Guardiani della Galassia, James Gunn svela la battuta che rimpiange di aver eliminato

James Gunn ha parlato di Guardiani della Galassia svelando quale battuta rimpiange di aver eliminato dal film.

NOTIZIA di 30/06/2020

James Gunn ha rivelato una battuta che avrebbe dovuto essere presente in Guardiani della Galassia e che ora vorrebbe inserire nuovamente nel film perché ha un po' di rimpianti legati alla scelta che aveva preso.
Il regista ha raccontato questo interessante dettaglio rispondendo via Twitter a una domanda dei fan parlando delle richieste dei produttori e del lavoro compiuto prima che i suoi film arrivassero nelle sale.

Su Twitter James Gunn ha dichiarato: "Mi piace creare un'atmosfera in cui ascolto e considero ogni voce intorno a me. Quindi considero veramente gli appunti dello studio. Provo sempre a mettere in pratica gli appunti, a prescindere dalla mia reazione iniziale, per controllare se potrebbero realmente funzionare. Se non mi piacciono, tolgo quelle scene. Forse perché sono fortunato o forse grazie alla mia apertura, e i produttori sanno che si considera razionalmente tutto questo, dopo aver girato cinque film non mi è mai stato detto nemmeno una volta da uno studio che dovevo mettere qualcosa o togliere una scena".

Il regista ha quindi svelato una battuta che ha eliminato dal primo capitolo della saga Guardiani della Galassia: "Quill: vengo da un pianeta di criminali, Billy the Kid, Bonnie & Clyde, John Stamos. Drax: Sembra un posto che mi piacerebbe visitare. Quill: Cool. Drax: E uccidere molte persone lì".

Gunn ha quindi sottolineato: "Voglio così tanto fare come George Lucas e rimetterla nel film".

Il regista di Guardiani della Galassia faceva ovviamente riferimento alla scelta del creatore di Star Wars di realizzare delle edizioni speciali dei suoi film in cui ha modificato molti dettagli e alcune sequenze della trilogia originale, come l'iconico momento in cui Han Solo spara per primo, modificato nella nuova versione per mostrare il personaggio di Harrison Ford reagire a un attacco.