I Cesaroni, il futuro è su Netflix? Claudio Amendola: "Mediaset ha sbagliato programmazione"

Claudio Amendola interviene sul risultato de I Cesaroni - Il Ritorno e attribuisce le difficoltà della fiction alla gestione del palinsesto televisivo. La serie cult si prepara ora allo sbarco su Netflix.

Claudio Amendola

I Cesaroni - Il Ritorno non ha ottenuto i risultati sperati in termini di ascolti televisivi su Canale 5. Alla vigilia dell'arrivo su Netflix della settima stagione della serie, a commentare la situazione è Claudio Amendola, che ha puntato il dito contro la programmazione di Mediaset, ritenuta poco stabile e penalizzante per la serie. Secondo l'attore, la gestione degli orari e i continui cambi di palinsesto avrebbero influito negativamente sulla risposta del pubblico.

Programmazione e polemiche su I Cesaroni: Amendola accusa la gestione di Canale 5

Nel corso di un'intervista all'ANSA, l'attore romano ha commentato l'andamento della fiction, attribuendo parte dell'insuccesso alla gestione della messa in onda televisiva e alla programmazione considerata poco stabile. Amendola ha spiegato come, a suo avviso, la serie sia stata penalizzata da continui cambi di palinsesto e da una gestione poco lineare della comunicazione: una situazione che avrebbe generato confusione nel pubblico e contribuito a una progressiva perdita di interesse.

"Finalmente arriverà su Netflix - ha detto Claudio Amendola - dove secondo me avrà lo spazio che merita. Le piattaforme hanno una programmazione che rispetta maggiormente lo spettatore. Capisco perfettamente che molti fan de I Cesaroni abbiano avuto difficoltà a seguirlo in televisione quando veniva trasmesso alle 22:30".

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I Cesaroni: una foto della nuova stagione

L'attore ha sottolineato come il risultato del progetto, nel complesso, si collochi "nella media delle fiction Mediaset", ma sia stato condizionato da una programmazione altalenante: date annunciate e poi spostate più volte, con un effetto negativo sulla fidelizzazione degli spettatori.

"Sicuramente, però, la serie è stata molto penalizzata dalla gestione della messa in onda. Per quattro mesi consecutivi ho annunciato l'uscita perché mi veniva chiesto di farlo, ma la data continuava a cambiare: da ottobre si è passati a gennaio, poi a marzo e infine ad aprile. Questo ha creato confusione, disagio e anche una certa disaffezione da parte del pubblico".

Guardando al futuro, Amendola ha invece espresso fiducia nella distribuzione streaming, evidenziando come piattaforme come Netflix rispondano meglio alle abitudini attuali del pubblico. "Oggi, però, credo che i numeri davvero importanti siano quelli di Infinity, che sono pazzeschi, e quelli che vedremo su Netflix".

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Secondo l'attore, la possibilità di fruire dei contenuti on demand, senza vincoli di orario e con meno interruzioni pubblicitarie, rappresenta oggi il vero punto di forza rispetto alla TV tradizionale. E su una possibile ottava stagione su Netflix, Claudio Amendola non si sbilancia "Ne stiamo parlando".