si prepara una nuova stagione televisiva.
La decisione dei nove giornalisti cambia totalmente lo scenario. Il team non perde alcune delle sue firme di punta e può continuare a lavorare con una certa stabilità.
Il caso PresaDiretta
Se per Report il quadro sembra più rassicurante, resta invece da capire cosa accadrà ad altri programmi d'inchiesta Rai. Tra questi c'è PresaDiretta, la trasmissione condotta da Riccardo Iacona sempre su Rai 3. Sulla sua squadra, per ora, non ci sono novità: bisognerà attendere per capire se ci saranno importanti cambiamenti.