Jujutsu Kaisen 3 e il cameo segreto che (quasi) nessuno ha notato nell'episodio che ricorda Fight Club

La terza stagione di Jujutsu Kaisen sta alzando ulteriormente l'asticella tecnica e narrativa della storia, ma oltre a combattimenti e tragedie, MAPPA si sta divertendo a disseminare piccoli segreti visivi che premiano gli spettatori più attenti.

Una scena di Jujutsu Kaisen

Nel nuovo episodio di Jujutsu Kaisen 3, MAPPA inserisce un cameo che sembra proprio un Easter Egg: il celebre "gatto con un occhio" che rappresenta Gege Akutami. Un dettaglio ironico che conferma la cura maniacale della serie.

Il gatto con un occhio: quando l'autore entra in scena senza farsi notare

Chi segue Jujutsu Kaisen sa bene che il suo autore Gege Akutami ama giocare con la propria immagine pubblica. Nei commenti dell'autore e nei materiali extra del manga, il creatore della serie si rappresenta spesso come un gatto con un solo occhio: una sorta di firma ironica diventata immediatamente riconoscibile per i fan più affezionati. E proprio questa mascotte personale è riuscita a infiltrarsi, quasi clandestinamente, nell'ultimo episodio dell'anime.

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Nel quinto episodio della terza stagione, intitolato Passione, la tensione narrativa è già alta: Yuji entra nell'arena di combattimento e scopre che il suo avversario sarà Panda. Una scena di passaggio, apparentemente funzionale alla costruzione del match, che in realtà nasconde un dettaglio deliziosamente meta. Al minuto 12:52, mentre il commentatore presenta i combattenti, sullo sfondo - sul lato destro dell'inquadratura - compare per un istante un uomo che indossa proprio la maschera del gatto monocolo di Akutami.

È un'apparizione rapidissima, facile da perdere anche per chi guarda l'episodio con attenzione. E soprattutto non esiste nel manga: si tratta di un'aggiunta originale dell'anime, pensata e realizzata da MAPPA come piccolo regalo ai fan. Un gesto che dimostra come lo studio non si limiti a "trasporre" la storia, ma dialoghi attivamente con l'universo di Jujutsu Kaisen, inserendo strati di lettura extra che arricchiscono l'esperienza.

Questo cameo ha immediatamente acceso discussioni e screenshot sui social, trasformandosi in un gioco collettivo: chi l'ha visto? chi l'ha perso? Un momento leggero che spezza la drammaticità della stagione e ribadisce il rapporto quasi complice tra autore, studio e pubblico.

Citazioni, regia e cultura pop: i dettagli che rendono unica la stagione 3

Il cameo di Gege Akutami non è però un caso isolato. L'episodio Passione conferma una tendenza ormai chiara: MAPPA sta infondendo nella terza stagione una quantità sorprendente di riferimenti, soluzioni registiche creative e piccoli ammiccamenti culturali. Durante l'ingresso di Yuji e Megumi nell'arena, ad esempio, la spiegazione della prima regola del fight club richiama in modo evidente Fight Club (1999), con un riferimento sottile ma inequivocabile alla sua iconica "prima regola".

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Non è la prima volta che Jujutsu Kaisen 3 dialoga con il cinema occidentale. Nell'episodio precedente, l'evoluzione di Maki e la sua devastante resa dei conti con il clan Zenin hanno evocato visivamente Kill Bill Vol. 1, con una messa in scena che ha ricordato La Sposa di Quentin Tarantino: violenza stilizzata, determinazione assoluta e una regia che amplifica ogni colpo.

Anche nei momenti più statici, come il dialogo tra Hikari e Yuji, la serie sorprende. La conversazione è costruita con un ritmo e un uso delle inquadrature che hanno attirato l'attenzione dei fan più sensibili alla regia, dimostrando come anche le scene di world-building possano risultare magnetiche se curate nel dettaglio.

Jujutsu Kaisen, i fan giapponesi odiano uno dei più bei episodi della terza stagione (e forse della saga) Jujutsu Kaisen, i fan giapponesi odiano uno dei più bei episodi della terza stagione (e forse della saga)

Tutti questi elementi, messi insieme, raccontano una stagione che non ha paura di divertirsi con il proprio linguaggio. Jujutsu Kaisen non si limita più a essere un anime d'azione di altissimo livello: diventa un laboratorio creativo, dove citazioni, camei e scelte stilistiche dialogano con la storia principale senza mai distrarla.