Disney annuncia “Stepsisters”, il live-action sulle sorellastre cattive di Cenerontola

Disney sviluppa "Stepsisters", spin-off live-action dedicato alle sorellastre di Cenerentola. Tra nuove prospettive narrative e pochi dettagli ufficiali, il progetto promette di riscrivere la fiaba di Charles Perrault.

Una scena di Cenerentola

Le fiabe non cambiano mai davvero: semplicemente, cambiano punto di vista. E questa volta Disney punta a cambiare la prospettiva di Cenerentola: "Stepsisters", il classico universo della fiaba tratta da Charles Perrault si prepara a essere raccontato da una prospettiva inaspettata.

Dalle ombre alla ribalta: Anastasia e Drizella diventano protagoniste

Per decenni sono state poco più che figure di contorno, ingabbiate nel ruolo di antagoniste caricaturali. Ora, invece, Disney decide di portarle al centro della scena. Il nuovo progetto live-action, intitolato Stepsisters, racconterà la storia di Anastasia e Drizella, le celebri sorellastre di Cenerentola, ribaltando la prospettiva tradizionale della fiaba.

Cenerentola corre verso la carrozza prima che sia mezzanotte
Il classico Disney di Cenerentola

Un cambio di prospettiva narrativo che non è solo stilistico, ma anche culturale. Se nel classico animato del 1950 - e nel successivo remake live-action del 2015 - le due erano rappresentate come figure viziate e sgradevoli, qui potrebbero diventare personaggi più sfaccettati, forse persino comprensibili. Non è ancora chiaro quanto la narrazione si spingerà verso la redenzione o la reinterpretazione, ma la scelta di partire da loro indica una volontà precisa: riscrivere l'archetipo.

Alla regia troviamo Akiva Schaffer, già dietro la macchina da presa di Chip n' Dale: Rescue Rangers, mentre la sceneggiatura passa attraverso la revisione di Dan Gregor e Doug Mand, partendo da un testo originale di Michael Montemayor. Una squadra creativa che suggerisce un equilibrio tra ironia e modernità, senza necessariamente tradire l'impianto classico.

Il progetto si inserisce in quella lunga traiettoria Disney che negli ultimi anni ha cercato di rinnovare i propri villain, trasformandoli da semplici antagonisti a protagonisti complessi. In questo senso, Stepsisters potrebbe essere il naturale proseguimento di un percorso già avviato, ma con una differenza sostanziale: qui non si tratta di una singola figura iconica, ma di un duo, legato da dinamiche familiari che potrebbero diventare il vero cuore emotivo del racconto.

Tra segreti e concorrenza: il futuro del progetto e la sfida con Netflix

Al momento, molti dettagli restano avvolti nel silenzio. Non sono stati annunciati né il cast né una data di uscita, e anche la trama rimane volutamente vaga. Una scelta che alimenta curiosità, ma anche aspettative: cosa significa davvero raccontare Cenerentola senza Cenerentola al centro?

Il gatto Lucifero in una scena del film d'animazione Cenerentola
Il gatto Lucifero in una scena del film Disney

Nel frattempo, il progetto Disney non è l'unico a esplorare questa direzione. Anche Netflix sta sviluppando una versione animata della stessa storia vista attraverso gli occhi delle sorellastre. Il film, prodotto da Amy Poehler e con le voci di Ali Wong e Stephanie Hsu, dovrebbe arrivare nel corso del 2026, segnando una sorta di doppio esperimento narrativo su scala industriale. Due visioni parallele, due approcci diversi, ma un'idea comune: le storie che credevamo di conoscere possono essere rilette da angolazioni nuove. E forse è proprio qui che si gioca la partita più interessante. Non tanto nel "cosa" viene raccontato, ma nel "come".

Stepsisters nasce infatti dall'incontro tra il classico animato del 1950 e la fiaba originale di Charles Perrault del 1697, una fusione che promette di tenere insieme tradizione e reinvenzione. Una formula che Disney conosce bene, ma che richiede sempre un equilibrio delicato.

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Nel frattempo, l'industria sembra suggerire una direzione chiara: il pubblico non vuole più solo eroi e principesse impeccabili, ma personaggi imperfetti, complessi, umani. Anche quando indossano abiti d'epoca e vivono in castelli da favola.