Henry Cavill si "vendica" della Justice League e crea un videogioco sul dettaglio più iconico del suo Superman

A quasi dieci anni dal famigerato Mustachegate, l'attore trasforma uno degli incidenti più imbarazzanti della produzione DC in un videogioco rétro a 16 bit.

Un ritratto di Henry Cavill

Il Superman di Henry Cavill con il labbro superiore deformato dagli effetti digitali di Justice League è ormai entrato nella storia del cinema, ma l'attore ha deciso di trasformare quel ricordo in qualcosa di decisamente più divertente. In collaborazione con Google, sta infatti sviluppando Mustache Protocol, un videogioco rétro a 16 bit ispirato proprio al celebre incidente che nel 2017 fece discutere il pubblico.

Mustache Protocol: il videogioco nato dal disastro di Justice League

L'annuncio segna una nuova incursione di Henry Cavill nel mondo videoludico, questa volta non come interprete di un personaggio, ma come protagonista di un progetto creativo. La premessa è già piuttosto esplicita: i giocatori dovranno affrontare alcuni artisti CGI ribelli, intenzionati a cancellare i baffi dalla faccia della Terra. Una missione per salvare i peli facciali di tutto il pianeta, insomma.

Il progetto è stato realizzato con il nuovo laptop Googlebook e gli strumenti di sviluppo basati sull'intelligenza artificiale messi a disposizione dall'azienda. Cavill sta documentando il processo creativo attraverso una serie di video: il primo episodio è già disponibile, mentre gli altri verranno pubblicati nel corso di novembre.

Il gioco dovrebbe diventare accessibile al pubblico entro la fine del mese. Google ha inoltre annunciato una collaborazione con Movember, l'organizzazione impegnata nella sensibilizzazione e nella raccolta di fondi per la salute maschile. Per ogni partita giocata durante novembre, l'azienda donerà 11 dollari, fino a raggiungere un tetto massimo di 500.000 dollari.

Un'iniziativa che sfrutta l'ironia di una vicenda diventata leggendaria, trasformandola anche in un'occasione per sostenere una causa concreta.

Per capire l'origine di Mustache Protocol bisogna tornare alla travagliata produzione di Justice League. Nel 2017, dopo che Zack Snyder fu costretto ad abbandonare il progetto per una tragedia familiare, Warner Bros. affidò a Joss Whedon le riprese aggiuntive e il completamento del film.

Nel frattempo, Cavill era già impegnato sul set di Mission: Impossible - Fallout, dove interpretava August Walker. Per esigenze contrattuali e di continuità con il personaggio, l'attore non poteva radersi i baffi che aveva fatto crescere per il film con Tom Cruise. La produzione di Justice League si trovò quindi davanti a un problema piuttosto singolare: Superman doveva apparire senza barba, ma il suo interprete non poteva eliminare quella reale.

La soluzione fu affidarsi agli effetti digitali per cancellare i baffi in post-produzione. Il risultato, però, fu tutt'altro che invisibile. Il labbro superiore di Superman appariva innaturale e deformato in diverse sequenze, diventando uno degli aspetti più criticati del film e alimentando una valanga di meme. Da allora la vicenda è conosciuta come Mustachegate.

Da Mission: Impossible a Warhammer 40.000: Cavill e la passione per i videogiochi

L'ironia dell'iniziativa è ancora più evidente considerando quanto Cavill sia legato al mondo dei videogiochi. L'attore è un grande appassionato di World of Warcraft e, come ha raccontato in passato, arrivò persino a perdere una telefonata di Zack Snyder perché troppo concentrato su una sessione di gioco. Era inoltre un fan dei videogiochi di The Witcher prima di interpretare Geralt di Rivia nella serie Netflix.

Tra le sue passioni c'è anche Warhammer 40.000: Cavill dipinge personalmente le miniature, gioca a Space Marine 2 ed è coinvolto nello sviluppo di un adattamento live action del franchise. Nel 2020 aveva persino conquistato gli appassionati pubblicando un video in cui assemblava da solo un PC da gaming, tra musica di Barry White e qualche inevitabile difficoltà tecnica.

Anche il suo rapporto con il celebre Mustachegate è sempre stato piuttosto scanzonato. Basti pensare alla scena di Mission: Impossible - Fallout in cui ricarica le pistole prima di uno scontro in bagno con Tom Cruise: per effetto dell'illuminazione, sembra quasi che i baffi ricompaiano magicamente sul suo volto. Cavill aveva scherzato proprio su quella sequenza, dicendo di aver imparato a far ricrescere la propria peluria facciale dopo l'esperienza di Justice League.

Negli ultimi tempi, diversi interpreti del film DC sono tornati a raccontare i problemi che accompagnarono quella lavorazione. Ben Affleck ha recentemente criticato il comportamento di Warner Bros. nei confronti di Snyder, definendo le riprese aggiuntive uno dei momenti più difficili della propria carriera. L'attore ha anche sostenuto di aver avuto la sensazione che la morte della figlia del regista fosse stata utilizzata come pretesto per allontanarlo dal progetto.

Henry Cavill spiega il ritardo sulla serie TV Warhammer: "Mi sto divertendo tantissimo" Henry Cavill spiega il ritardo sulla serie TV Warhammer: 'Mi sto divertendo tantissimo'

La produzione era stata inoltre accompagnata da testimonianze e accuse relative al comportamento di Whedon sul set. Gal Gadot aveva raccontato di essere rimasta scioccata dal trattamento ricevuto e di aver subito una minaccia alla propria carriera, mentre Ray Fisher aveva denunciato comportamenti abusivi durante le riprese aggiuntive.

In questo contesto, Mustache Protocol rappresenta una parentesi decisamente più leggera rispetto alle polemiche che hanno accompagnato il film. Chi vuole seguire lo sviluppo del progetto può visitare il sito ufficiale di Google dedicato al videogioco e registrarsi per ricevere una notifica quando sarà disponibile. Questa volta, almeno, nessuno dovrà ricorrere alla CGI per salvare i baffi di Superman.

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