Ariana DeBose ha rilasciato una dichiarazione poco dopo aver condiviso un post sul suo Instagram che citava direttamente le recenti critiche rivolte a Rachel Zegler, sua ex-collega in West Side Story di Steven Spielberg.
"Pubblico sempre citazioni e ho pensato che questa fosse significativa", ha condiviso la DeBose in una storia di Instagram. "Mi rendo conto che non ho fatto alcuna ricerca sull'origine di questa citazione, né sapevo del collegamento fino a quando non mi è stato fatto notare".
Poche ore prima, infatti, Debose aveva condiviso un post che recitava: "Il narcisismo non è qualcosa da coccolare o incoraggiare". Il post citava direttamente un commento, ora cancellato, di Jonah Platt, figlio di Marc Platt, produttore di Biancaneve, che prendeva di mira le dichiarazioni di Zegler a sostegno della Palestina poco dopo l'uscita del trailer del film, una mossa che secondo il giovane Platt avrebbe danneggiato il remake live-action della Disney.

L'errore di valutazione di Ariana DeBose

Secondo Platt, Zegler avrebbe "dirottato la conversazione per i suoi capricci immaturi, a rischio di tutti i colleghi, la troupe e i lavoratori che dipendono dal successo di quel film. Il narcisismo non è qualcosa da coccolare o incoraggiare".


DeBose ha continuato a precisare di non avere "alcuna intenzione di inserirmi in un ciclo infinito di notizie. Non è la prima volta che scrivo di come affrontare il narcisismo e probabilmente non sarà l'ultima, ma la prossima volta mi assicurerò di chiarirne prima le origini".
Il post X che ha dato il via alla catena di accuse è stato pubblicato da Zegler il 12 agosto 2024. Dopo aver ringraziato i fan per aver ottenuto 120 milioni di visualizzazioni del trailer di Biancaneve in un giorno dalla sua uscita, Zegler ha proseguito con un post che recitava: "E ricordate sempre, Palestina libera".