Il futuro di Pirati dei Caraibi potrebbe riservare ancora un posto a Johnny Depp. Dopo anni di indiscrezioni, dichiarazioni contrastanti e un rapporto con Disney profondamente segnato dalla battaglia legale con Amber Heard, l'attore è tornato a commentare l'eventualità di indossare nuovamente il costume di Jack Sparrow. A riaprire la questione erano state le parole di Jerry Bruckheimer, storico produttore del franchise, che non ha mai nascosto il desiderio di ritrovare Depp a bordo di una nuova avventura. Ora è arrivata la risposta del diretto interessato, che ha spiegato cosa potrebbe convincerlo a tornare.
Johnny Depp e Jerry Bruckheimer, un'amicizia che potrebbe riportare Jack Sparrow sul grande schermo
Intervistato da Entertainment Tonight, Depp ha chiarito che non è interessato a partecipare a un nuovo capitolo soltanto per riprendere un personaggio amatissimo dal pubblico. La sua eventuale presenza avrebbe un obiettivo ben preciso: permettere alla saga di congedarsi nel modo giusto. "Se le cose fossero esattamente come dovrebbero essere per quanto riguarda il modo in cui concludere la storia di Pirati dei Caraibi, l'unico coinvolgimento che desidererei davvero sarebbe aiutarli a chiuderla come merita", ha dichiarato.
Una posizione che lascia aperta la possibilità di un ritorno, ma che mette al centro la qualità del progetto e soprattutto il destino narrativo della saga. Depp, insomma, non sembra intenzionato a rimettersi nei panni di Jack Sparrow per una semplice operazione nostalgia.
Nella stessa intervista, l'attore ha voluto precisare che il suo rapporto con Jerry Bruckheimer va ben oltre il franchise Disney. Tra i due esiste un legame personale che Depp considera ancora molto importante e che sarebbe sufficiente a convincerlo a collaborare nuovamente con il produttore, anche al di fuori dell'universo dei pirati. "Domani andrei a lavorare con Bruckheimer per qualsiasi cosa. Non importa di cosa si tratti: se c'è Jerry, mi fido di lui. Abbiamo un'amicizia profonda", ha spiegato. Parole che restituiscono un quadro diverso rispetto alle tensioni che hanno accompagnato negli ultimi anni il futuro dell'attore all'interno della saga.
Bruckheimer, dal canto suo, aveva già manifestato pubblicamente la volontà di coinvolgerlo nel sesto film. In un'intervista concessa a Entertainment Weekly lo scorso anno, il produttore aveva spiegato che la decisione sarebbe dipesa soprattutto dalla sceneggiatura: "Se gli piace il modo in cui è scritto il personaggio, penso che lo farebbe. Come sappiamo tutti, dipende da quello che c'è sulla pagina".
Già nel 2024, parlando del progetto, Bruckheimer aveva rivelato che il nuovo Pirati dei Caraibi sarebbe stato un reboot, ma aveva comunque espresso il desiderio di avere Depp a bordo. "Se dipendesse da me, ci sarebbe", aveva dichiarato, definendolo un grande amico e un artista straordinario, oltre che l'interprete che ha dato forma all'identità di Jack Sparrow. Il personaggio, infatti, non sarebbe stato concepito sulla pagina nella versione che il pubblico conosce: secondo il produttore, quella combinazione di eccentricità, ironia e gestualità ispirata anche a Pepe Le Pew e Keith Richards era soprattutto il risultato dell'interpretazione di Depp.
Il futuro di Pirati dei Caraibi dopo l'addio di Johnny Depp
La saga è nata nel 2003 con La maledizione della prima luna, diretta da Gore Verbinski e interpretata da Depp, Geoffrey Rush, Orlando Bloom e Keira Knightley. Il film conquistò pubblico e critica, superando i 650 milioni di dollari al botteghino mondiale e ottenendo cinque candidature agli Oscar, tra cui quella come miglior attore per Depp.
Il successo portò alla realizzazione di altri due capitoli diretti da Verbinski, La maledizione del forziere fantasma del 2006 e Ai confini del mondo del 2007, che insieme superarono i due miliardi di dollari d'incasso. Con il quarto episodio, Oltre i confini del mare del 2011, la saga cambiò parzialmente volto: Orlando Bloom, Keira Knightley e Verbinski non tornarono, mentre Depp rimase il protagonista assoluto. Il film, pur accolto meno favorevolmente dalla critica, riuscì comunque a superare il miliardo di dollari.
L'ultimo capitolo, La vendetta di Salazar, è arrivato nelle sale nel 2017 e ha rappresentato finora l'ultima apparizione di Depp nei panni di Jack Sparrow. Gli incassi si sono avvicinati agli 800 milioni di dollari, ma il film ha registrato il risultato più debole della serie sia sul fronte della critica sia rispetto agli altri episodi al botteghino, fatta eccezione per il capitolo d'esordio.
Nel frattempo, il rapporto tra Depp e Disney si era incrinato durante la causa per diffamazione contro l'ex moglie Amber Heard. Nel corso del processo, l'attore aveva sostenuto che la major lo avesse estromesso dal franchise dopo le accuse di abuso mosse nei suoi confronti. Aveva inoltre dichiarato che non sarebbe mai tornato a interpretare Jack Sparrow. La giuria aveva riconosciuto che Heard aveva diffamato Depp, anche se la vicenda legale si è successivamente conclusa con un accordo tra gli ex coniugi dopo il ricorso presentato dall'attrice.
Le dichiarazioni di Depp arrivano mentre anche altri protagonisti storici della saga hanno commentato la possibilità di ritrovarsi in un nuovo film. Orlando Bloom, interprete di Will Turner, ha raccontato a Entertainment Weekly di essere ancora occasionalmente in contatto con Depp, ma di non avere notizie concrete su un eventuale nuovo capitolo. "Ogni tanto mi sento con lui, perché è una persona straordinaria. Ma è stata un'esperienza così divertente, qualcosa che ha segnato un'epoca. Non so come o quando potrebbero farlo, ma non ho sentito nulla", ha spiegato.
Anche Geoffrey Rush, che ha interpretato Hector Barbossa in tutti e cinque i film, si è detto disponibile a valutare un ritorno, purché ci siano le condizioni giuste. L'attore ha escluso di voler partecipare soltanto per ottenere un altro compenso, sottolineando il rispetto che nutre per l'universo narrativo costruito nell'arco di vent'anni. "Ci vorrebbe una buona sceneggiatura, ma tornerei anche soltanto per infastidire Jack Sparrow ancora una volta", ha scherzato.
Al momento, dunque, il sesto Pirati dei Caraibi resta un progetto in sviluppo e non ci sono conferme ufficiali sul coinvolgimento del cast originale. Le parole di Johnny Depp, però, indicano una possibilità che fino a qualche tempo fa sembrava decisamente più lontana: Jack Sparrow potrebbe tornare, a patto che ci sia una storia capace di rendere giustizia al personaggio e di offrire alla saga il finale che merita.