007, l'uomo dalla pistola d'oro: quell'assurdo dettaglio che ha infranto la "Regola d'Oro" di Bond

Secondo lungometraggio col Bond di Roger Moore, il film verrà riproposto stasera alle 21:15 su La7 Cinema, scopriamo un gustoso retroscena.

Christopher Lee e Roger Moore al centro di un duello

L'Agente segreto al servizio di Sua Maestà torna a colpire in 007, l'uomo dalla pistola d'oro, secondo dei sette film interpretati da Roger Moore che verrà trasmesso oggi, 2 maggio, in prima serata su La7 Cinema. Cast d'eccezione per il film del 1974, che vanta la presenza di un villain del calibro di Christopher Lee, oltre al popolare Hervé Villechaize e alla Bond girl Britt Ekland.

Azione, inseguimenti, sparatorie e una trama spy intrigante per la pellicola che vanta un alto tasso di cene spettacolari. Ma ce n'è una in particolare che ha creato un certo putiferio, infrangendo la "Regola d'Oro" della saga di James Bond per l'introduzione di un dettaglio che ha "rovinato" la scena in questione.

CHirstopher Lee in Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro
Christopher Lee punta la pistola d'oro contro un nemico

Trama completa di 007, l'uomo dalla pistola d'oro

James Bond (Roger Moore) riceve un avvertimento inquietante: una pallottola d'oro con inciso il suo numero, 007, viene recapitata all'MI6. È la "firma" di Francisco Scaramanga (Christopher Lee), il killer più pagato al mondo, famoso perché uccide con un'unica pistola d'oro smontabile e non ha mai mancato un bersaglio. Sollevato dagli incarichi nel tentativo di proteggerlo, Bond decide di indagare privatamente su Scaramanga, recandosi nel Sud-est asiatico dove scopre che il killer non è solo un assassino: è coinvolto nel furto del "Solex Agitator", un componente tecnologico capace di imbrigliare l'energia solare e trasformarla in un'arma di distruzione di massa.

Tra inseguimenti mozzafiato e l'aiuto della maldestra agente Mary Goodnight (Britt Ekland), Bond raggiunge l'isola privata di Scaramanga in Thailandia. Qui, i due si sfidano in un duello finale all'interno di un labirinto di specchi, dove solo chi spara per primo riuscirà a sopravvivere.

007 Luomo Dalla Pistola Doro Acrobazia
La spettacolare acrobazia del salto a 360°

L'acrobazia che ha infranto la regola d'oro di Bond

in una delle sequenze più spettacolari l'agente interpretato da Roger Moore insegue Scaramanga e il suo aiutante Nick Nack (Hervé Villechaize) a bordo di una AMC Hornet del 1974. Imbattendosi in un ponte crollato, Bond decide di guadagnare terreno sui criminali saltando il fiume con l'auto che ruota di 360° mentre è in aria.

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Sperimentata inizialmente con una simulazione al computer dal Cornell Aeronautical Laboratory, l'acrobazia fu poi eseguita dal vivo e portata a termine in un'unica ripresa dallo stuntman Loren "Bumps" Willert. Alla guida della Hornet, Willert saltò il ponte e, sfruttando la curvatura della struttura, riuscì a compiere una rotazione di 360 gradi a mezz'aria attorno al proprio asse longitudinale, realizzando una straordinaria "torsione aerea".

Grazie al bonus di 30.000 dollari ricevuto sul posto, l'acrobazia del "cavatappi" entrò nel Guinness dei primati come il primo "salto a spirale spaziale". Ma la scena contiene un "difetto fondamentale", frutto della scelta del compositore John Barry. Molti sono concordi nel ritenere che Barry abbia rovinato il momento aggiungendo un effetto sonoro di fischietto a coulisse, tipico delle commedie e dei cartoni animati, minando il realismo dell'acrobazia e ridicolizzandola. In seguito, pentitosi della scelta creativa, Barry ha dichiarato nel commento audio del film che il fischietto "ha infranto la regola d'oro", soprattutto perché, "tutto sommato, si trattava di un momento davvero pericoloso... in puro stile James Bond". Anche i produttori si sono scusati, impegnandosi a non introdurre più scelte di questo tipo nei film successivi, che non si sono più distaccati dal realismo crudo e rigoroso dell'azione.