Giulia Presutti ha rinunciato alla co-conduzione di Report. La giornalista, già nella redazione del programma da diversi anni (pur se a fasi alterne), era stata scelta dalla RAI, insieme al collega Daniele Piervincenzi, per guidare la trasmissione di Rai 3 dopo l'allontanamento di Sigfrido Ranucci.
Come riporta ANSA, in un'email inviata al diretto dell'Approfondimento RAI Paolo Corsini, la giornalista ha annunciato la decisione di sfilarsi volontariamente da una vicenda che pare ingigantirsi ogni giorni di più.
Si legge nell'incipit: "Caro direttore, in un contesto così complesso e delicato come quello che si è venuto a creare, faccio volentieri un passo indietro [...] nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l'onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità".
Poi conclude: "Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto. Per quanto mi riguarda, caro direttore, sono a disposizione dell'azienda che tanto mi ha dato e alla quale intendo dare con passione tutto il mio impegno".
Questo pomeriggio Giulia Presutti non è riuscita a partecipare, insieme a Piervincenzi, alla riunione tra il direttore Corsini e i membri della redazione di Report: pur essendo entrambi fisicamente presenti in sede, la richiesta è arrivata direttamente dal direttore.
La posta in gioco, d'altronde, era alta: si decideva il futuro di una delle trasmissioni di maggior successo e più longeve (e amate) del servizio pubblico.
Davanti al messaggio di rinuncia, viale Mazzini l'avrebbe invitata a temporeggiare, ma lei, dopo aver preso atto della posizione ferrea e compatta della redazione, non ha più avuto dubbi su cosa fosse giusto fare.
Paolo Corsini dal canto suo, dopo aver incontrato il Cdr dell'Approfondimento con il segretario Usigrai, si è preso 24 ore per fare le opportune valutazioni. Al momento la cosa che tutti provano a scongiurare ai piani alti non è solo l'abbandono degli inviati ma anche il dover posticipare l'inizio della trasmissione a gennaio 2027.
Il punto, per gli inviati di Report, è proprio la scelta dei due conduttori, non soltanto avvenuta nell'ombra, senza neppure prendere in considerazione le proposte della redazione, ma soprattutto ricaduta su due giornalisti non ritenuti adatti.
Su questo punto, nonostante le rassicurazioni di Corsini del ruolo più che altro "rappresentativo" di Presutti e Piervincenzi, la redazione è stata irremovibile, sostenendo (a ragione) che chi conduce Report non è solo un "volto" ma il vero rappresentante della trasmissione agli occhi del pubblico. Per questo, come chiesto, sono necessarie figure che possano garantire l'identità e l'indipendenza del programma di inchieste.
La prossima riunione per il futuro di Report potrebbe avvenire già domani.