La Rai sostituisce Sigfrido Ranucci: Report ha due nuovi conduttori, ma gli inviati insorgono

La Rai affida la conduzione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso per giornalisti professionisti. Ranucci ha ricevuto tre proposte di ricollocazione, mentre la redazione contesta duramente la decisione

Sigfrido Ranucci era stato personalmente scelto da Milena Gabanelli come nuovo conduttore di Report 10 anni fa

Dopo 10 anni di servizio pubblico, Sigfrido Ranucci non sarà più il conduttore di Report. La decisione sullo storico programma di Rai 3 è arrivata nel tardo pomeriggio.
Dalla prossima stagione la trasmissione avrà una nuova formula e soprattutto due nuovi volti alla guida: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Una decisione che ha immediatamente aperto uno scontro con una parte della redazione, tanto che gli inviati di Report hanno annunciato la possibilità di abbandonare in blocco il programma.

Nella nota stampa, la RAI ha spiegato che "a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti". Per l'azienda, si tratta dell'inizio di "una nuova fase" per uno dei principali programmi di approfondimento del servizio pubblico.

La scelta arriva mentre Ranucci ha ricevuto dall'azienda tre possibili proposte di ricollocazione professionale: un trasferimento al Tg3, un passaggio a RaiNews oppure una corrispondenza da una sede estera. Sfuma così anche l'ipotesi della Scuola di giornalismo di Perugia.

Chi sono i nuovi conduttori di Report

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Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi sono i nuovi conduttori di Report

A prendere il posto di Ranucci saranno quindi Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, due giornalisti giovani ma con una discreta esperienza nel campo dell'inchiesta televisiva.

Giulia Presutti lavora da anni a Report come inviata ed è risultata prima classificata nella selezione Rai per giornalisti professionisti. La stessa azienda ha sottolineato nella nota il suo percorso nel giornalismo investigativo e il lavoro maturato all'interno della redazione.

Daniele Piervincenzi, anche lui vincitore del concorso Rai, porta invece l'esperienza maturata come inviato e conduttore di Nemo - Nessuno escluso e Popolo Sovrano. Nel suo percorso professionale si è occupato soprattutto di temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali.
Tra i meriti di Piervincenzi che la RAI ha ricordato nella dichiarazione c'è, curiosamente, l'aggressione subita dal giornalista nel 2017 a Ostia, durante un'inchiesta realizzata per Nemo, quando venne aggredito con una testata da un membro del clan Spada.

Secondo Viale Mazzini, la scelta dei due nuovi conduttori risponde a un obiettivo preciso: "il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all'Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza".

Per Report si apre una nuova fase

Nel comunicato con cui annuncia il cambio di conduzione, l'azienda insiste sul tema del rinnovamento e sulla necessità di investire su una nuova generazione di giornalisti. "La Rai ritiene che il valore del giornalismo d'inchiesta, da sempre elemento distintivo dell'offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell'autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un'imparzialità rigorosa possono assicurare", si legge nella nota.

E ancora: "Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l'Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d'inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico".

È quindi questa la motivazione ufficiale della Rai: non una semplice sostituzione del conduttore, ma un cambio di fase per Report, con una guida a due e un maggiore investimento su giornalisti già selezionati attraverso il concorso aziendale.

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Gli inviati di Report minacciano di lasciare il programma

La decisione, però, non è stata accolta positivamente da una parte della squadra di Report. Gli inviati hanno reagito con una presa di posizione molto dura, contestando sia il metodo seguito dalla Rai sia la scelta dei nuovi conduttori.

Giulia Innocenzi
Giulia Innocenzi

"La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile", si legge nella nota a firma degli inviati, sostenendo che l'azienda avrebbe "rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane", fino a far apprendere la decisione "dalle agenzie".

Ma è soprattutto la conseguenza annunciata dalla redazione a rendere particolarmente delicata la situazione. Gli inviati sostengono infatti che le figure scelte "non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report" e arrivano a una minaccia precisa: "Nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma". Uno scenario che potrebbe mettere in discussione la composizione stessa della squadra che ha costruito negli anni l'identità investigativa della trasmissione, che dovrebbe tornare su Rai 3 domenica 8 novembre.

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La RAI ha dato a Ranucci tre scelte per non abbandonare l'azienda

Mentre la Rai prepara la nuova conduzione, resta da definire il futuro professionale di Sigfrido Ranucci. Qualora il giornalista non dovesse lasciare, sua sponte, il servizio pubblico, si aprirebbero tre possibili scenari in base alle opzioni messe sul piatto dalla dirigenza.

Un trasferimento al Tg3, un passaggio a RaiNews oppure una corrispondenza da una sede estera. L'azienda parla di proposte "coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata in Rai", con l'obiettivo di garantire "una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell'Azienda".

Mentre Sigfrido Ranucci non è ancora intervenuto direttamente per commentare la decisione via social, la RAI ha diffuso la notizia anche sulle proprie pagine, eliminando però la possibilità di commentare per gli utenti. Perchè l'ultima parola di vita e di morte spetta naturalmente al pubblico di Report, affezionatissimo, che potrebbe manifestare il proprio dissenso nell'unico modo possibile. Magari aggiungendosi alla già vasta audience di Che tempo che fa sul Nove, da tre anni spauracchio delle domenica sera targate RAI.

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