Dopo la rivelazione sulla durata, con l'arrivo del trailer abbiamo scoperto un altro dettaglio importante: in italiano si chiamerà Avengers: Endgame Extra (Encore solo nella versione originale), ma soprattutto abbiamo capito (forse) che argomento tratteranno i 4 minuti aggiuntivi.
La clip di neppure 2 minuti non mostra naturalmente materiale inedito (a cosa servirebbe altrimenti riportare l'intero film al cinema, dal 24 settembre?), eppure potrebbe aver lasciato un indizio su dove cercare le scene che faranno da ponte con Avengers: Doomsday (in uscita il 16 dicembre).
Il trailer di Avengers Endgame: Extra punta sul viaggio nel tempo di Steve Rogers
Il filmato è incentrato naturalmente sui momenti iconici di Avengers: Endgame, dalla battaglia finale al sacrificio di Iron Man. Ma una precisa scelta di montaggio ha attirato l'attenzione dei fan più attenti.
A un certo punto si sente Tony Stark dire "Alterare il tempo crea un po' di problemi", mentre subito dopo compare Steve Rogers sulla piattaforma temporale, pronto a partire per restituire le Gemme dell'Infinito. Potrebbe essere una trovata utile a generare hype, ma potrebbe anche essere un modo (poco) discreto per indicare il momento della storia in cui saranno inserite le scene aggiuntive.
Nel film originale, Stark avverte gli altri Avengers sulle conseguenze innescate dall'agire su una linea temporale. La battuta viene utilizzata nel trailer poco casualmente in uno dei momenti più misteriosi di Endgame: il viaggio di Steve Rogers attraverso la timeline dopo la battaglia finale.
Avengers: Endgame non ha mai raccontato ciò che è accaduto durante la missione di restituzione delle Gemme dell'Infinito. Subito dopo, infatti, abbiamo visto il personaggio già anziano, seduto sulla panchina, pronto a consegnare lo scudo a Sam Wilson.
L'ipotesi più semplice è quindi che Avengers Endgame: Extra possa finalmente mostrare una parte del viaggio di Steve Rogers. In questo modo non sarebbe necessario modificare il finale del film. Una scelta del genere avrebbe anche un preciso valore per il futuro dell'MCU, perchè il vecchio Capitan America non si limita a completare la missione ma decide di rimanere nel passato e vivere una vita con Peggy Carter.
Il possibile collegamento con Avengers: Doomsday
È davvero necessario giustificare la scelta emotiva del personaggio? Probabilmente no, ma chiunque ha visto le clip fin qui diffuse di Doomsday sa benissimo che Chris Evans tornerà a vestire i panni di Steve Rogers nel prossimo film corale. E questo potrebbe creare un enorme buco narrativo nella complessa struttura temporale del MCU.
Non sappiamo ancora quale sarà esattamente il suo ruolo, né se gli eventi legati al suo passato avranno una funzione diretta nella storia. Tuttavia, utilizzare la trama di Steve, aggiungendo un tassello attraverso Avengers: Endgame Extra, sarebbe un modo naturale per creare continuità tra i due cinecomic.
Un'ipotesi certamente suggestiva, e forse al momento anche la più logica, che potrebbe trovare un'ulteriore conferma nel ritorno, nel cast di Avengers: Doomsday, di Hayley Atwell, interprete di Peggy Carter.
Per il momento però, vale ancora la pena sottolinearlo, resta solo un'ipotesi.
Quattro minuti possono bastare per preparare il pubblico a Doomsday?
Avengers: Endgame è stato il film perfetto della Marvel, concepito come la conclusione della Saga dell'Infinito, e come la chiusura di due delle storyline, quella di Tony Stark e di Steve Rogers, che più avevano influenzato oltre un decennio del MCU.
Aggiungere oggi nuovo materiale significa quindi intervenire su qualcosa che non doveva avere bisogno di ulteriori spiegazioni. Se i quattro minuti dovessere essere effettivamente dedicati al vecchio Captain America e al viaggio nel tempo, Marvel potrebbe però avere ottenuto qualcosa di molto preciso: trasformare una parte rimasta fuori da Endgame in un potenziale elemento della nuova saga del multiverso.
Per il momento si tratta soltanto di supposizioni, ma il tempo delle risposte si avvicina perchè Avengers: Endgame Extra arriverà al cinema il prossimo 24 settembre in Italia (un giorno prima rispetto all'uscita statunitense).