Anne Hathaway voleva lasciare Mother Mary: “Mi sono vista cantare e ho pensato fosse terribile”

A volte il momento più difficile per un attore non arriva davanti alla macchina da presa. Arriva dopo. Quando le luci si abbassano, il monitor si accende e all'improvviso bisogna guardarsi davvero. È lì che, per Anne Hathaway, Mother Mary ha iniziato a fare paura sul serio.

Una scena con Anne Hathaway

Durante le riprese di Mother Mary, Anne Hathaway ha attraversato un momento di forte crisi personale dopo aver visto le sue performance musicali. L'attrice ha persino pensato di abbandonare il film, salvo poi trasformare quell'insicurezza nel cuore stesso del progetto.

Guardarsi sullo schermo e voler scappare

Fa quasi effetto leggere le parole di Anne Hathaway sapendo quanto il musical faccia parte della sua carriera. Da Les Misérables fino agli ultimi anni, il suo rapporto con il canto e la performance sembrava ormai consolidato. E invece Mother Mary le ha aperto addosso una crepa inattesa.

Mother Mary Anne Hathaway Sequenza
Mother Mary: Anne Hathaway durante una scena

Non una semplice insicurezza da set. Qualcosa di più profondo. Più fastidioso. Di quelli che iniziano come un pensiero rapido e poi rimangono lì, fermi, a ronzare in testa. L'attrice ha raccontato di aver pensato seriamente di abbandonare il film dopo aver visto alcune riprese di sé stessa mentre cantava e ballava sulle musiche originali realizzate da Jack Antonoff, Charli XCX e FKA twigs per il nuovo progetto A24 diretto da David Lowery.

"È davvero terribile", ha confessato di aver pensato dopo aver riguardato il materiale. Ma la frase più interessante arriva subito dopo: "Non so se posso chiedere alle persone di venire a vedere questa cosa." Ed è una confessione sorprendentemente fragile per un'attrice premio Oscar. Perché non parla di tecnica. Non parla di errori. Parla di esposizione. Del disagio quasi fisico di vedersi occupare uno spazio che, almeno in quel momento, sentiva di non meritare.

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Mother Mary, da quello che emerge, non sembra voler costruire una popstar patinata e invincibile. Anzi. L'impressione è che il film giochi continuamente sul confine tra immagine pubblica e collasso interiore. E forse proprio per questo Hathaway si è sentita così scoperta. La cosa curiosa è che il punto di rottura diventa poi anche il motivo per restare. L'attrice racconta infatti di aver raggiunto una conclusione molto semplice, quasi brutale nella sua sincerità: "Non ci sarebbe stata vergogna nell'essere licenziata. Ma ce ne sarebbe stata nel mollare."

Un anno di voce, mesi di danza e il peso di diventare una popstar

Da fuori, il cinema musicale ha spesso quell'estetica lucida che fa sembrare tutto leggero: una canzone, una coreografia, due movimenti perfetti e il gioco è fatto. Poi arrivano racconti come questo e la superficie inizia a incrinarsi.

Mother Mary Anne Hathaway Specchio
Mother Mary: Anne Hathaway allo specchio

Perché dietro Mother Mary emerge un lavoro quasi ossessivo. Hathaway ha preso lezioni di danza per mesi e ha continuato a lavorare sulla voce addirittura durante la post-produzione del film. Non solo: è tornata in studio insieme a Jack Antonoff per reincidere gran parte delle sue parti vocali. Un processo lungo. Sfiancante. E probabilmente anche frustrante.

Il dettaglio più bello, però, è la reazione dello stesso Antonoff quando ha sentito i nuovi take dell'attrice. Hathaway racconta che il produttore si sarebbe girato di scatto dicendole: "Hai lavorato davvero." Non è il classico complimento elegante da industria cinematografica. Suona più come il riconoscimento di qualcuno che ha visto tutta la fatica accumularsi lentamente. Giorno dopo giorno. Perché interpretare una popstar, in questo caso, sembra aver richiesto molto più di una trasformazione estetica.

Nel film Hathaway interpreta infatti Mother Mary, una gigantesca icona musicale che decide di affrontare vecchie ferite emotive ritrovando Sam, ex migliore amica e costumista interpretata da Michaela Coel, poco prima del suo ritorno sulle scene. E guardando il percorso raccontato dall'attrice, viene quasi da pensare che quella frattura emotiva esista anche fuori dal personaggio. Perché certe performance funzionano proprio così: ti consumano un po' alla volta, finché smetti di recitare sicurezza e inizi semplicemente a inseguirla.