Ventitré stagioni, un cast che negli anni ha cambiato più volte volto e una protagonista che ormai compare con maggiore libertà. Grey's Anatomy, però, continua a non avere una data di scadenza. La stagione 23 ha appena riportato il pubblico al Grey Sloan Memorial e, mentre le nuove storie cominciano a prendere forma, la showrunner Meg Marinis ha chiarito che dalle parti di ABC nessuno sta preparando il gran finale.
Una prospettiva che sorprende, ma fino a un certo punto. La serie creata da Shonda Rhimes resta infatti uno dei titoli più riconoscibili del network e, anziché ridimensionarsi, il suo universo è pronto ad allargarsi ancora con un nuovo progetto ambientato in Texas.
Grey's Anatomy 23, il finale della serie non è ancora in programma
Marinis sa bene che guidare uno show arrivato alla ventitreesima stagione significa convivere con una domanda inevitabile: quanto può andare avanti Grey's Anatomy? Al momento, però, non c'è ancora una risposta, alla showrunner non è arrivata alcuna indicazione su quale potrebbe essere la stagione conclusiva.
La produttrice continua a informarsi proprio perché, quando quel momento arriverà, vorrebbe avere il tempo necessario per costruire una chiusura all'altezza della storia della serie. La decisione, ha spiegato, dovrebbe comunque essere condivisa con Shonda Rhimes e affrontata senza fretta.
Il motivo è anche industriale. Grey's Anatomy ha avuto un peso enorme per ABC e per lo studio, quindi l'eventuale addio non potrebbe essere trattato come una normale cancellazione. E, soprattutto, al momento non sembra esserci alcuna volontà di fermarsi.
Del resto il medical drama continua a trovare nuovi spettatori anche grazie allo streaming, mentre il genere ospedaliero sta vivendo una nuova fase di popolarità. Per Marinis questa concorrenza non rappresenta una minaccia: ogni medical di successo, sostiene, contribuisce a mantenere vivo l'interesse del pubblico.
Il nuovo spinoff porta il franchise in Texas
Il segnale più evidente della fiducia nel franchise arriva dal nuovo spinoff di Grey's Anatomy, ancora senza titolo. La serie sarà ambientata in un centro medico rurale del West Texas e nasce dalla collaborazione tra Marinis e Shonda Rhimes, con Ellen Pompeo coinvolta come produttrice esecutiva.
L'obiettivo è raccontare un lato della sanità molto diverso da quello visto a Seattle. Al centro ci saranno comunità lontane dai grandi ospedali, territori in cui ricevere cure specialistiche può significare percorrere lunghe distanze e dove le disuguaglianze nell'accesso alla medicina diventano ancora più evidenti.
Marinis ha sottolineato che il progetto sarà legato a Grey's Anatomy, ma avrà una propria identità narrativa. Non si tratterà quindi di replicare il Grey Sloan in un'altra città, quanto di utilizzare lo stesso universo per esplorare problemi e ambienti finora rimasti fuori dalla serie madre.
Ellen Pompeo resta centrale, anche se vedremo meno Meredith
Anche il rapporto con Ellen Pompeo continua a essere fondamentale. L'attrice non è più presente in ogni episodio come nelle prime stagioni, ma Meredith Grey rimane uno dei volti simbolo dello show. La sua presenza continuerà quindi a dipendere dagli incastri con gli altri progetti di Pompeo: la produzione si adatta ai suoi impegni e, quando il calendario lo consente, Meredith può tornare anche per più episodi consecutivi.
Tra nuovi personaggi, vecchi volti che potrebbero riaffacciarsi e un altro tassello del franchise in preparazione, quindi, ABC sembra pensare più al futuro che ai saluti. Quando arriverà l'ultima pagina della storia del Grey Sloan? Per ora, a quanto pare, non lo sa ancora nessuno.