La città incantata, Hayao Miyazaki svela il vero volto del personaggio Senza Volto: "Esistono tanti come lui"

Dopo la recente messa in onda di Spirited Away su Nippon TV, il maestro di Studio Ghibli torna a commentare uno dei personaggi più enigmatici della sua filmografia.

Una scena de La città incantata

In una nuova intervista, Hayao Miyazaki chiarisce l'origine e il senso profondo di Senza Volto, rivelando che il personaggio de La città incantata incarna persone prive di identità che si aggrappano agli altri

Senza Volto: l'idea di Miyazaki e il suo simbolismo

Figura silenziosa e disturbante del lungometraggio La città incantata, il primo film di Miyazaki a essere premiato con l'Oscar, Senza Volto è sempre stato circondato da un'aura di mistero. Nella nuova testimonianza rilasciata dopo la programmazione del film su Friday Road Show, Hayao Miyazaki racconta come l'idea sia maturata osservando un tratto ricorrente dell'essere umano. Quando gli è stato chiesto chi rappresenti davvero Kaonashi, il regista ha spiegato che incarna "persone... che vogliono aggrapparsi a qualcuno ma non hanno un senso di sé". Il riferimento alla "dipendenza" riguarda il modo in cui Senza Volto tenta di conquistare chi gli sta attorno attraverso ciò che crede siano i loro desideri più profondi.

Chihiro e il misterioso Senza Volto  in una scena de La città incantata - Spirited Away
Chihiro e il misterioso Senza Volto in La città incantata

Miyazaki ha sottolineato che esistono "tantissimi Kaonashi così" nella vita quotidiana, evidenziando come il personaggio non nasca da un concetto astratto ma da una constatazione concreta sulla fragilità identitaria. La sua interpretazione rende ancora più incisive le dinamiche viste nel film: dall'arrivo di Chihiro nel mondo degli spiriti al suo primo incontro con la creatura sul ponte che conduce al grande stabilimento di Yubaba. Quella che all'inizio sembra solo una presenza in disparte diventa presto un catalizzatore di caos, soprattutto quando Senza Volto inizia a sedurre i lavoratori del bagno termale con pepite d'oro.

La città incantata, Hayao Miyazaki rivela: "Lo Spirito del Cattivo odore è legato alla mia vita" La città incantata, Hayao Miyazaki rivela: 'Lo Spirito del Cattivo odore è legato alla mia vita'

La metamorfosi del personaggio - dall'essere evanescente allo spirito famelico che divora interi membri dello staff - riflette la sua mancanza di identità: privo di un nucleo personale, Senza Volto assorbe ossessivamente ciò che lo circonda, senza mai trovare un equilibrio. La sua disperazione nel non riuscire a comprare l'attenzione di Chihiro lo conduce alla follia.

La redenzione di Senza Volto e l'eredità culturale di La città incantata

Secondo l'analisi condivisa nel programma, l'assenza di un "sé" compiuto è ciò che spinge Senza Volto verso il disordine. Senza una vera identità, i suoi tentativi di creare legami restano superficiali, e la felicità gli sfugge. Solo l'intervento della gentile strega Zeniba gli offre un percorso diverso: accogliendolo nella sua casa e lodando il suo aiuto domestico, la donna lo guida verso una forma di appartenenza.

Una scena del film La città incantata - Spirited Away
Una scena del film La città incantata

In questo gesto, molti lettori hanno visto una conclusione del suo arco narrativo: attraverso il riconoscimento altrui, Senza Volto smette di "aggrapparsi" agli altri e trova finalmente un posto nel mondo.

Il successo di La città incantata continua a essere monumentale. Con circa 396 milioni di dollari al box office mondiale, il film rimane la produzione di maggior incasso nella storia di Studio Ghibli. Nel 2025, il New York Times lo ha collocato al nono posto tra i "100 Best Films of the Past Century", consolidandone lo status di capolavoro assoluto. Amatissimo in Giappone quanto in Occidente, il lungometraggio viene regolarmente riproposto nelle sale e continua a conquistare nuove generazioni di spettatori.