James Mcavoy ancora ricorda la ferita di una recensione di X-Men che lo ha definito "paffuto"

Nonostante il successo planetario della saga degli X-Men, l'attore James McAvoy ha confessato di essere ancora tormentato da una vecchia recensione del 2011. Un commento estetico sul suo fisico lo ha colpito più di ogni complimento ricevuto per la sua interpretazione del Professor X.

Una scena di X-Men: l'inizio

Nel dorato mondo di Hollywood, dove i milioni di dollari al botteghino sembrano proteggere da ogni attacco, le parole possono rivelarsi lame più affilate di quelle di Wolverine: lo sa bene James McAvoy, che oggi, a 47 anni, si ritrova a fare i conti con un fantasma del passato tornato a trovarlo durante un'intervista al The Romesh Ranganathan Show.

Il peso delle parole e quel "Chubby McAvoy"

L'attore scozzese, volto celebre di Professor Charles Xavier, ha ammesso un paradosso tipicamente umano: puoi ricevere un oceano di lodi, ma rimarrai sempre ancorato a quell'unico scoglio appuntito che ti ha ferito anni prima. Nonostante la sua carriera sia costellata di successi critici e nomination, nella sua mente risuona ancora un giudizio spietato risalente al lancio di X-Men: l'inizio, un colpo basso che non riguardava il suo talento, ma la sua bilancia.

Ecco i nuovi mutanti di X-Men: l'inizio. In primo piano James McAvoy
I nuovi mutanti di X-Men: l'inizio

Il peccato originale risale al 2011, quando un critico decise di ignorare la complessità della recitazione per concentrarsi sulle forme dell'attore. "Ho ricevuto recensioni incredibili e l'unica cosa che riesco a ricordare è quella singola stroncatura. Non è assurdo?", ha dichiarato McAvoy con una punta di amarezza.

Ciò che ha reso il commento indigesto non è stata la critica al film, ma l'aggettivo usato per descriverlo: chubby, ovvero grassottello. "Mi ha colpito perché era una cosa personale. Non era nemmeno un giudizio così negativo sulla mia performance, ma mi descriveva come il 'Chubby McAvoy'. Ed è tutto ciò che ricordo di ogni recensione per X-Men".

James McAvoy racconta quando ha sostituito Joaquin Phoenix per Split: "è stato all'ultimo minuto" James McAvoy racconta quando ha sostituito Joaquin Phoenix per Split: 'è stato all'ultimo minuto'

Quella definizione di un giovane Xavier come un accademico di Oxford "nerd e un po' in carne" è rimasta impressa nella memoria dell'attore di Glasgow come un marchio a fuoco, oscurando persino i 353 milioni di dollari incassati globalmente dalla pellicola.

Il successo della saga e il supporto dei fedelissimi

La storia cinematografica, per fortuna, ha dato ragione a James, ignorando i centimetri del girovita per concentrarsi sul carisma del leader dei mutanti. Dopo il debutto, McAvoy ha infatti ripreso il ruolo in capitoli fondamentali come X-Men: Days of Future Past nel 2014 - diventato uno dei maggiori incassi dell'anno - seguito da X-Men: Apocalypse e il capitolo finale del 2019, X-Men: Dark Phoenix.

James McAvoy è il professor Charles Xavier in X-Men: First Class
James McAvoy nei panni del professor Charles Xavier

Mentre i critici si perdevano in paragoni estetici tra lui e le versioni anziane interpretate da Patrick Stewart e Ian McKellen, il pubblico ha sempre visto in lui l'erede perfetto della sedia a rotelle più famosa del cinema. Anche i fan, alla notizia di questo sfogo, si sono schierati compatti a difesa della star sui social.

"Un commento davvero strano, dato che James McAvoy non è mai stato grassottello, specialmente non in First Class", ha scritto un utente, sottolineando quanto certi attacchi gratuiti risultino oggi fuori tempo massimo.

Sembra proprio che, nonostante i tentativi della stampa di trasformare un'interpretazione in una critica da nutrizionista, il talento di McAvoy sia riuscito a superare anche le etichette più fastidiose.