Sette minuti di applausi caldi a Cannes, peccato che la star assoluta del film non fosse lì a godersi la sfilata. Sabato sera, al termine della proiezione ufficiale di Paper Tiger, il regista James Gray tira fuori il cellulare a favore di telecamera, fa partire una chiamata FaceTime a Scarlett Johansson e farle ascoltare il boato della sala. Ma a rispondergli è stata la segreteria telefonica.
Fratelli nei guai con la mafia russa nella New York dell'86
Gray ha allargato le braccia tra le risate del pubblico, scuotendo la testa con finta frustrazione prima di rimettersi lo smartphone in tasca. Scarlett Johansson però ha una scusa di ferro per non avergli risposto in mondo visione a Cannes: è blindata dall'altra parte dell'oceano per le riprese del tanto chiacchierato reboot de L'Esorcista.
A prendersi i flash e le urla dei fan sul red carpet ci hanno pensato allora i suoi due co-protagonisti, Miles Teller e Adam Driver, rimasti a fianco di un James Gray visibilmente su di giri che ha arringato la folla: "Il cinema ha bisogno di voi ora più che mai. Questo è un momento cruciale, e Cannes è fondamentale per questo motivo".
Il film Paper Tiger, entrato in extremis nel tabellone del concorso ufficiale dopo una serie di nodi contrattuali che il direttore del festival Thierry Frémaux ha dovuto sciogliere a tempo di record ad aprile, riporta James Gray nei suoi territori preferiti. Siamo nel 1986. Al centro della trama ci sono due fratelli, Irwin e Gary Pearl. Il primo (Teller) è il classico uomo di famiglia un po' sfigato che si imbarca in un losco piano per ripulire il Gowanus Canal di Brooklyn. Finisce malissimo: Irwin assiste per sbaglio a un regolamento di conti e si ritrova nel mirino della mala russa. A provare a salvargli la pelle interviene il fratello Gary (Driver), un ex poliziotto che, nel tentativo di mediare, non farà altro che trascinare entrambi in una spirale di violenza geometrica.
La critica si spacca: colpaccio o sceneggiatura bucata?
Per James Gray il Grand Théâtre Lumière è praticamente un secondo salotto. Paper Tiger è il suo sesto film in competizione a Cannes, dopo pietre miliari come The Yards, I padroni della notte e il recente Armageddon Time del 2022.
"Non è la mia prima volta qui", ha scherzato il regista dal palco. "È la numero sei. Devo dire che c'è molto più grigio nella mia barba adesso, non solo nel mio cognome. Ma finalmente ho imparato ad apprezzarlo. Mi commuove sempre profondamente vedervi in questa sala dove ho lasciato i miei ricordi migliori".
Se il pubblico in sala ha risposto con entusiasmo, la critica internazionale ha già iniziato a dividersi, come da tradizione per il cinema di Gray. Pur riconoscendo che il film è "progettato per essere potente" e che probabilmente raccoglierà i favori dei critici più accaniti, alcuni hanno sottolineato come la regia impeccabile di Gray sia ancora una volta parzialmente penalizzata da alcuni buchi di scrittura nella sceneggiatura.
Il film verrà distribuito negli Stati Uniti da Neon - la casa di distribuzione che ha monopolizzato le ultime sei Palme d'Oro - il che significa che l'obiettivo è chiaramente la corsa ai prossimi Oscar. Scarlett Johansson, nel frattempo, farebbe bene a richiamare.