Interpretare Ulisse in Odissea, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, ha richiesto a Matt Damon una preparazione tutt'altro che convenzionale. L'attore ha lavorato per costruire un personaggio capace di trasmettere, anche attraverso la voce e la presenza scenica, il peso di anni di battaglie, viaggi e sofferenze vissute dal leggendario eroe greco. Robert Pattinson, però, osservando da vicino questa trasformazione, è rimasto decisamente sorpreso in più di un'occasione.
L'interprete di Antinoo ha raccontato di essere rimasto spiazzato dopo aver sentito delle urla disumane provenire dal camerino di Damon. Per alcuni istanti, quei rumori così insoliti gli hanno fatto pensare che fosse accaduto qualcosa di serio. O che il collega avesse dei problemini di natura intestinale. Ovviamente, non era niente di tutto ciò.
Odissea, le urla di Matt Damon spaventano Robert Pattinson
In realtà, dietro quelle grida non si nascondeva alcun problema. Matt Damon stava semplicemente eseguendo un particolare esercizio vocale per modificare il proprio timbro e renderlo più adatto al ruolo di Ulisse.
L'episodio è stato raccontato da Pattinson durante una recente intervista a MTV. Lui e Tom Holland, che avevano i camerini vicini a quello di Damon, hanno iniziato a sentire delle urla sempre più forti provenire dalla stanza del collega.
La scena era talmente insolita che Pattinson ha ammesso di essersi domandato cosa stesse realmente accadendo. "Continuava a urlare, urlare e urlare. E io pensavo: 'O stai avendo una bruttissima esperienza in bagno o...'", scherza la star di The Batman. In effetti, sentire un attore urlare ripetutamente senza una spiegazione apparente non è certo qualcosa che capita ogni giorno, soprattutto sul set di un kolossal di questa portata.
La verità è emersa solo in seguito: Damon stava lavorando sulla voce di Ulisse per trovare un tono più profondo, ruvido e segnato dal tempo, capace di raccontare il peso di anni di guerre, perdite e avventure. Una scelta che mostra la grande attenzione dedicata al personaggio: per Nolan e il suo interprete, infatti, in Odissea Ulisse non è solo un guerriero, ma un uomo trasformato dalle esperienze vissute durante il lungo viaggio verso casa.
L'eroe di Matt Damon è più profondo di quanto ci aspettiamo
La sfida di Matt Damon non riguardava, infatti, soltanto l'aspetto fisico del personaggio. La voce, in questo senso, doveva diventare essa stessa uno strumento narrativo in grado di comunicare stanchezza, maturità e il peso delle prove affrontate dall'eroe.
Pattinson ha spiegato di essere rimasto colpito anche osservando il collega durante alcune scene particolarmente impegnative. In una sequenza ambientata sulla nave, dove Ulisse costretto a gridare mentre affronta una situazione estrema, l'attore avrebbe dato l'impressione di spingersi oltre i normali limiti della performance.
"Quando l'ho visto sull'albero, mi sono detto: 'Cavolo, ma così ti stai davvero accorciando la vita'", ha confessato. "È impressionante". Per vedere se Pattinson ha esagerato oppure no c'è solo un modo: andare al cinema a vedere le tre ore di kolossal sul viaggio più epico della mitologia.