Katy Perry prende le distanze dall'utilizzo di Firework in un video pubblicato dalla Casa Bianca che mostra attacchi militari contro l'Iran. La cantante afferma di non aver mai autorizzato l'uso del brano e ribadisce che la canzone è nata come messaggio di speranza, non per celebrare la guerra.
"Non l'ho autorizzato e non lo approvo"
Il filmato, pubblicato sull'account ufficiale TikTok della White House, sincronizza il celebre ritornello della canzone - con i suoi "boom, boom, boom" - alle esplosioni dei bombardamenti, accompagnando le immagini con la scritta: "L'Iran è stato avvertito".
La cantante ha affidato la propria risposta a un messaggio pubblicato su X, prendendo nettamente le distanze dall'iniziativa. "Sono profondamente sconvolta e arrabbiata nel vedere Firework utilizzata come sottofondo per un video che mostra attacchi militari sull'account TikTok della Casa Bianca", ha scritto Perry.
L'artista ha poi precisato di non essere mai stata contattata. "Non ho approvato questo utilizzo, nessuno me l'ha chiesto e non lo sostengo in alcun modo."
Nel suo messaggio Perry ha ricordato anche il significato con cui aveva scritto il brano nel 2010. "Ho scritto questa canzone perché fosse un inno alla speranza, alla guarigione e alla forza interiore per chi sta attraversando i momenti più difficili della propria vita."
Per questo motivo, vedere il brano associato a immagini di guerra rappresenta, secondo la cantante, un completo tradimento del suo significato originario. "Vedere un messaggio di autostima e rinascita trasformato nella colonna sonora della distruzione e della violenza è una totale violazione di tutto ciò che questa canzone rappresenta. La mia musica serve a unire le persone, non a celebrare la guerra."
Non è il primo scontro tra artisti e amministrazione Trump
Il caso si inserisce in una lunga serie di contestazioni da parte di musicisti che negli ultimi anni hanno criticato l'utilizzo non autorizzato delle proprie canzoni da parte dell'amministrazione Trump, sia durante eventi politici sia in contenuti pubblicati sui social.
Negli ultimi mesi anche Ariana Grande aveva protestato per l'impiego del brano Bye in un video dedicato alle operazioni dell'ICE, mentre in passato hanno espresso il loro dissenso artisti come Sabrina Carpenter, Olivia Rodrigo, Céline Dion, Neil Young e i Rolling Stones, tutti contrari all'associazione della propria musica con messaggi o iniziative politiche che non condividono.
La polemica arriva inoltre in un momento di forte tensione internazionale. Pur sostenendo che i negoziati con l'Iran siano ancora aperti, l'amministrazione Trump continua infatti a mantenere alta la pressione militare nell'area, circostanza che ha reso ancora più controverso l'utilizzo di una canzone universalmente associata a temi di speranza e rinascita per accompagnare immagini di bombardamenti.