Odissea dimostra con una scena che Christopher Nolan è pronto per l'horror: sarà il suo prossimo film?

Odissea contiene una delle sequenze più inquietanti mai girate da Christopher Nolan, che mostra quanto il regista sappia padroneggiare il linguaggio dell'horror e alimenta la curiosità su un possibile film del genere in futuro.

Una scena di Odissea

Christopher Nolan ha costruito la sua carriera attraversando generi molto diversi tra loro: ha ridefinito il cinecomic con la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, ha firmato blockbuster di fantascienza come Inception e Interstellar, ha raccontato la guerra in Dunkirk e oggi porta sul grande schermo il poema epico di Omero con Odissea. Eppure, all'interno del suo ultimo film, c'è una sequenza che lascia intravedere un territorio che il regista non ha ancora esplorato fino in fondo: l'horror.

Attenzione: questo articolo potrebbe contenere spoiler su Odissea

La scena di Circe è uno dei momenti più disturbanti del film

Nel corso del viaggio di Ulisse, uno degli episodi più celebri è quello dedicato a Circe, interpretata da Samantha Morton. Dopo essere approdati sull'isola in cerca di viveri, gli uomini dell'eroe decidono di inoltrarsi da soli, convinti che la collera degli dèi nei confronti del loro comandante possa attirare nuovi guai.

Animali selvatici come leoni e pantere si mostrano insolitamente guardinghi e mansueti, mentre una misteriosa donna invita i guerrieri nella propria abitazione. Prima di entrare, però, chiede loro di lasciare armi e armature all'esterno. È il primo indizio che qualcosa non va. All'interno della casa, gli uomini iniziano a mangiare, ma ben presto diventa evidente che non lo fanno più per fame. Sono spinti da una forza incontrollabile che li costringe a continuare, anche quando ormai non riescono più a deglutire.

La sequenza assume rapidamente i toni del body horror: i soldati soffocano, i loro volti iniziano a deformarsi, sulla pelle compare una peluria bianca e le urla si trasformano progressivamente in versi animaleschi. Circe accompagna i loro spasmi di dolore, li modella tra ossa e saliva seguendo le loro vere fattezze e si palesa cosa stia realmente accadendo: gli uomini di Ulisse vengono trasformati in maiali.

Una trasformazione che richiama i grandi classici del body horror

La forza della scena non risiede tanto nell'effetto sorpresa quanto nel modo in cui Nolan decide di rappresentare la metamorfosi. Il cambiamento non è immediato, ma lento e doloroso, con il corpo che sembra ribellarsi a ogni singola modifica.

È un'impostazione che richiama alcuni grandi classici del cinema horror, come Un lupo mannaro americano a Londra, dove la trasformazione fisica diventa essa stessa fonte di terrore. Allo stesso tempo, il senso di impotenza dei personaggi ricorda l'indimenticabile sequenza dei ragazzi trasformati in asini in Pinocchio.

L'intensità della sequenza rafforza una convinzione condivisa da molti spettatori: Christopher Nolan possiede tutti gli strumenti per realizzare un grande film horror.

Il regista, del resto, non ha mai nascosto il proprio interesse per il genere. Già nel 2024 aveva dichiarato di essere affascinato dall'idea di cimentarsi con un horror, ribadendo anche durante la promozione di Odissea che il progetto resta tra i suoi desideri, pur non avendo ancora trovato la storia giusta da raccontare.

Nel corso degli anni Nolan ha più volte citato alcuni dei suoi riferimenti cinematografici, da Alien di Ridley Scott fino a American Psycho e 28 giorni dopo, film che hanno influenzato anche alcune scelte di casting di Batman Begins, come Christian Bale e Cillian Murphy.

Odissea, pur di vederlo in IMAX 70mm, tra i fan di Nolan c'è anche chi rimanda una gravidanza Odissea, pur di vederlo in IMAX 70mm, tra i fan di Nolan c'è anche chi rimanda una gravidanza

Parlando proprio della scena di Circe, il regista ha inoltre spiegato di essersi ispirato ai grandi film di trasformazione degli anni Ottanta. "Sono un grande appassionato di quel periodo del cinema. Da Un lupo mannaro americano a Londra a Thriller di John Landis per Michael Jackson, fino a In compagnia dei lupi di Neil Jordan. Erano tutti film straordinari che raccontavano trasformazioni fisiche con approcci tecnologici molto interessanti."

Nolan ha poi aggiunto che insieme al supervisore agli effetti visivi Andrew Jackson ha analizzato attentamente quei lavori. "Li abbiamo studiati uno per uno chiedendoci come renderli nuovi per il pubblico di oggi e come trovare qualcosa di originale."

Il risultato è probabilmente una delle scene più spaventose mai realizzate dal regista. E se questo è soltanto un assaggio di ciò che Nolan potrebbe fare con un horror vero e proprio, viene naturale chiedersi quanto potrebbe spingersi oltre in un film interamente dedicato al genere.

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