Sappiamo di essere ripetitivi, di suonare come il classico disco rotto, ma la sequenza di titoli di valore che Apple TV sta inanellando è incredibile per questa prima metà del 2026. Con la sola eccezione di Outcome, che però era un film, i primi mesi dell'anno ci hanno regalato ottime nuove stagioni e novità come Imperfect Women, Margo ha problemi di soldi, Widow's Bay, Maximum Pleasure Guaranteed, Cape Fear... e ora anche Lucky.
Titoli che basterebbero a elevare il livello di qualunque catalogo streaming, ma che per la piattaforma di casa Apple rappresentano una solida conferma, come lo è la nuova serie interpretata e prodotta da un'ottima Anya Taylor-Joy e tratta dal romanzo di Marissa Stapley, Lucky - La ladra. Non possiamo dire che sia una sorpresa, a questo punto, ma il risultato non cambia: si tratta di un ottimo thriller con personaggi intriganti e uno splendido rapporto padre/figlia.
La trama di Lucky: una truffatrice in fuga
Ma di cosa parla nello specifico Lucky? Della giovane donna che le dà il titolo, che si è lasciata alle spalle una vita da criminale per ripartire, per ricominciare un'esistenza diversa. Ma alcune cattive abitudini sono dure a morire, o in ogni caso ti mettono in contatto con gente che difficilmente ti permette di lasciarli andare, così Lucky è costretta ad abbracciare il lato più oscuro della sua vita per un'ultima volta, per un ultimo lavoro. O, almeno, così spera.
Anya Taylor-Joy e un cast di alto livello
Non aggiungiamo molti ulteriori dettagli, perché si tratta di una di quelle serie tutte da vivere, se non che Anya Taylor-Joy spicca nel ruolo della protagonista e si avvale del confronto costante con co-protagonisti all'altezza della situazione. A cominciare ovviamente da Timothy Olyphant, che veste i panni del padre di Lucky e costruisce con lei un rapporto interpersonale complesso, vibrante, fatto di non-detti, contrasti e un affetto che entrambi sono incapaci di dimostrare.
Se il John di Olyphant è un padre che non ha trovato altro modo per crescere la figlia, come i due attori ci hanno raccontato nella nostra intervista, Lucky è una figlia che avrebbe voluto qualcosa di diverso, delle skill diverse da usare per affrontare la vita. John Armstrong è insieme la risorsa costante, la via di fuga, e la causa dei problemi della figlia. Su questo contrasto si basa i loro rapporto e il loro reciproco affetto. E accanto a loro si fa notare anche una sempre incredibile Annette Bening, che aggiunge profondità e intensità con il suo personaggio e nei faccia a faccia con la protagonista, punto di riferimento di un cast messo insieme con grande cura.
Il ritmo tra crime thriller e dramma psicologico
La serie costruita da Jonathan Tropper e Cassie Pappas sulla base del romanzo di Marissa Stapley pone quindi molta enfasi sui personaggi e il loro dramma, rendendoli il rapporto padre-figlia vero cuore del racconto, ma non rinuncia a costruire ritmo e tensione attorno a esso. Lucky è una serie che appassiona, che tiene alta l'attenzione con continue sorprese e situazioni da gestire e si affida anche a un'ottima selezione musicale per farlo, a partire dalla opening affidata a Fiona Apple che declama, con voce graffiante, "is it too late to be me?" e sembra incarnare il cuore della serie e della sua protagonista.
Fanno bene gli autori ad affidarsi ad Anya Taylor-Joy per reggere la credibilità del personaggio che dà il titolo alla serie, perché l'attrice è capace reggere l'azione, come dimostrato in Furiosa, ma anche i sottili giochi psicologici da Regina degli scacchi che è stata, attingendo con cinismo e senza remore a ogni risorsa le si pari davanti e sfruttando chiunque le capiti a tiro. Il risultato è una miniserie in 7 episodi che ci assicura un luglio/agosto di intrattenimento serrato e di valore.
Conclusioni
Lucky si conferma come una delle miniserie più solide e avvincenti dell'estate 2026. Jonathan Tropper e Cassie Pappas firmano un adattamento che non si limita a rincorrere i colpi di scena del genere crime, ma che scava a fondo nelle fragilità e nei traumi dei suoi protagonisti. Anya Taylor-Joy offre una performance magnetica e sfaccettata, muovendosi con disinvoltura tra l'azione fisica e la manipolazione psicologica, supportata da un Timothy Olyphant in stato di grazia. Se cercate un thriller teso, emotivamente vibrante e supportato da una colonna sonora da brividi, la nuova scommessa di Apple TV+ è un appuntamento imperdibile.
Perché ci piace
- L'alchimia tra Anya Taylor-Joy e Timothy Olyphant per un rapporto padre-figlia che è il vero cuore emotivo e drammatico dello show.
- Perfetto bilanciamento tra la tensione del crime thriller e lo spessore del dramma psicologico.
- Colonna sonora azzeccatissima: La sigla di Fiona Apple e le scelte musicali valorizzano perfettamente lo stato d'animo della protagonista.
Cosa non va
- Sebbene Annette Bening sia straordinaria, lo spazio ridotto per alcuni personaggi secondari rischia di sacrificarli rispetto alla linea narrativa principale.