Anche le produzioni più impegnative possono regalare momenti inaspettatamente teneri: è quello che è successo ad Anya Taylor-Joy durante le riprese di Sacrifice, il thriller diretto da Romain Gavras con Chris Evans, girato in una location tanto suggestiva quanto difficile da raggiungere. Per arrivare sul posto, la troupe doveva affrontare un'escursione di oltre un'ora, mentre alcuni asini trasportavano il materiale necessario alle riprese fino alla cima di un vulcano. Una difficoltà logistica che, per l'attrice, si è trasformata anche nell'occasione per stringere un legame con gli animali. Taylor-Joy ha raccontato di aver sviluppato una piccola routine quotidiana fatta di abbracci, diventata uno degli aspetti più piacevoli dell'esperienza sul set.
Perché Sacrifice è stato girato su un vulcano
"Ogni mattina e ogni sera mi concedevo una bella coccola", ha raccontato l'attrice, ricordando il tempo trascorso con gli asini. Una parentesi affettuosa in una lavorazione che, per il resto della squadra, ha richiesto un notevole impegno fisico.
La scelta di raggiungere una location reale, invece di ricostruire l'ambiente in studio, ha avuto un peso concreto nell'esperienza del cast. Come spiegato da Gavras in un'intervista a The Hollywood Reporter, le difficoltà degli spostamenti hanno contribuito a creare un'atmosfera particolare durante la lavorazione. "Mette tutta la squadra e il cast in una condizione energetica in cui sappiamo che stiamo realizzando un film che sarà difficile, ma anche estremamente appagante", ha dichiarato il regista.
Il percorso a piedi e il trasporto delle attrezzature con gli animali hanno reso più complessa la produzione, ma hanno anche portato gli interpreti a confrontarsi direttamente con l'ambiente in cui si svolge la storia. Per Anya Taylor-Joy, abituata a ruoli spesso intensi e fisicamente impegnativi, l'esperienza ha avuto anche un risvolto più leggero: gli incontri quotidiani con gli asini sono diventati una piccola consuetudine a cui affezionarsi.
Chris Evans ostaggio di un gruppo di ribelli
In Sacrifice, Chris Evans interpreta Mike Tyler, un attore che cerca di rilanciare la propria carriera. L'occasione per tornare sotto i riflettori arriva con l'invito a un gala organizzato da uno degli uomini più ricchi del mondo. Quella che dovrebbe essere una serata mondana si trasforma però in un incubo quando un gruppo di ribelli fa irruzione all'evento e prende in ostaggio Mike insieme ad altri due partecipanti.
Il piano dei sequestratori è estremo: sacrificare gli ostaggi a un vulcano per salvare l'umanità. A guidarli è Joan, il personaggio interpretato da Anya Taylor-Joy, una leader determinata che porta il proprio gruppo a impadronirsi violentemente della serata.
Attraverso questo confronto, il film mette nel mirino la cultura delle celebrità, il potere economico e l'attivismo trasformato in spettacolo. Il gala riunisce alcune delle persone più ricche del pianeta, ma la situazione le costringe a misurarsi con le disuguaglianze che normalmente possono permettersi di ignorare. Joan vuole imporre la propria idea di giustizia, ma le sue convinzioni si intrecciano con una visione sempre più delirante della missione che intende compiere.
Il risultato è un thriller che combina satira sociale, sequestro e tensione, affidando a Taylor-Joy un ruolo molto diverso da quello della protagonista costretta a subire gli eventi: Joan è la forza che li mette in moto, una figura le cui convinzioni diventano pericolose proprio perché non conoscono limiti.
Il film è stato presentato per la prima volta nel 2025 al Toronto International Film Festival ed è ora disponibile in streaming su Netflix. Per chi vuole vedere Anya Taylor-Joy e Chris Evans alle prese con questa storia, Sacrifice offre anche uno sguardo su una lavorazione che ha portato gli interpreti lontano dai set tradizionali, fino a una location vulcanica raggiungibile soltanto dopo una lunga camminata.