Questa sera, domenica 30 agosto, Prey arriva su Rai 4 alle 21:20, riportando sul piccolo schermo uno dei capitoli più apprezzati della saga di Predator. Diretto da Dan Trachtenberg, il film del 2022 sposta l'azione nel 1719 e racconta la sfida tra Naru, giovane cacciatrice Comanche, e un misterioso essere arrivato dal cielo. Un incontro che trasforma una semplice battuta di caccia in una lotta per la sopravvivenza e che offre una prospettiva inedita sull'universo di Predator. La visione di stasera apre ufficialmente un ciclo dedicato all'alieno cacciatore più famoso del cinema, che proseguirà nelle prossime domeniche con gli altri capitoli della saga.
La trama: la lotta per la sopravvivenza si sposta nel 1719
Nel Nord America del primo Settecento, la giovane Naru cresce in una tribù Comanche dove i ruoli tradizionali impongono agli uomini di cacciare e alle donne di occuparsi dell'accampamento. Dotata di grande intelligenza, spirito d'osservazione ed eccellenti doti nella medicina naturale, Naru desidera superare il rito di passaggio del Kühtaamia per diventare a tutti gli effetti una guerriera al pari del fratello Taabe.
La sua occasione si presenta quando nel cielo appare una scia luminosa, interpretata dalla ragazza come un segno degli spiriti, ma che in realtà è l'atterraggio di una navicella spaziale. Un Predator si paracaduta sulla Terra con un arsenale più primitivo rispetto ai capitoli successivi - con maschera d'osso, scudo metallico e lame celate -, pronto ad affrontare le creature più letali del pianeta per testare il proprio valore.
Dopo essersi scontrato con i grandi predatori del bosco, l'alieno sposta la sua attenzione prima sui cacciatori Comanche e poi su un gruppo di spietati trappolatori e coloni francesi. Catturata e usata come esca, Naru comprenderà che l'unico modo per sconfiggere un nemico visibilmente più forte e avanzato è sfruttare la conoscenza del territorio, l'ingegno e la capacità di non farsi rilevare, trasformando le armi stesse dell'alieno contro di lui.
L'universo cinematografico di Predator: dal 1987 a oggi tra cast e curiosità
Il successo di Prey si inserisce all'interno di una longeva saga fanta-action iniziata nel 1987 con il cult di John McTiernan Predator, interpretato da Arnold Schwarzenegger. Negli anni, il franchise si è espanso fino a contare un totale di 9 lungometraggi distribuiti su grande e piccolo schermo:
- La saga principale: include il capostipite del 1987, l'urban-thriller Predator 2 (1990) con Danny Glover, Predators (2010) ambientato in un pianeta riserva di caccia, The Predator (2018), e Prey (2022). A questi si sono aggiunti l'antologico animato Predator: Killer of Killers e Predator: Badlands con Elle Fanning.
- I crossover: l'universo del cacciatore alieno si è incrociato anche con quello degli Xenomorfi nei due film Alien vs. Predator (2004) e Aliens vs. Predator 2 (2007).
Nel prequel in onda stasera, il cast è guidato dalla talentuosa Amber Midthunder (Naru) affiancata da Dakota Beavers (Taabe) e da Dane DiLiegro, ex cestista alto 2 metri e 6 centimetri che ha indossato la pesante tuta dello spietato Feral Predator. Tra le curiosità più famose della pellicola si ricordano il doppiaggio originale integrale in lingua Comanche (primo film della storia del cinema con questa opzione), l'incredibile recitazione della cagna Coco nei panni dell'animale da caccia Sarii, e un celebre easter egg: la pistola a pietra focaia del 1715 mostra il passato di quell'arma che viene consegnata al detective Harrigan alla fine di Predator 2, creando un affascinante ponte narrativo tra le varie epoche della saga.